Perché il mondo ha bisogno di eroi?

Nelson Mandela

Nelson Mandela (Photo credit: Festival Karsh Ottawa)

Perché ci servono eroi anche al giorno d’oggi? Anche di questi tempi servono eroi, questa Parola però non vuol dire solo “l’eroe che va in guerra a combattere”, può essere usata come aggettivo per descrivere una persona che si è ribellata. Nelson Mandela, credo che tutti lo conosciamo, è stato un eroe, si è ribellato al razzismo, ha detto: “Stop alla discriminazione razziale” e ha combattuto per farsi che quelle parole si avverassero. Questo è il modello di uomo che manca al giorno di oggi, sono coloro che si ribellano ad un fine, ce ne sono pochi come Mandela perché non ci sono più i patrioti, i romantici che si ribellano per liberare la patria, alcuni di questi andavano in prigione perchè si ribellavano, c’è andato anche Mandela perché ha combattuto per la discriminazione razziale.
Pochi giorni fa è morto quest’eroe civile, i vari giornali lo annunciano in prima pagina.
Martino 3a

Un uomo, due chiavi di lettura

Il 5 dicembre 2013 è morto Nelson Mandela, un grande uomo. I giornali hanno dato la notizia in diversi modi, mirando a inviare un messaggio finale riguardante la sua personalità e la sua vita. Prendendo in considerazione il giornale “la Repubblica” e il giornale “Avvenire” notiamo che entrambi raccontano episodi della sua vita. Ma ne “la Repubblica” Mandela viene descritto come un uomo sensibile e pieno di  ideali, mentre l’ “Avvenire” lo descrive come un eroe e un modello.

Lavinia

Una delle luci più splendenti della storia si è spenta

La morte di Nelson Mandela è stata motivo di tante lacrime scolpite nei volti di persone provenienti da tutto il mondo. Tutti i paesi della Terra si sono chinati davanti a questa tragica verità. I giornali hanno raccontato della sua morte come la scomparsa definitiva di un eroe che ha lottato tutta la sua vita contro il male.

 

Alcuni lo hanno soprannominato “il simbolo mondiale della pace”, altri “il Santo d’Africa”, altri “il padre della lotta contro l’apartheid” ma, l’annuncio che ha fatto rabbrividire l’animo delle persone è stato quello in cui gli hanno attribuito il nome di “padre dell’apartheid”, come se lui avesse lottato tutta la vita contro questa realtà. Forse è stato un errore o magari una frase che ha voluto cambiare il significato della storia modificandolo e rendendolo quasi una presa in giro. Di certo Nelson Mandela ha lasciato la sua impronta nella storia, impronta che narra di un eroe, un uomo di pace e non del padre del razzismo.
Federica

La fine di Nelson Mandela

Qualche giorno fa, il mondo ha perso il simbolo della lotta contro il razzismo, molti giornali hanno parlato della sua vita e della sua scomparsa, per esempio l’avvenire ed il corriere della sera, a modo loro, i quotidiani e i notiziari, hanno lanciato questo messaggio:
MADIBA NON DIMENTICHEREMO TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO, MA SOPRATTUTTO, NON TI SCORDEREMO MAI!

Giulia 3B

ADDIO MANDELA SANTO D’AFRICA

Ora che non c’è più, ora che per sempre è consegnata alla storia la sua incredibile vicenda umana e politica, non è solo il suo Sudafrica a piangerlo e ricordarlo.

Clicca e ascolta l’annuncio dal sito del “The Telegraph”

L’annuncio è stato dato nella tarda serata di ieri dal presidente Jacob Zuma. «Adesso riposa, adesso è in pace. La nostra nazione ha perso un grande figlio».

E’ morto il premio nobel per la Pace del 1993

Madiba è morto. Nelson Mandela era ed è ancora oggi per tutti noi il simbolo della lotta al razzismo, poichè per tutta la vita lottò con il cuore per i diritti dei neri. Visse per metà della sua vita nella brutale divisione tra bianchi e neri, poi lo trasferirono in carcere per ben 27 lunghissimi anni, precisamente ci entrò nel 1963 e ne uscì nel 1990, fecendo del bene anche da li, e con nostro sommo dispiacere si è spento a 95 anni il 5 dicembre 2013.


