Responsabilità penale e pena, rifiuto della pena di morte

Articolo 27

  • La responsabilità penale è personale.
  • L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
  • Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
  • Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.

SPIEGAZIONE:

  • La responsabilità penale é personale (chi commette un reato è direttamente punito)
  • L’ imputato è considerato colpevole solo dopo il terzo grado, dopo cioè la sentenz a definitiva.
  • Non sono ammesse pene inumane ma devono tutte avere lo scopo di rieducare il colpevole.
  • La pena di morte è proibita ma ha una riserva di legge (solo in caso militare).In ogni caso tale possibilità non è prevista  dall’ordinamento corrente.

Il primo stato che abolì per legge e per tutti i reati la pena di morte, fu il Granducato di Toscana nel 1786, influenzato dalle idee di pensatori come Cesare Beccaria.Seguirono il Granducato la Repubblica romana di ispirazione mazziniana nel 1886.Essa fu abolita dalla repubblica romana nel 1849: dal Venezuela al regno d’Italia tra il 1863 e il 1889.L’Italia abolì tranne che per  crimini di guerra e regicidio per poi reinserirla con il codice Rocco nel 1930,e la abolirà definitivamente nel 1949. il Regno Unito la abolì negli anni ’60, e la Francia nel 1981.https://i2.wp.com/www.comune.torino.it/pass/informadisabile/files/2015/03/Not-the-solution.jpg

Nella Bibbia sono elencate situazioni in cui nelle leggi,che Dio da a Mosè per esporlo al popolo Ebraico si stabilisce la pena capitale come punizione per determinare colpe. Il catechismo della Chiesa cattolica (1997) parla della pena di morte all’ interno della trattazione sul quinto comandamento “non uccidere” e più specificamente nel sottotitolo che tratta della legittima difesa. La pena di morte in città del Vaticano non era prevista per alcuni reati già dal 1967, su iniziativa di papa Paolo IV

LA PENA DI MORTE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Meno della metà degli Stati Uniti d’America hanno abolito la pena di morte,in tutto sono 21.

GLI STATI IN CUI SI APPLICA

Non in tutti gli stati della federazione americana si applica la pena di morte: in alcuni è stata abolita,oppure la sua esecuzione è stata sospesa. L’ultima esecuzione federale è stata quella di Timothy Mcveigh (2001) responsabile dell’ attentato di Oklahoma city. Lo stato più attivo è il Texas. I territori non incorporati,come Porto Rico non accettano la legge federale che contempla la pena di morte.

II media: Irene,Guendalina,Rachele,Ludovico

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L’inviolabilità del domicilio

L’inviolabilità del domicilio è un principio irrinunciabile e da salvaguardare con fermezza: “Difendersi non è altro che legittima difesa”. Il domicilio è il luogo in cui una persona stabilisce la propria sede principale dei propri affari e interessi. Attualmente le pene sono molto brevi per chi commette questi illeciti, anche se è in atto una proposta di legge popolare per punire più severamente la violazione del domicilio con il raddoppio delle pene e per accrescere la possibilità di legittima difesa senza incorrere nell’eccesso colposo. L’iniziativa per la raccolta di firme è partita dall’Italia dei Valori, il partito fondato da Antonio Di Pietro, che, come si legge sul sito, ha l’obiettivo di metterla in atto con lo scopo di rendere più severe le pene in caso di violazione del domicilio e quindi di tutelare maggiormente chi subisce furti o aggressioni nella propria casa. Nel dettaglio, la proposta di legge è finalizzata a modificare gli articoli 55 e 614 del codice penale. Con questa proposta, chi si introdurrà nei domicili privati saprà dunque di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento dei danni.

Come illustrato da questa immagine la maggior parte dei cittadini italiani la pensano come noi: LA DIFESA è SEMPRE LEGITTIMA! Ma va migliorata la legge. Inasprendo le pene si potrebbe evitare di incorrere in situazioni irrimediabili. Prevenire è meglio che curare…e alla morte non c’è mai soluzione.Questo è un esempio di difesa personale in caso di violazione di domicilio avvenuto in provincia di Milano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/milano-25enne-ucciso-in-casa-a-colpi-di-pistola-durante-un-furto/2143283/

Buona lettura!

II media   Gruppo bozze: Livia, Laura, Federica e Tommaso

Articolo 15: Libertà e Segretezza Della Corrispondenza

“La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato delle autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.” Questo è l’articolo 15 della nostra costituzione.

Risultati immagini per crittografia end to end whatsapp

VI PRESENTIAMO UN ANEDDOTO AVVENUTO NEGLI STATI UNITI

Qualche tempo fa WA è stato minacciato da un avvenimento politico.  Ci fu una disputa tra il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti  e WhatsApp . Mentre gran parte dell’attenzione era concentrata sulla disputa tra Apple e l’FBI per un iPhone bloccato, si è consumata un’altra battaglia contro WhatsApp e gli Stati Uniti. L’applicazione ha cominciato ad avere problemi quando un giudice federale ha capito come intercettare  le chiamate e i messaggi di WhatsApp, per poi scoprire che il sistema  crittografia end-to-end rende impossibile questo processo.  WhatsApp ha creato il sistema crittografico per dispositivi androide 2014 e da allora sono nel sistema di WhatsApp. La disputa per ora non ha ancora raggiunto il tribunale, il governo a quanto pare sta ancora decidendo  di creare un processo come ha fatto  per l’Apple, oppure evitare.

