Sicurezza delle Nazioni Unite

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è l’organo di competenza non esclusiva nel deliberare su atti di aggressione o di minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. Il Consiglio è composto da cinque membri permanenti (Russia, Stati Uniti, Cina, Gran Bretagna e Francia) e dieci membri non permanenti eletti fra i paesi membri delle Nazioni Unite. L’Assemblea Generale elegge i dieci membri non permanenti con un mandato di due anni a partire dal 1 gennaio. Un rappresentante di ogni Paese membro deve essere costantemente presente presso la sede in modo che il consiglio possa riunirsi in ogni momento. Negli ultimi anni gli Stati Membri hanno discusso la possibilità di modificare la composizione del Consiglio così da riflettere meglio le mutate realtà politiche ed economiche. <p style=”text-align:justify;” Il Presidente del Consiglio di sicurezza cambia tra i membri seguendo l’ordine alfabetico dei Paesi. Le decisioni del Consiglio di sicurezza sulle questioni richiedono il voto positivo di nove membri. Ciononostante, è sufficiente il voto negativo di uno dei membri permanenti per annullare la decisione. Per l’elezione dei giudici della Corte Internazionale di Giustizia è sufficiente il voto favorevole di 8 membri e non è necessario quello dei membri permanenti. Nell’elezione dei membri non permanenti, l’Assemblea deve avere riguardo al contributo dei membri dell’ONU al mantenimento della pace e della sicurezza internazionali, nonché agli altri fini dell’Organizzazione e al criterio dell’equa distribuzione geografica.image

Al Consiglio è attribuita la responsabilità principale del mantenimento della pace sulla base del sistema di sicurezza collettiva. Il cap. VII conferisce al Consiglio poteri che possono manifestarsi sulla base dell’accertamento di una minaccia alla pace, di una violazione della pace o di un atto di aggressione, nell’adozione di misure preventive o di misure dirette contro gli Stati trasgressori, sia di natura economica sia comportanti l’uso della forza militare.

Quando all’attenzione del Consiglio viene sottoposta una questione che minacci la pace internazionale, in prima battuta si cerca il modo per risolvere pacificamente la controversia. In questi casi il Consiglio può illustrare delle ipotesi per giungere a un accordo. Nel caso di combattimenti il Consiglio cerca invece di ottenere un “cessate il fuoco”. Esso può inviare delle missioni per il mantenimento della pace per far rispettare la tregua. Nel tentativo di dare maggiore forza alle proprie decisioni, il Consiglio di Sicurezza può imporre sanzioni economiche. In rare occasioni, il Consiglio di Sicurezza ha autorizzato gli Stati Membri a impiegare “tutti i mezzi necessari”, comprese azioni militari collettive, per garantire che le sue decisioni venissero rispettate.

Il Consiglio, infine, formula delle raccomandazioni all’Assemblea Generale in merito alla candidatura al ruolo di Segretario Generale e circa l’ammissione all’ONU di nuovi membri.

La Corte Internazionale di Giustizia (CIG) è il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite. Ha sede nel palazzo della Pace all’Aia, nei Paesi Bassi.

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Tutti gli Stati membri dell’ONU sono aderenti allo Statuto della Corte.

La Corte è composta da quindici giudici di nazionalità diversa eletti dall’Assemblea generale e dal Consiglio di Sicurezza. I giudici restano in carica per nove anni e possono essere rieletti. I giudici non sono rappresentanti dei loro paesi ma siedono a titolo personale e non devono farsi condizionare dalle autorità dello Stato di cui sono cittadini. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti.

La Corte ha due competenze principali: competenza contenziosa, relativa alla soluzione di controversie internazionali, e competenza consultiva, per la formulazione di pareri richiesti dagli organi a ciò autorizzati. La competenza consultiva della Corte internazionale di giustizia è disciplinata dall’art. 65 dello Statuto della Corte stessa e dall’art. 96 della Carta dell’ONU, che consentono all’Assemblea generale e al Consiglio di sicurezza di chiedere alla Corte un parere su qualsiasi questione giuridica, mentre gli altri organi delle Nazioni Unite e gli istituti specializzati delle Nazioni Unite possono chiedere pareri solo su questioni giuridiche che sorgono nell’ambito delle loro attività, dopo aver chiesto l’autorizzazione dell’Assemblea generale. I pareri della Corte non sono vincolanti per gli organi che li hanno chiesti.

GRUPPO VIDEO: Aurora, Lorenzo, Jacopo, Maria Beatrice, Massimo, Niccolò, Alessandro

FONTI:

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