Ogni ” Il Giornale” analizza l’articolo e lo posta in maniera diversa da “La Repubblica” o dal “Corriere della sera” .
Per iniziare “La Repubblica” ha intitolato l’articolo “Addio Madiba , è morto Nelson Mandela . Il simbolo mondiale della lotta al razzismo “. In prima pagina si legge subito la difficoltà della riuscita fermata dell apartheid . Come si é agito , non con le armi creando guerre e altri morti , ma con intelligenza e con le parole . Subito dopo racconta gli ultimi mesi difficili , in questo periodo torna in ospedale per ben quattro volte . Infine si parla della sua vita difficile in prigione a Robben island .

Mentre il titolo d entrata del corriere della sera è ” addio Mandela , patriota d’Africa “, quest ultimo giornale inizia diversamente dalla repubblica , invece di raccontare della guerra contro l apartheid inizia narrano un po’ della sua vita e segue un perfetto ordine cronologico mentre  nell’altro giornale possiamo ritrovare notizie sulla vita di Mandela per poi parlare delle sue gesta famose.
Ricorderemo tutti noi per sempre con grande voglia di fare e con tanta stima il grande MADIBA !!!

Addio Nelson

Qualche giorno fa è morto Nelson Mandela , grande uomo , che riuscì ad ottenere il premio nobel per la pace . Grande disperazione soprattutto in Sudafrica per Nelson . Questo eroe si è spento a 97 anni , 27 di questi trascorsi in prigione per le sue idee.

 

Ho letto diversi giornali , che trattavano di questa notizia . Ci sono certi giornali che trattano la notizia con tristezza e commenti personali come “l’avvenire” ; altri che si allargano parlando di tutta la vita di nelson come “il corriere della sera” ; altri che fanno collegamenti con la politica come “la repubblica” ; o altri che trattano la storia così come è , in modo sintetico come “il giornale” . Però una cosa che accomuna tutti questi giornali è la tristezza della notizia e il cuore spezzato di milioni di persone .

spero il mio commento vi sia piaciuto . Sara 3b

Un nero incancellabile…

Non sono molto brava con le parole, ma con le poche che posso usare vorrei esprimere quello che provo adesso; sicuramente non è un sentimento di felicità… Anzi, forse tutto il contrario. Perchè?


Perchè in questi giorni abbiamo perso un PACIFISTA! Una persona che ha sacrificato se stesso per non essere un semplice testimone vivente della discriminazione raziale!

Nelson, il mondo in lutto per te

“Essere liberi non significa semplicemente rompere le catene ma vivere in modo tale da rispettare e accentuare la libertà altrui”

Questa è una della tante frasi che un grande uomo, di nome Nelson Mandela, ha detto. Nelson nasce durante un periodo difficile del Sud Africa caratterizato dal razzismo e dell’ apartheid,che con molto dispiacere è ancora presente nel mondo. Solo per il suo colore della pelle venne chiuso in prigione per moltissimi anni e costretto a lavori forzati. Nonostante tutte queste ingiustizie subite dai bianchi, quando venne liberato dal carcere non si mise a sparare o uccidere i bianchi ma cercò il rispetto degli altri attraverso la pace. Per questo suo comportamento fu insignito del Nobel per la pace. Fu il primo presidente nero del Sud Africa e la sua lotta contro l’ apartheid per l’integrazione razziale passò anche tramite lo sport con i mondiali di rugby e di calcio organizzati in Sud Africa. il 5 dicembre Madiba è venuto a mancare dopo una lunga malattia e questo tragico accadimento ha portato tristezza in tutto il mondo.

Molti giornali hanno parlato della vita di Nelson Mandela rappresentandolo come l’ eroe del Sud Africa, ma Il Giornale mettendo la parola Santo tra virgolette nel titolo della sua prima pagina ha forse ironizzato in maniera inopportuna.

Paolo e Simone 3B

È MORTO PREMIO NOBEL PER LA PACE 1993 CIOÉ MANDELA !!!