Molte di queste fonti ritengono che le ripercussioni e un’azione legale del genere potrebbero essere interessanti, in quanto forzerebbero un aggiornamento delle leggi di intercettazione che non sono mai stati cambiati dal tempo in  cui si comunicava con linee  urbane facilmente accessibili. La questione potrebbe in qualche modo aiutare Apple specie se finisse di mezzo anche Facebook che ha già espresso il suo supporto nei confronti di Apple.

Uno scontro del genere potrebbe essere inevitabile. Qualche mese fa Facebook si è ritrovato sotto attacco propria causa dell’impegno di WhatsApp per il diritto alla crittografia  ma il presidente per le operazioni dell’ America latina di Facebook Diego Dzoan è stato  arrestato. I tribunali affermavano che le due aziende stavano in effetti ignorando un ordinanza che imponeva loro di collaborare con un ordine giudiziario che richiedeva loro fornire dei dati nell’ambito di un indagine Per cui un crimine locale. Le autorità brasiliane a dicembre hanno fatto  così seriamente da bloccare WhatsApp per 12 ore inizialmente dovevano essere 48 per lo stesso motivo.

Da tempo WhatsApp è impegnato a rispettare le sue policy anti sorveglianza  in particolare attraverso gli sforzi del suo fondatore Jan Koum .

Senza dubbio non è l’unica app a supportare protocolli crittografici formidabili, ma è uno dei target principali visto che oltre 1 miliardo di utenti chattano su WhatsApp ogni mese specie nei paesi esterni agli Stati Uniti.

II media FILIPPO, GIORGIO, VIRGINIA, ELISABETTA

Articolo 6 : Minoranze linguistiche

Art. 6

“L’articolo 6 stabilisce che l’Italia tutela le minoranze linguistiche intese anche come minoranze etniche culturali, sia diffuse in modo minore in tutto il territorio che insediate in specifiche realtà territoriali come la Valle d’Aosta e l’Alto Adige . Esso si lega, quindi, all’articolo 5 relativo alle autonomie territoriali e al principio generale dell’articolo 2 che tutela le formazioni sociali come comunità intermedie tra i singoli e la Repubblica.

L’articolo 6 consente l’emanazione di apposite norme per tutelare le minoranze linguistiche collegandosi all’articolo 3 e il 2 che permette “discriminazioni positive”, emanazione di norme e leggi volte a rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà ed uguaglianza dei cittadini ne impediscono la piena partecipazione alla vita” (per saperne di più clicca qui)”

La disciplina di tutela viene estesa a tutta la Repubblica; vengono cosi compresi tutte le “tribù territoriali, più adatti a riconoscere determinate persone che hanno minoranze etniche, culturali, linguistiche.

Personalmente non ci sembra un gran problema, anzi il problema è l’inverso: l’integrazione! In quanto gli immigrati non conoscendo la lingua italiana e la sua specifica significazione non riescono a comunicare a pieno con i cittadini italiani. Per esempio quando un immigrato entra in un’altra nazione europea (ad esempio l’Olanda), lo stato gli offre un corso di formazione per imparare la lingua.

I media Pierluigi,Lorenzo,Brando,Lorenzo K.marco

libertà religiosa

La libertà religiosa, grazie all’articolo 8 della costituzione,  consiste nella possibilità di professare il proprio credo nella pratica, nell’adorazione e nell’osservanza, senza limitazioni o ritorsioni da parte di autorità costituite, conservando gli stessi diritti dei cittadini che hanno fede differente. Per noi la libertà religiosa è anche un atto che bisogna rispettare perché  tutti hanno il  diritto di sentirsi liberi di professare la propria religione. La moschea di Roma è il simbolo di questa libertà garantita dalle leggi. Oggi il  Corriere della Rossello ha intervistato dei fedeli Musulmani appena usciti dalla moschea dopo il momento della preghiera….buona lettura!

GIORNALISTA : possono entrare i bambini nella Moschea?

FEDELE MUSULMANO: si i bambini possono entrare

FEDELE MUSULMANO: a voi cristiani piace entrare nella Moschea per visitarla e per pregare?

GIORNALISTA: a noi piace visitarla e  possiamo anche andare a pregarci.

GIORNALISTA: chi pregate voi fedeli musulmani?

FEDELE MUSULMANO: noi preghiamo a un Dio di nome ALLAH. Ognuno di noi ha diritto di pregare il proprio Dio…perché siamo tutti figli dello stesso Dio e siamo tutti fratelli.

 

 

I media Margherita,Tommaso,Giuseppe,Flavio,Gregorio

UN INCONTRO SPECIALE PER I 70 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

“La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso a tre bande verticali di uguali  dimensioni” (art.12). I significati del tricolore sono: il verde che simboleggia la speranza a lungo coltivata e spesso delusa durante l’ottocento in un Italia unita e libera e la macchia mediterranea, fondamentale elemento del paesaggio italiano.pizza Italia a Il bianco simboleggia la Fede Cattolica, professata dalla stragrande maggioranza degli italiani, e le Alpi famose per i loro ghiacciai. Il rosso ricorda sangue sparso per  l’Unità d’Italia.

