No all’Hollywood del terrore: rai news 24

Grazie Monica Maggioni, perché hai fatto una scelta coraggiosa: quella di non mandare più in rete i video dell’ ISIS. Questo vuol dire non amplificare il terrorismo attraverso i media. Il giornalismo ha bisogno di rispettare la deontologia e quindi tutte quelle carte dei diritti fondamentali, noi in classe abbiamo parlato di queste : la carta di Treviso (1990) e la carta di Bellaria (2002)

by:tutta la redazione del Corriere della Rossello

La vera società: la famiglia

Come nasce una famiglia?

Siamo sicuri che tutti un po’ ce lo siamo chiesti…. Iniziamo subito dicendo che la famiglia è fondata sul sacramento del matrimonio,un atto giuridico pubblico con cui un uomo e una donna si impegnano l’uno verso l’altra. L’ordinamento giuridico italiano riconosce due tipi di matrimonio:

  • CIVILE= viene celebrato in Comune dal Sindaco (o da un suo delegato)  ed è basato sul diritto privato italiano
  • CONCORDATARIO= celebrato con cerimonia religiosa da un sacerdote

Ricordiamo, però, che il matrimonio celebrato in Comune non è valido dal punto di vista religioso (non è un sacramento, ma un contratto tra due persone); mentre, il matrimonio celebrato da un sacerdote può avere valore anche civile. Per lo Stato, però, il matrimonio non è indissolubile, cioè i due coniugi possono separarsi, prima, e poi divorziare. Però, per far andare avanti questa bellissima unione, si può anche coronare l’amore di due persone con la nascita di un figlio: purtroppo, però, è fortemente diminuito il numero dei figli; è molto esteso, inoltre, il fenomeno dei SINGLES, persone che vivono da sole; sono invece in aumento i matrimoni tra persone di diversa etnia. E’ in continua crescita, purtroppo, il numero di famiglie che si rompono per separazione e divorzio e si riaggregano in nuove forme di FAMIGLIE ESTESE, con coniugi che hanno già figli. Numerose sono anche le cosiddette UNIONI DI FATTO, cioè nuclei formati da coppie di sesso diverso non sposate, che però convivono in modo stabile, con o senza figli.

Ricordiamo che tutte queste informazioni sono riportate nell’articolo 29, insieme alle leggi da rispettare:

  • il marito non è più capo famiglia, infatti i due coniugi hanno lo stesso potere
  • la moglie conserva il suo cognome e vi aggiunge quello del marito
  • sia il marito che la moglie devono essere fedeli al coniuge e rispettarlo
  • ambedue i coniugi devono contribuire alle necessità della famiglia
  • non esiste più la patria potestà, ma la potestà parentale sui figli: entrambi li devono educare

La Costituzione considera “figli” sia quelli nati nel matrimonio, sia quelli adottati. I genitori devono prendersene cura, provvedendo alle loro necessità (fisiche, affettive), educandoli ed istruendoli. Quando i genitori non sono i grado di assolvere questi compiti, il giudice può decidere di allontanare i figli dalla famiglia, affidandoli ad enti o organizzazioni educative. La famiglia è aiutata dallo Stato in ogni caso, numerosa o non. L’aiuto è dato attraverso sussidi per lo studio, agevolazioni fiscali… Lo Stato, inoltre, tutela la maternità. Infatti le madri lavoratrici sono obbligate ad astenersi dal lavoro due mesi prima e tre mesi dopo il parto. Ultimamente, la legge riconosce anche ai padri il diritto di astenersi dal lavoro per assistere il figlio nei primi mesi di vita e in caso di malattia. Per assistere e tutelare “la maternità, l’infanzia e la gioventù” lo Stato ha istituito la scuola materna (o “scuola dell’infanzia”), che non ha carattere di obbligatorietà, e i consultori familiari.

Sveva, Giulia B., Beatrice C., Benedetta, Matilde, Sergio, Claudio, Giorgia, Maria Teresa

Israele e le elezioni

Il 17 marzo si vota per eleggere il nuovo parlamento israeliano. Le elezioni si stanno svolgendo in questi giorni:  l’ex il presidente della repubblica, Reuven Rivlin, ha indetto elezioni anticipate a dicembre, in seguito alla rimozione dal loro incarico della ministra della giustizia Tzipi Livni e di quello delle finanze Yair Lapid, accusati dal premier Benjamin Netanyahu di essere troppo critici nei confronti del governo. Il principale punto di contrasto era il progetto di legge sostenuto da Netanyahu per definire Israele come “stato nazionale del popolo ebraico”.