È morto Madiba ( ovvero Nelson Mandela chiamato da tutti così ) . Era ed è ancora oggi per tutti noi il simbolo della lotta al razzismo , poichè per tutta la vita lotto con il cuore per i diritti dei neri .Visse per metà della sua vita con la divisione dei bianchi e dei neri , poi lo trasferirono in carcere per bene 27 anni , precisamente ci entrò nel 1963 e ci uscì nel 1990 , fece del bene a tutti e infine con mio sommo dispiacere si spegne a 95 anni il 5 dicembre 2013.
Ogni giornale analizza l articolo , e lo posta in maniera diversa , come : la repubblica o il corriere della sera .Madiba freedom
Per iniziare la repubblica l articolo l ha intitolato” ‘addio madiba’ , è morto nelson Mandela . Il simbolo mondiale della lotta al razzismo “. In prima pagina si legge subito la difficoltà della riuscita fermata dell apartheid . Come si é agito , non con le armi creando guerre e altri morti , ma con intelligenza e con le parole . Subito dopo racconta gli ultimi mesi difficili , in questo periodo torna in ospedale per ben quattro volte . Infine si parla della sua vita difficile in prigione alla robben island .
Mentre il titolo d entrata del corriere della sera è ” addio Mandela , patriota d’Africa “, quest ultimo giornale inizia diversamente dalla repubblica , invece di raccontare della guerra contro l apartheid inizia narrano un po’ della sua vita e segue un perfetto ordine cronologico mentre l altro mette notizie un po’ sparse .
Ricorderemo tutti noi per sempre con grande voglia di fare e con tanta stima il grande MADIBA !!!
Ale,Teresa ,fede 🙂

Morte di Nelson Mandela

Io penso che Nelson Mandela sia un pacifista di 1 categoria per il suoi risultati formidabili effettuati in sud africa contro l’ apertheid cioè il contrasto fra la gente di colore e fra gente bianca lui lo ha annientato in un modo molto potente e la sua morte è stato una ferita profonda per tutta l’umanità perché lui ha portato amore e pace in tutto il mondo ci sono giornali a testimoniarlo come la repubblica che ha affermato tutto e questo giornale descrive più la sua vita e le sue vittorie poi il messaggero che racconta sempre le vittorie in sud africa in specifico in quella zona e poi il giornale che definisce più la sua influenza in tutto il mondo io penso questo.

Francesco IIIB

Scomparsa di Nelson Mandela, fatto che sconvolge tutti: ecco come lo presentano i giornali

Il 5 dicembre 2013 è avvenuto un fatto che ha sconvolto l’intera umanità, è scomparso un mito, un uomo giusto, che ha combattuto per tutta la sua vita cercando di migliorare i rapporti tra ‘bianchi e neri’. E direi che è perfettamente riuscito nel suo intento. È l’uomo che ha scritto la parola FINE al capitolo dell’apartheid.
I vari giornali hanno elaborato differentemente la notizia e annunciato la perdita in maniera diversa.
Indubbiamente gli articoli che maggiormente colpiscono la gente sono quelli che mettono in evidenza le notizie più recenti e anche le più importanti. Per questo gli ultimi avvenimenti che hanno visto Nelson Mandela protagonista della storia, sono riportati nella maggior parte di questi.
Noi abbiamo deciso di confrontare la notizia riportata dall’Avvenire e quella riportata dalla Repubblica.
Differenza di contenuto non c’è, Nelson Mandela ha cambiato il futuro e quel futuro adesso è il nostro presente. Ciò che cambia è il modo di fornire la notizia, ma anche la descrizione morale del personaggio di Nelson Mandela: l’Avvenire parla di un padre, un padre sempre pronto a lottare, il padre di un Sudafrica LIBERO. L’articolo lo inquadra chiamandolo “padre”, parlando di “libertà” e di “tenacia”, esalta la grande umanità di quest’uomo, cosa non affatto banale, soprattutto di questi tempi; la Repubblica invece parla di un eroe, quell’eroe preso a modello da migliaia di persone, anche dall’attuale presidente americano Barack Obama. “Eroismo”, “modello” ecco gli aspetti di questo grande uomo che vengono messi in risalto dal giornale.
Caterina e Tharani IIIa

Nelson Mandela

Nelson Mandela