cosa ci riserva il futuro?


Il cambiamento climatico è una realtà e sta già provocando fenomeni catastrofici e con essi molteplici sofferenze, perdite di vite, sconvolgimenti degli ecosistemi e della ricchezza di biodiversità: alcuni esempi sono le inondazioni nelle isole del pacifico, lo scioglimento delle calotte polari, la distruzione delle barriere coralline e quindi dell’ habitat dei pesci che mantengono in vita l’economia di migliaia di comunità. Noi tutti dipendiamo ogni giorno dai combustibili fossili e con la loro combustione provochiamo un innalzamento della temperatura che sta già causando non pochi problemi. Più del 30% delle famiglie indiane e circa un miliardo di persone nel mondo sono sprovviste di energia e cucinano mediante biomasse. Cosa accadrebbe se tutte queste persone cominciassero a cucinare con il carbone, che è economico e facile da estrarre? il sottosuolo del territorio indiano ne è molto ricco. Per evitare tutto ciò non dobbiamo per forza cambiare totalmente il nostro stile di vita, ma basterebbe rinunciare a prendere la strada già spianata, cioè quella dei combustibili fossili, e passare all’energia rinnovabile. Secondo il multimiliardario Eleon Mask basterebbero solo 100 “Gigafactory“, cioè enormi fabbriche di batterie, per soddisfare il fabbisogno mondiale. La storia ci ha già insegnato che la strada del progresso passa per il rispetto e la tutela del nostro pianeta, solo in questa prospettiva è possibile immaginare un futuro di vita!

Bologna ospita per la prima volta gli Stati Generali del Verde pubblico con  un focus sui cambiamenti climatici - Qui Bologna TV

Francesco Saverio

aiutiamo il nostro pianeta per un futuro

La cattiveria del uomo sta distruggendo il nostro pianeta , sta mettendo a dura prova il nostro pianeta, con la freddezza e la cattiveria del essere umano verso il pianeta non avremo sicuramente un futuro migliore, anzi . L’utilizzo dei combustibili fossili e del gas serra sta provocando l’inquinamento della nostra terra , i combustibili fossili vengo utilizzati per il sistema dei trasporti , ma stanno distruggendo il pianeta . Molte persone sottovalutano o non credono nel surriscaldamento globale e dei problemi che sta avendo e che avrà il pianeta se continuiamo a comportarci in questa maniera come nel COVID .
Però possiamo cambiare le cose per un futuro migliore tutti insieme uniti possiamo fare la differenza, cambiando alcune cose delle nostre abitudini possiamo fare in modo di avere un futuro migliore.
L’agenda 2030 e’un insieme di obiettivi che si vuole raggiungere entro il 2030 per un futuro migliore.Nel filmato “before the flood “ abbiamo visto le possibili conseguenze delle nostre azioni malvagie verso il pianeta.

Fabio s , terza media, 2021

I Nostri Nuovi Vicini?

https://www.mondinsieme.org/new-neighbours.html

Nell’episodio italiano “New Neighbours” girato a Sutera, in un piccolo paesino della Sicilia, dove arriverà John con la sua famiglia: Lucio suo figlio e Joke sua moglie in grembo di un’altro/a figlio, fuggiti dalla Nigeria, in cerca di un futuro che purtroppo mai arriverà… John a Sutera cerca di trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia, e trova Franco, che ha appena avviato una pizzeria in cui John cercherà di integrarsi. Nelle sere che avevano ancora un domani, la famiglia di John erano ormai diventati abitanti di Sutera e una mattina di calda estate partì una barcone con a bordo 500 immigrati (tra cui donne e bambini) senza mai arrivare a destinazione…

“L’immigrazione non comporta di per sé un rischio, la mancata integrazione invece sì.”