Israelis Killed In Synagogue AttackI 120 seggi del parlamento devono essere distribuiti con un sistema proporzionale: per la prima volta è stata introdotta una soglia di sbarramento del 3,25%. Per questo alcuni partiti si presentano uniti in coalizioni (Unione sionista e Lista araba unita).

Dopo alcune settimane dall’ inizio dell’ elezioni possiamo dirvi che il nuovo presidente è ancora Benjamin Netanyahu che ha vinto con il 99% dei voti e il presidente americano ha telefonato il nuovo premier per complimentarsi. Inoltre, Obama ha reso noto di avere l’intenzione di rivalutare il proprio sostegno diplomatico a Israele all’interno delle Nazioni Unite, dopo la promessa fatta da Benjamin Netanyahu (alla vigilia delle elezioni del 17 marzo che lo hanno riconfermato al potere) di impedire la nascita di uno stato palestinese (fonte www.internazionale.it)

Caterina,Ottavia,Arianna,Carola,Sofia,Chiara,Eleonora,Niccolò

Gruppo foto 3°

La situazione in Palestina…

La Palestina denuncerà l’Israele davanti alla Corte penale internazionale il primo aprile per “crimini di guerra”. È lo stesso giorno in cui la Palestina entrerà nel tribunale. La denuncia riguarderà il conflitto a Gaza del luglio 2014 e la colonizzazione israeliana in Cisgiordania. L’annuncio è stato dato dai vertici dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, che ha aderito alla Corte Penale Internazionale (per approfondimenti clicca qui www.internazionale.it/notizie/2015/03/02/palestina-prima-denuncia-israele-corte-penale-internazionale) Il quartiere di Al Shejaiya, a Gaza, bombardato dagli israeliani durante il conflitto dell’estate 2014. Secondo i dati dell’Onu, nella Striscia di Gaza più di centomila persone sono rimaste senza casa.  - Adel Hana, Ap/Ansa A causa della guerra molte famiglie sono rimaste devastate, perdendo familiari e le proprie case. In particolare il quartiere Al Shejaiya, a Gaza fu bombardato dagli israeliani durante il conflitto dell’estate del 2014. Secondo i dati dell’Onu, nella Striscia di Gaza più di centomila persone sono rimaste senza casa. (www.internazionale.it/notizie/2015/02/24/senza-casa-3)   Un palestinese è stato ucciso la notte di lunedì 23 febbraio per i colpi di Palestinesi fuggono dai gas lacrimogeni lanciati dall’esercito israeliano durante una protesta a Ramallah, in Cisgiordania, per chiedere il rilascio di alcuni studenti rinchiusi in una prigione israeliana.</p>
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 - Mohamad Torokman, Reuters/Contrastoarma da fuoco sparati da soldati israeliani nel campo profughi di Dheisheh, in Cisgiordania. La vittima, un ragazzo di 19 anni, era militante del movimento Al Fatah. Secondo un portavoce dell’esercito israeliano i soldati hanno aperto cominciato a sparare dopo essere stati attaccati con pietre e bottiglie incendiarie lanciate da un gruppo di abitanti del campo.(www.internazionale.it/notizie/2015/02/24/un-palestinese-ucciso-dall-esercito-israeliano-in-cisgiordania-2)   I leader dell’organizzazione per la liberazione della Palestina hanno deciso di interrompere qualsiasi forma di collaborazione con Israele in materia di sicurezza a causa della violazione degli accordi sulla cooperazione da parte di Israele. La sospensione era già stata minacciata dopo l’uccisione del ministro palestinese Ziad Abu Ein a dicembre. La decisione potrebbe essere stata presa per provocare Israele a due settimane dalle elezioni, previste per il 17 marzo. (http://www.internazionale.it/notizie/2015/03/05/la-palestina-interrompe-la-collaborazione-con-israele-in-materia-di-sicurezza)   Il tribunale federale di New York ha deciso che l’Autorità nazionale palestinese e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) dovranno versare 218 milioni di dollari a dieci famiglie americane vittime di sei attacchi terroristici avvenuti a Gerusalemme tra il 2002 e il 2004 nei quali sono morte 33 persone. (http://www.internazionale.it/notizie/2015/02/23/un-tribunale-chiede-218-milioni-di-dollari-ai-palestinesi-per-gli-attacchi-terroristici-a-gerusalemme)   Informazioni interamente prese dalla rivista ” Internazionale”. (http://www.internazionale.it/)    3ª media: Alessandro, Aurora, Jacopo, Lorenzo, Maria Beatrice, Massimo, Niccolò,

