In volo con un drone…sopra Auschwitz-Birkenau

 

Un tour nel lager in cui quasi un milione e 500 mila persone persone persero la vita per mano dei nazisti tra il 1940 e il 1945. Noi lo abbiamo visto in classe…per non dimenticare!

Il diritto di all’oblio nella carta dei diritti di internet

Il diritto all’oblio fa parte della carta dei diritti in Internet proclamata dalla Camera dei Deputati italiana nel 28 Luglio del 2015.

Art. 11 (Diritto all’oblio)
Ogni persona ha diritto di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei riferimenti ad informazioni che, per il loro contenuto o per il tempo trascorso dal momento della loro raccolta, non abbiano più rilevanza pubblica.
Il diritto all’oblio non può limitare la libertà di ricerca e il diritto dell’opinione pubblica a essere informata, che costituiscono condizioni necessarie per il funzionamento di una società democratica. Tale diritto può essere esercitato dalle persone note o alle quali sono affidate funzioni pubbliche solo se i dati che le riguardano non hanno alcun rilievo in relazione all’attività svolta o alle funzioni pubbliche esercitate.
3  Se la richiesta di cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati è stata accolta, chiunque può impugnare la decisione davanti all’autorità giudiziaria per garantire l’interesse pubblico all’informazione.

Secondo noi il diritto all’oblio è molto importante perchè salvaguarda la nostra immagine su Internet e previene tentativi di infiltrazione nei nostri dati da parte di hacker.

Purtroppo, anche facendo conto al diritto all’oblio, non si garantisce la massima sicurezza dei dati personali, perchè se una qualunque persona li salva nel proprio PC o Smartphone è impossibile accedere al dispositivo e quindi non è possibile l’eliminazione. Per questo noi vi consigliamo di riflfettere prima di postare proprie informazioni sul WEB.

Ecco la nostra “tastiera” più significativa.

Saverio, Giovanni, Roberta & Milen

NON PERDERE LA BUSSOLA

Il video inizia con un ragazzo che filma la sorella minore che gioca al parco. Torna a casa e inizia a pubblicare questo file mentre il padre, un poliziotto postale, si avvicina alla stanza. Il ragazzo ha appena caricato il video quando il padre entra e gli chiede cosa stesse facendo…? Se metti un video o una foto online stai attento perché possono vederlo tutti!

Il poliziotto vuole dirci che se facciamo un video di un nostro parente o amico, possiamo sempre metterlo on-line ma nelle impostazioni del caricamento video, dobbiamo scegliere la modalità privato, così può essere visto solo dalle persone a cui diamo il consenso. Questo perché le immagini e il video pubblicati possono finire in mani sbagliate, ed essere usate contro di noi.

Il video fa vedere che esiste un corpo speciale delle forze dell’ ordine: la polizia delle comunicazioni, che vigila sui filmati della rete, ci protegge dai criminali on-line e ci spiega come usare in modo sicuro il web.

Con loro ci sentiamo al sicuro!

MASSIMILIANO,BRANDO,SOFIA,TOMMASO,GIUSEPPE

 

 

never again shoah: i Simpsons ad Auschwitz

http://www.lettera43.it/cronaca/giornata-della-memoria-i-simpson-e-anna-frank-ad-auschwitz_43675155842.htm

‘Never Again’ ... aleXsandro Palombo’s cartoon series is ‘an indictment against intolerance’. Picture: aleXsandro Palombo

 

“Solo la consapevolezza dell’orrore di quel periodo può creare gli anticorpi per evitare che l’antisemitismo si diffonda di nuovo. Auschwitz-Birkenau è il simbolo di questo delirio disumano, l’industria della morte. E ‘solo attraverso la memoria che siamo in grado di combattere il razzismo, l’antisemitismo, l’omofobia e tutte le forme di intolleranza che minacciano la società, la nostra libertà e il rispetto per tutte le diversità ” aleXsandro Palombo

 

Simpsonified ... Anna Frank ottiene trattamento dei Simpson. Immagine: Fornito

Spot contro il cyberbullismo

In questo video si trova una ragazza che viene presa in giro su Facebook  perchè  ha postato una foto in cui secondo i suoi “amici” era vestita male. Lei molto offesa si mette a piangere e leva l’amicizia a quelli che l’hanno presa in giro. Questo significa che non bisogna insultare le persone ma pensare a se stessi!