Olivia

https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-08-2020/1598241517-0-l-invasione-che-non-c-e-i-veri-dati-sull-immigrazione-in-italia.jpg

Salviamo il nostro pianeta

Il nostro pianeta negli ultimi anni sta cambiando e , come tutti sappiamo , in peggio . E piano piano con tutti i disastri ambientali non so dove arriveremo se non arriverà qualcuno di veramente potente con delle idee fisse e determinate che si darà da fare per il nostro pianeta . Consiglierei a tutti di vedere il documentario “ before the flood “ per rendersi conto della gravità della situazione . Il disastro ambientale che mi spaventa di più sono le foreste australiane che bruciano , uccidendo molte specie di animali e piante , che ci servono per vivere . Per tutte queste cose io vorrei che tutti si rendessero conto , perché tutti insieme faremo un passo avanti .

Mario S.

LA RIVOLUZIONE SCHENGEN

lo spazio Schengen è un’ area che comprende 26 stati europei dove sono stati rimossi i controlli sulle frontiere; ne fanno parte 22 stati Europei su 27.

Domande e risposte sull'immigrazione

All’interno dell’area è prevista la libera circolazione delle persone e delle merci tra i vari stati membri, vuol dire che per passare da un paese all’altro non è necessario avere un passaporto o effettuare verifiche ai confini. Vengono invece considerati extra comunitari tutti i cittadini provenienti da stati che sono al di fuori dell’Unione Europea.

Per queste persone entrare in area Schengen è molto complicato e richiede il possesso di un passaporto. Per questo motivo si sentono e si vedono tante storie di extra comunitari che cercano di arrivare illegalmente, magari superando i confini senza essere visti o sperando, una volta entrati, di non essere rimandati a casa. Questi viaggi sono spesso con condizioni al limite, sia come presidi di salute e sicurezza, sia come costi, decisamente proibitivi.

Una volta entrato nell’area Schengen, gli extracomunitari non acquisiscono subito i diritti degli altri cittadini membri, ma devono passare un po’ di anni prima di essere considerati europei.

Coronavirus, bye bye Schengen

BIANCA

Verso un futuro migliore

Il documentario “new neighbours” parla della tragedia di migliaia di persone che fuggono dalla guerra e dalla povertà nel loro Paese in Africa , la Nigeria, e approdano in Italia alla ricerca di un futuro migliore.

Una di queste barche è recentemente affondata nel Mediterraneo, sono morte più di 300 persone, tra cui tanti bambini, e solo 47 sono stati salvati mentre erano in mare.

Tra i sopravvissuti molte famiglie trovano una sistemazione in Italia, e il documentario racconta la storia di una giovane famiglia, padre madre e il piccolo figlio, Lucio, che vengono ospitati in un piccolo paesino della Sicilia “Sutera“, chiamata Ghost Town perché era stata abbandonata dai suoi abitanti emigrati.

Jhonn, il padre, dopo qualche settimana è riuscito a trovare un lavoro da aiutante nella pizzeria del paese, ma aveva sempre paura che gli scadesse il permesso di soggiorno (se succedeva era costretto a lasciare l’Italia), così divenne amico del pizzaiolo a cui racconta tutta la sua vita, ma poi decide di cambiare lavoro e andare in una città più grande.

Infatti per rimanere in Italia gli serviva un contratto di lavoro sicuro e “permanente”. La notizia del nuovo lavoro arriva durante il compleanno di Lucio e per Jhonn fu una grande festa, ma per gli abitanti del Paese fu una grande perdita.

Naima

Noi come danno al pianeta

Ancora oggi alcune persone non si rendono conto dei gravi danni che stanno portando al pianeta. Basta pensare alla produzione di smog, in altissima quantità nell’aria, quali danni possa creare al posto in cui viviamo e anche a noi.

Molti scienziati spiegano che se non iniziamo a diminuire i gas a effetto serra, potremmo trovarci sul punto dove non possiamo più tornare indietro.

Molti documentari parlano di questo, tra i tanti uno dei più famosi è “Before the Flood”, ci spiegano quali potrebbero essere i danni in seguito ai danni che creiamo, e che si stanno già verificando: innalzamenti delle temperature, incendi in diverse foreste e scioglimenti dei ghiacciai . I mari e gli oceani stanno soffrendo molto di questo perchè causerebbero innalzamenti delle acque che a lungo andare potrebbero sommergere intere nazioni, e nell’Agenda 2030 si è dedicato un’obiettivo, il 14, “Vita sott’acqua”.