Articolo 13: l’inviolabilità della libertà personale

La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. Per approfondimenti: http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo1.html

Per noi ragazzi cosa dovrebbe essere la libertà??? Noi creatori dell’articolo, ci siamo chiesti perché non mettere qualcosa di nostro, qualcosa con cui ci possiamo farci riconoscere, esprimere un nostro pensiero per far capire cosa pensiamo anche noi, di queste questioni:

rispetto, perché per avere libertà le persone devono avere attenzioni nei confronti dell’individuo

educazione, perché avendo ricevuto un’istruzione il concetto di libertà personale si capisce al volo
-comprensione, perché capendo la situazione dell’altro si può non offenderlo

Una parte fondamentale di questi aspetti è il tribunale, che ha un ruolo molto importante nell’ambito dell’articolo 13: infatti è l’organo deputato a ingiungere una punizione a chi infrange questo articolo; le sanzioni variano a seconda della gravità dell’infrazione

Il tribunale o corte, inteso come ufficio giudiziario, può comprendere uno o più giudici, monocratici o collegiali, oltre a personale ausiliario con funzioni di documentazione, esecutive, ecc…

Può essere ripartito in sezioni, camere, divisioni o analoghe articolazioni organizzative. All’ufficio giudiziario è preposto un giudice, variamente denominato: ad esempio, presidente o, nelle corti supreme dei paesi anglosassoni, chief justice. (http://www.tribunale.roma.it/Default.aspx)

Livia, Elisabetta, Miriana, Marco, Giuseppe, Elio

Gli Stati Uniti e la questione Palestinese

La rivista da cui abbiamo preso queste citazioni era ricca di informazioni utili alla formazione culturale di tutti e ci ha dato una mano a scoprirne di nuove per approfondire l’ora di geografia.

“Gli Stati Uniti criticano la decisione della Palestina di aderire alla corte penale internazionale per poter denunciare l’Israele per presunti crimini di guerra commessi a Gaza.

“Non dovrebbe essere una sorpresa che ci saranno implicazioni per questo passo.” Ha detto un funzionario di Washington Reuters.

Secondo il dipartimento di stato degli Stati Uniti la Palestina non ha il diritto di aderire alla Corte penale internazionale perché “non è uno stato sovrano” (Washington Reuters)” .Dalla rivista Internazionale

Carolina,Diletta,Irene, Damiano, Matteo, Andrea, Daniela, Giorgio.            Gruppo Grafica

Medio Oriente. Una ricerca a scuola

Queste sono le nostre ricerche sulla questione mediorientale. Abbiamo deciso di affrontare questo argomento perchè crediamo che debba essere maggiormente discusso a scuola per mostrare al mondo le reali condizioni di questi paesi. Risultati immagini per questione mediorientaleIl 27 marzo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà per parlare della “persecuzione delle minoranze” e in particolare dei cristiani in Medio Oriente, minacciati dal gruppo Stato islamico. Lo ha annunciato il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius, durante una conferenza stampa a Rabat, in Marocco. “Noi siamo al fianco di queste minoranze perseguitate”, ha detto Fabius (Fonte tratta da Internazionale).

Federica Mogherini, Alto rappresentante della politica estera dell’ Unione europea, ha convocato una riunione del quartetto per il Medio Oriente, a margine della conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco. Il quartetto, composto da Nazioni Unite, Stati Uniti, Unione europea e Russia, ha l’obiettivo di promuovere il dialogo e la pace in Medio Oriente, e in particolare di favorire i negoziati tra Israele e Palestina. “Abbiamo bisogno di un ripensamento collettivo del nostro approccio generale al conflitto. Il quartetto si preparerà a una ripresa del processo di pace, che coinvolgerà in modo diretto e regolare gli stati arabi”, ha detto Mogherini. Fonte tratta dal sito “Internazionale”

Lavinia, Chiara,Gaia, Violetta, Gabriele e Brando. III media gruppo bozze

Carta di Bellaria: un articolo interessante

LA CARTA DI BELLARIA, IL MEDIA EDUCATOR E LE ELEZIONI

La Carta di Bellaria è un documento negoziato e sottoscritto da rappresentanze politiche, educatori e operatori che ha la finalità di regolamentare i criteri, le prassi, gli standard qualitativi e i riferimenti deontologici e legislativi a cui devono rispondere i percorsi progettuali e i prodotti di Media Education. La Carta si propone di promuovere e sostenere la Media Education e la salvaguardia dei valori umani, indicandone strumenti e strategie operative nell’alfabetizzazione ai linguaggi mediali. Propone anche la creazione di una figura professionale che operi all’interno delle scuole e fuori da esse, esperta di educazione e di comunicazione e capace di coordinare le attività che riguardano l’uso dei media e delle nuove tecnologie. Fra le proposte della Carta troviamo:

  • Il collegamento in rete di tutti gli educatori e le realtà che lavorano in ambito educativo con i media
  • la nascita di un Osservatorio Interuniversitario per la Media Education
  • la costituzione di un Archivio Nazionale delle Esperienze di Media Education
  • l’ accreditamento della figura del media educator nella scuola e nell’extrascuola come profilo professionale nuovo
  • l’impegno da parte delle università alla predisposizione di percorsi formativi specifici
  • l’impegno da parte del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (MIUR) ad avviare una riflessione attenta sugli spazi didattici per la Media Education all’interno della programmazione scolastica
  • l’impegno da parte dei ministeri competenti (Affari sociali, Sanità, Pari opportunità) a farsi carico di valorizzare e promuovere iniziative attive di educazione ai, con e attraverso i media per il sostegno e il recupero della persona in situazione di malattia o disagio.
  • L’impegno da parte delle emittenti e le imprese produttive che operano nel settore dei media ad integrare nei loro organici figure competenti sul rapporto tra media e processi formativi

Sembra che a distanza di 10 anni molti degli obiettivi dichiarati nella carta di Bellaria siano restati inattuali, pur restando ancora estremamente validi. Sarebbe interessante sottoporre subito il testo della presente Carta, unitamente al testo dell’AIART sull’introduzione della Media Education nelle scuole, a tutti coloro che si stanno candidando a rappresentarci politicamente nelle sedi Regionali e Nazionali, per vedere chi, prima delle elezioni politiche e amministrative, sottoscrive questi documenti e prende impegni concreti al riguardo. L’occasione è da prendere al volo.

Fonte integrale http://www.aiart.org/ita/web/item.asp?nav=4956

Beatrice M,Costanza,Giulia DM

Diritti di genere

In quanto cittadini italiani abbiamo diritti e doveri che possono essere divisi in varie classi: Civili, Etico-Sociali, Politici e Economici, di cui andremo a parlare. Approfondire tutti i diritti economici non è semplice ed elencarli tutti in un solo articolo può diventare arduo, perciò siamo andati a fare una ricerca,  trovandone cosi uno in particolare di cui trattare: la parità delle donne in campo economico. Le donne, in tutta la loro storia, non hanno mai avuto tanta libertà quanto quella degli uomini, solo a partire dal 1 gennaio 1948, quando entrò in vigore la Costituzione Italiana, infatti le donne conquistarono una parità sociale definitiva. L’articolo 37 afferma la piena uguaglianza della donna che lavora, perciò hanno gli stessi diritti come quello allo sciopero, alla libertà dell’iniziativa economica privata, ad un equa distribuzione del lavoro, al mantenimento e all’assistenza sociale e infine alla libertà dell’organizzazione sindacale. Come cita infatti la Costituzione Italiana in questo articolo:” La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.”E’ dunque una conseguenza al concetto di uguaglianza dell’articolo numero tre.Riguardo all’assistenza sociale quest’artticolo riconosce anche i diritti legati alla condizione di maternità.Entrano quindi in gioco,in questo punto,i diritti della famiglia(articolo numero 29 e 30)e la protezione della maternità e dell’infanzia (articolo numero 31).

Si è comunque dimostrato che le donne hanno capacità in campo economici certamente non inferiori a quelle maschili, prova ne sia che alcune donne ricoprono importantissimi ruoli strategici presso primari istituti bancari e multinazionali. Basta guardare donne come Angela Merkel, preresidente della Germania che dal 22 novembre 2005 copre tale ruolo,e che negli ultimi anni ha fatto della Germania una potenza mondiale a tutti gli effetti. Collegandoci alla storia economica non possiamo escludere Adam Smith, considerato unanimemente il primo degli economisti classici, in quanto con la sua opera più importante, intitolata “Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni”, mise fine al periodo dei mercantilisti, da lui così definiti, dando così appunto inizio al periodo degli economisti classici. Egli era interessato alle forze che consentivano la crescita economica e fu un sostenitore del libero mercato. I suoi principi economici consentirono all’Inghilterra di raggiungere una grande egemonia sul fronte economico. Rimanendo in tema storico, sempre nel periodo illuministico, dal punto di vista politico stavolta, personaggio importante fu Jean-Jacques Rousseau, che è stato un filosofo e musicista svizzero di lingua francese. Rousseau, con il suo “Discorso sull’origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini”, determinò alcuni aspetti dell’ideologia egualitaria e anti-assolutistica, base della rivoluzione francese del 1789; inoltre segnò profondamente tutta la riflessione politica, morale, sociologica e psicologica. Ebbe quindi un grande ruolo nell’enunciare l’uguaglianza tra gli uomini, Rousseau sosteneva infatti che gli uomini nascono liberi, ma poi la società interviene a creare la disuguaglianza tra loro. Per porre rimedio a ciò egli cercò di individuare un sistema politico in grado di tutelare e valorizzare la libertà e l’autonomia della persona.