Rifiuta i pericoli digitali

Questo video racconta di una ragazza che dice alla mamma un bugia per incontrare un ragazzo conosciuto in chat. Ma in realtà  era un delinquente che voleva far ben altro che la sua conoscenza, nascondendosi sotto una falsa identità multimediale non sospettata dalla ragazza.

A questo punto la ragazza esce di casa dicendo alla madre che sarebbe andata a studiare da una sua amica. Il genitore insospettito va nella camera della figlia per controllare il computer, guarda la chat e scopre che non era uscita per andare dall’amica bensì per vedere un’altra persona a lei sconosciuta. Allarmata chiama i carabinieri che insieme a lei giungono in fretta al luogo dell’incontro dove trova la figlia spaventata, in lacrime. Il delinquente viene arrestato dalla polizia. Questo video spiega che devi informarti bene prima di dare confidenza a individui conosciuti in rete, soprattutto in chat e non bisogna dire bugie ai genitori.

POSTA CON LA TESTA

Il video “Posta con la testa” usa la metafora della bacheca della scuola che potrebbe essere quella di qualunque applicazione, per far capire che una foto può essere vista da tutti e condivisa anche senza il tuo consenso.

A differenza dell’immagine attaccata alla bacheca della scuola una foto postata su internet non può mai essere cancellata definitivamente. Così come la foto, qualsiasi video o altro documento affidato a internet, diventa automaticamente di tutti senza possibilità di ripensarci. Inoltre, il messaggio è che nel  tempo di un click tutti possono entusiasmarsi per le nostre foto, divertirsi con i video, sapere esattamente quello che stiamo pensando. Fantastico non c’ è dubbio. Ma se poi ti penti? Se capisci all’improvviso che c’era qualcosa che non andava in quello che hai appena condiviso?

Per questo motivo bisogna postare con la testa!

Il video è molto educativo e grazie a questo credo che molti ragazzi hanno capito di non pubblicare cose personali come l’abbiamo capito noi.

Marco,Lorenzo,Daniele,Deevesh,Pierluigi

 

 

 

PROTEZIONE DELL’ANONIMATO

                                     LA CARTA DEI DIRITTI DI INTERNET

Art. 10.
(Protezione dell’anonimato).
1. Ogni persona può accedere alla rete e comunicare elettronicamente usando strumenti anche di natura tecnica che proteggano l’anonimato ed evitino la raccolta di dati personali, in particolare per esercitare le libertà civili e politiche senza subire discriminazioni o censure.

2. Limitazioni possono essere previste solo quando siano giustificate dall’ esigenza di tutelare rilevanti interessi pubblici e risultino necessarie, proporzionate, fondate sulla legge e nel rispetto dei caratteri propri di una società democratica.

3. Nei casi di violazione della dignità e dei diritti fondamentali, nonché negli altri casi previsti dalla legge, l’autorità giudiziaria, con provvedimento motivato, può disporre l’identificazione dell’autore della comunicazione.

anonimato 2

IL NOSTRO PARERE

Ogni persona ha diritto di rimanere anonima per le proprie ragioni, soprattutto se si tratta di un minorenne non autorizzato da un genitore, ma anche se autorizzato è opportuno rimanere anonimi. è importante che ognuno esprima la propria idea senza subire discriminazioni o censure, senza esagerare nei modi, approfittando dell’innocienza di alcuni individui!

GRUPPO GRAFICA:

Livia, Federica, Rachele e Irene

II media 2016

 

 

 

Diritto all’ identità

lo sapete che ogni volta che entrate in un sito internet vi vengono sottratti i vostri dati personali attraverso i cookie e non potete più toglierli?

Per evitare ciò bisogna fare attenzione alle informazioni che forniamo al web attraverso il diritto all’identità: ogni persona ha diritto alla rappresentazione integrale e aggiornata della propria identità in rete.

Il diritto all’identità è uno degli argomenti trattati nella carta dei diritti di internet dove in totale possiamo trovare 13 diritti per rispettare le leggi di internet . noi abbiamo deciso di analizzare l’articolo numero 8 ovvero il diritto all’identità perchè ci ispirava di più e secondo noi alla nostra età è importante sapere cosa può succedere nel web e per questo abbiamo deciso di andare  più a fondo e di scoprire di cosa si trattava e dei misteri della rete.

http://carta dei diritti di internet

Per non finire in guai seri e non dare ad  internet informazioni private è meglio ricorrere ad alcuni provvedimenti…non mettere profili con foto proprie e non adeguate

  • non inserire dati personali: date di nascita, indirizzo,città e numero di telefono
  • non fornire al web  notizie con cui potremo essere ricattati
  • bisogna fare attenzione ai siti in cui navighiamo, perchè anche attraverso questi il web può ricavare nostre informazioni.
  • In oltre il diritto all’identità dice che l’uso di algoritmi e di tecniche probabilistiche deve essere portato a conoscenza delle persone interessate ,che possono opporsi  alla costruzione e alla diffusione di profili che la riguardano.