Uno dei temi principali di essa infatti è la sostenibilità, come vediamo nell’obiettivo 7 “Energia pulita e accessibile per tutti, ma anche l’obiettivo numero 11 “Città e Comunità sostenibili” e nel 13 ” Agire per il clima”.

Matteo R

Agenda 2030 Obiettivo n°6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitario per  tutti

La foresta sta Bruciando!!!

Nel video “Before the flood” mi ha colpito molto la parte in cui si parla della distruzione delle foreste in Indonesia. Le industrie ottengono in modo illecito il permesso di bruciare le foreste per poi coltivare le palme da olio. L’olio di palma prodotto è molto utilizzato per gli alimenti e cosmetici perché è un prodotto economico che serve a molte aziende. Le conseguenze del bruciare queste foreste sono due, viene liberato monossido di carbonio che inquina ed è dannoso per la popolazione, e gli animali non hanno un posto dove vivere e quindi muoiono. Per contribuire noi potremmo evitare di andare a comprare dalle aziende che usano questo prodotto.

Tuli

Il futuro del mondo dipende da noi.

Negli ultimi anni il mondo è cambiato e per nostra sfortuna in peggio.

Nel documentario ”Before the Flood” si parla del cambiamento climatico e delle sue tante conseguenze.

Alcuni dei problemi dovuti al cambiamento climatico sono per esempio lo scioglimento dei ghiacciai e la riduzione della barriera corallina australiana, fenomeni che a loro volta hanno conseguenze devastanti.

Groenlandia, lo scioglimento dei ghiacciai è arrivato al «punto di non  ritorno» - Corriere.it
Grande Barriera Corallina, il calore ha ucciso 1/3 dei coralli

I 193 paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto nel 2015 l’Agenda 2030, in cui sono elencati 17 obbiettivi per migliorare la situazione del pianeta.

Senza dubbio però questi obbiettivi non verranno raggiunti senza la collaborazione di tutti i cittadini del mondo.

Può sembrare una frase ovvia, ma in realtà non è per niente così. I governi delle nazioni possono prendere decisioni importanti per salvare l’ambiente e per fare in modo che si viva meglio nel futuro. Tuttavia gli sforzi dei potenti saranno vani se nessuno collaborerà.

Infatti non sprecare cibo e acqua, prestare attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti possono essere, per esempio, piccoli gesti che ognuno di noi è in grado di fare e che contribuiscono almeno a non peggiorare la situazione critica del mondo.

Perciò smettiamola di dire che non possiamo fare nulla perchè questi problemi sono troppo grandi per noi…finchè siamo ancora in tempo.

(Documentario ”Before the Flood”).

Benedetta M.

III Media.

New neighbours: un progetto europeo su gli imigrati

New neighbours” è un progetto europeo di 4 episodi trasmesso su Rai 3, in collaborazione con l’EBU (European Broadcasting Union), e la partecipazione del COSPE (Cooperazione per Paesi Sviluppo Emergente). Lo scopo di new neighbours è di raccontare la vita di un uomo di colore (John) ambientarsi con la sua famiglia in una piccola città in Italia, e cercare di ambientarsi nella popolazione nuova. Purtroppo la vita per queste persone non è facile: devono imparare una nuova lingua molto complicata (l’italiano), e sopratutto trovare un lavoro per mantere la propria famiglia. Fortunatamente la famiglia riesce ad ambientarsi, e John trova un lavoro a la pizzeria di un uomo chiamato Franco.

(fonte)

Priscilla

Cattive notizie dal pianeta terra

Il nostro pianeta sta morendo,e questo è un dato di fatto.E se solo i grandi potenti del secolo scorso avessero fatto qualcosa, invece di ignorare il problema,non pensate che adesso la situazione non sarebbe così tragica. Secondo me la risposta è “si,senza dubbio”. Magari le isole del pacifico non verrebbero continuamente distrutte da inondazioni causate dall’assenza della barriera corallina,magari le foreste australiane non andrebbero a fuoco causando la morte di migliaia di animali che magari non si estinguerebbero con tutta questa facilità.Purtoppo però questo rimarrà un “magari” finché qualcuno di veramente potente non si imporrà con il pugno di ferro.

Anna