L’importanza del voto

Spesso sentiamo in giro il termine “votare”, ma molte persone non sanno cosa significa veramente. Leggendo l’articolo 1 della costituzione italiana vediamo che la sovranità appartiene al popolo maggiorenne, che la esercita in forma indiretta.
Questa sovranità, voto, ha 5 caratteri principali:
è personale, è uguale, è libero, è segreto, ed è un dovere civico.
Il voto è personale perché non è cedibile. E’ uguale per tutti senza distinzioni di ceto sociale, sesso, colore di pelle… E’ libero perché ognuno ha la libertà di votare qualunque partito. E’ segreto e la sua segretezza deve essere garantita per la tutela della propria privacy e libertà. E’ un dovere civico perché aiuta le istituzioni democratiche, ma anche se non voti non si ha nessuna penalità.
Nel 1945 le donne votano per la prima volta, entrando a far parte della comunità politica Nazionale e vennero elette nella costituente, duemila nei consigli comunali. La libertà che adesso hanno le donne è dovuta all’impegno e alla resistenza delle ragazze francesi del 1943.
Nel dopo guerra le donne lavoratrici venivano viste come persone che occupavano posti di lavoro che servivano agli uomini. Si pensava che la loro collocazione naturale fosse a casa e la parità non esisteva. Le  francesi votano per la prima volta il 29 aprile 1945, in occasione delle elezioni municipali e poi, alcuni mesi dopo, partecipano allo scrutinio nazionale del 21 ottobre 1945.

L’ordinanza del 21 aprile 1944 decisa dal Governo provvisorio del Generale de Gaulle stabilisce che“le donne sono elettrici ed eleggibili al pari degli uomini”. Due anni e mezzo dopo il preambolo alla Costituzione del 27 ottobre 1946 inscrive questo principio nei principi fondamentali della Repubblica: “La legge garantisce alla donna, in tutti i campi, diritti uguali a quelli dell’uomo”. Le donne erano escluse dalla vita da cittadine in quanto si riteneva che la loro dipendenza economica impedisse loro di esercitare una libera scelta.Nel periodo della Rivoluzione Francese le donne sono considerate “cittadini passivi”. Le donne lotteranno per ottenere il diritto di voto, principalmente si soffermandosi sul pensiero della parità e dell’uguaglianza con gli uomini.

Il mondo piano piano sta “crescendo” e con lui cresce anche la nostra cultura e i nostri pensieri. Infatti come possiamo vedere la tecnologia, con il passare del tempo si è evoluta e continuerà a evolversi. Per questo motivo tra qualche anno crediamo sarà possibile anche votare con internet. Noi crediamo che le donne quando sono riuscite ad avere il suffragio universale si siano sentite quasi uguali agli uomini e, da buone romane ci sembra corretto parlare dell’Onorevole Angelina, una donna di Pietralata (quartiere di Roma). Con lei combatterono anche altre donne del quartiere contro le ingiustizie. IL film è uscito nel 1947, esattamente un anno dopo le prime elezioni alle quali le donne furono chiamate a votare (10 marzo 1946). “Onorevole” è un titolo dato ai rappresentanti del parlamento e del senato. Ma nel caso di Angelina era solo usato come ‘aggettivo’ per la sua partecipazione civica e politica.

Gruppo Video: Snega, Virginia ed Emilia

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