Un modo per eliminare i nostri dati dalla rete è: contattare la polizia postale tenendo conto che qualcuno potrebbe già averli salvati,quindi bisogna fare attenzione ed essere prudenti.                                                                                                                                   Abbiamo cercato su internet alcuni casi di persone che hanno postato alcune loro foto e video e, il giorno dopo, le hanno ritrovate modificate su altri siti internet o persino a scuola stampate sulle bacheche e  non sapevano come fare per eliminarle, questo fenomeno può diventare stolkeraggio.

 

 

TUTELA DEI DATI PERSONALI

TUTELA DEI DATI PERSONALI:

Secondo la Carta dei diritti Internet, ogni persona ha diritto alla protezione dei dati che la riguardano, per garantire il rispetto della sua dignità, identità e riservatezza. I dati personali sono quelli che consentono di risalire all’identità di una persona e comprendono anche i dati identificativi dei dispositivi e le loro ulteriori elaborazioni, come quelle legate alla produzione di profili. I dati devono essere trattati rispettando i principi di necessità, finalità, pertinenza, proporzionalità e, in ogni caso, prevale il diritto di ogni persona all’ autodeterminazione informativa. I dati possono essere raccolti e trattati solo con il consenso effettivamente informato della persona interessata o in base a altro fondamento legittimo previsto dalla legge. Il consenso è in via di principio revocabile. Per il trattamento di dati sensibili la legge può prevedere che il consenso della persona interessata debba essere accompagnato da specifiche autorizzazioni. Il consenso non può costituire una base legale per il trattamento quando vi sia un significativo squilibrio di potere tra la persona interessata e il soggetto che effettua il trattamento. Sono vietati l’accesso e il trattamento dei dati personali con finalità anche indirettamente discriminatorie.

Noi del gruppo F.L.A.G. la pensiamo cosi:

I dati personali sono tutte quelle informazioni con cui è possibile risalire a qualcuno o qualcosa.

Quando si tratta di persone la questione si fa più seria, dato che sempre più spesso gli utenti dei social network sono minorenni.

Come precedentemente indicato dalla descrizione del diritto sovrastante, molte delle informazioni ricavabili dai profili e dai media postati, entrano nel personale ed è possibile che esse siano utilizzate per scopi non leciti.

Bisogna ricordare che per pubblicare una foto bisogna avere il consenso della persona interessata e qualora fosse minorenne dei genitori.

Molti adolescenti non si rendono conto del pericolo a cui vanno incontro postando delle foto che contengono informazioni personali.

Alle volte i ragazzi inconsciamente postano fotografie dei propri amici e conoscenti senza sapere chi avrà la possibilità di accedere a quei dati.

esistono alcune persone che utilizzano tutto ciò che noi pensiamo di condividere solo con i nostri amici per scopi impropri è pertanto consigliabile utilizzare i media con consapevolezza e maturità.

Scritto da: LAURA e AGNESE.

Diritto alla conoscenza e all’educazione in rete

Tutti hanno il diritto di  saper navigare ed usare internet. L’uso consapevole di internet è fondamentale garanzia per lo sviluppo di uguali possibilità di crescita individuale e collettiva. Le istituzioni pubbliche promuovono,un particolare attraverso il sistema dell’istruzione e della formazione. Nella carta rimangono invece soltanto sullo sfondo i doveri connessi con l’utilizzo della rete.

La rete si regge su delicati equilibri, non solo in ordine alla tutela della personalità degli individui, ma anche rispetto alle presenze degli operatori sul mercato.

Conciliare il grande archivio dell’umanità con i pericoli della manipolazione,assicurare la libera concorrenza in internet contro i rischi anarchia e giungla,responsabilizzare i colossi della rete affinchè le loro condotte siano rispettose del diritto d’autore e dei principi di equità fiscale e di equilibrata remunerazione dei fattori produttivi.

Sono queste alcune sfide che la Dichiarazione ignora e non affronta , ma sono anche le sfide che la legislazione nazionale e quella europea dovranno governare,è in gioco infatti la democrazie in rete.

Gruppo bozze: Ginevra, Guendalina, Diego e Tyrone.