 GRUPPO GRAFICA: GABRIELE,RAFFAELE,ALESSANDRO,MARCO,VALERIO,KIRIL seconda media

Società ed eticità: solo diritti o anche doveri?

Le basi della costituzione sono i diritti ed i doveri. In questo articolo, però, vorremmo concentrarci di più sui diritti, anche se non dimentichiamo quanto i doveri siano importanti per gli uomini. I più importanti sono i  rapporti etico-sociali che prendono in considerazione le esigenze della persona umana. Essi sono:

La famiglia: la Repubblica italiana riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, e afferma anche che è di dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. Le novità sulla legge (19 Maggio 1975) riguardanti la famiglia sono:

  • Il marito non è il capo famiglia; i due coniugi hanno lo stesso potere
  • la moglie conserva il suo cognome
  • entrambi devono essere fedeli al coniuge e rispettarlo (Art. 29-31)

La salute: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività. Afferma inoltre che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge  (Art.32)

L’arte e la cultura: l’articolo 33 afferma che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La scuola: l’articolo 34 afferma che la scuola è aperta a tutti; quella statale è gratuita; libera e senza oneri per lo Stato quella privata.

Libertà di insegnamento: l’istruzione è pubblica solo perché deve garantire a chiunque (cattolico, ateo, mussulmano) di sentirsi a casa sua, è un diritto di una persona, si fonda su una autonomia di tipo tecnico-professionale, è la libertà di colui che esercita una determinata competenza.

Per mettere in pratica questo articolo abbiamo preso anche spunto dai rapporti etico-sociali usati nell’era dell’ILLUMINISMO, un movimento culturale del ‘700 che voleva diffondere “la luce della ragione”. Già questa frase ci fa pensare che questo movimento filosofico porti ad un tipo di insegnamento di cultura, simile a quello spiegato sopra. Inoltre, un’altra caratteristica legata ai seguenti diritti può’ essere la crescita demografica che si ha all’inizio del ‘700, questo vuol dire che si erano già formate molte famiglie. Però una frase che mi è rimasta molto impressa che descrive bene tutto questo razionalismo è di Cartesio che ha detto: “cogito ergo sum”.

Giulia, Beatrice, Teresa, Giorgia, Claudio, Sergio, Sveva, Matilde, Benedetta, Elaine.                                                                                                                            II media

Il nostro punto di vista sul potere legislativo

Il potere legislativo è uno dei tre poteri attribuiti dallo Stato al Presidente della Repubblica. Infatti Mattarella ora può nominare 5 senatori a vita, promulgare le leggi o sospenderle. Il Parlamento, l’Assemblea legislativa o il Governo possono decidere le leggi in assemblea.

Una volta presentato il progetto di Legge viene successivamente sottoposto all’approvazione della Camera dei Deputati prima e della Camera dei Senatori dopo. Una volta fatto questo passaggio una Legge deve essere firmata dal Presidente della Repubblica e successivamente deve essere pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale”. La Corte Costituzionale ha il compito di controllare che le leggi emanate non vadano in contrasto con la costituzione. Nelle democrazie il compito di fare le leggi spetta ai Parlamenti in rappresentanza del Popolo. Nell’ora di Storia stiamo studiando il periodo dell’anno mille e abbiamo scoperto che un tempo le leggi venivano istituite solamente dall’Imperatore senza il consenso del popolo. Ora invece le leggi sono decise dal governo grazie ad un’assemblea di più persone che rappresentano il popolo: la camera dei deputati e quella dei senatori.

Al nuovo presidente Mattarella e a tutti coloro che si occupano della nostra Repubblica auguriamo buon lavoro!