Quest’anno per festeggiare i 70 anni della repubblica Italiana faremo incontrare la sua bandiera nazionale con la pizza Margherita , per capire come mai sono dello stesso colore… Cosa si cela dietro questo mistero?

Ecco l’intervista:

G.”Come mai siete dello stesso colore?”

“Perché la pizza è il cibo che simboleggia l’Italia e quindi hanno deciso di farci dello stesso colore”. Dice la bandiera

” E chi lo ha deciso ?”

“La pizza nacque a Napoli nel 1786; la creò Raffaele Esposito in onore della regina Margherita di Savoia… Lui decise di farmi dello stesso colore della bandiera nazionale Italiana.”dice la pizza Margherita.

Questo è la ragione per la quale la bandiera italiana e la pizza Margherita hanno gli stessi colori.

I° media Francesca,Deevesh,Elena e Massimiliano.

Istituzioni e fascismo

Le istituzioni sono delle organizzazioni che hanno lo scopo di far rispettare leggi e regolamenti. Durante il ventennio fascista Benito Mussolini decise di crearne alcune, e tra le più importanti citiamo:

Risultati immagini per tessera inps fascismoINPS (Istituto Nazionale Fascista di Previdenza Sociale) Nel marzo 1933 il governo fascista modificò il nome della “Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali” in “Istituto nazionale fascista per la previdenza sociale”,adesso oltre alla parte dedicata alla vecchiaia e all’invalidità, sono presenti anche i sussidi in caso di disoccupazione, di “malattia professionale”, di tubercolosi e di maternità, seppur in una forma primordiale. Il duce si limitò a cambiare il nome della CNAS in INPS, a creare un unico testo legislativo pensionistico e a introdurre le pensioni di reversibilità    https://www.inps.it/portale/default.aspx?iMenu=11

Istituzione dell’INAM (Istituto Nazionale Assistenza Malattie), attraverso il quale tutte le famiglie dei lavoratori italiani potevano curare le loro malattie a titolo gratuito, al contrario di ciò che succedeva prima, infatti i ricchi potevano godere di tutte le cure mediche che volevano, mentre le classi povere dovevano “conservare” in caso di malattia. In questo modo, quindi, la salute era sancita in modo egualitario per tutti i cittadini.

OND (Opera Nazionale Dopolavoro ) creato con l’intento di unire nel tempo libero tutti i lavoratori, vennero creati centri ricreativi forniti di tutte le attrezzature per lo svago

ONMI (Opera Nazionale Maternità ed Infanzia)
ECA (Ente Comunale di Assistenza)
IACP (Istituto Autonomo delle Case Popolari)

Sergio,Gabriele,Marco M., Giuseppe, Livia

VELINE E FASCISMO

Con il termine Velina si intende una forma di propaganda diffusa dal regime fascista nei confronti della stampa: ovvero delle note indicative su cosa non dovevano scrivere i giornalisti a favore di notizie che esaltavano il potere fascista. 

Le veline del regime cominciarono a circolare dal 1935 e solo due anni dopo, nel 1937,con l’istituzione del ministero Della Cultura Popolare,le veline divennero ancora più pressanti verso la stampa.Erano in carta velina perché dovendo essere scritte a macchina e in molte copie. Le veline vennero vietate dopo la caduta del Fascismo il 25 luglio 1943, fino al giorno prima della Liberazione.

Negli anni del Fascismo la stampa infatti aveva l’obbligo della censura, ovvero l’obbligo di reprimere ogni forma di libertà di espressione, di pensiero, di parola, di stampa. Le censure erano presenti anche nel governo sabaudo prima dell’unità di Italia e prima del fascismo.

La censura impediva:

  • di pubblicare qualsiasi contenuto che potesse suscitare opposizione, sospetto, o dubbi sul fascismo;
  • di non parlare del cuore del Duce;
  • dell’incidente a Tripoli;
  • e di moltissime altre cose.

Giulia, Valerio, Marco, Teresa.

 

Il fascismo e la censura

La censura fascista in Italia si ebbe durante  il ventennio tra il 1922 e il 1943, fu basata sulla limitazione della libertà di espressione attraverso il controllo dei nascenti mass media: stampa, radio, parola, fino alla soppressione della libertà di associazione e di religione. La censura era svolta attraverso uno stato di polizia. duxUn altro rafforzamento della censura si verificò con l’avvento delle leggi “fascistissime”  e con la legge sulla stampa,che affermava che i giornali potevano essere diretti e stampati solo da responsabili riconosciuti dallo stato cioè fascisti, in caso contrario sarebbero stati illegali. Ad esempio erano stati censurati perfino i libri di testo scolastici che non seguivano le linee guida del fascismo.
Claudio,Elio e Chiara

Cinecittà verso i giorni nostri

Cinecittà. cinecittàSolo il nome ci ricorda tutti i film che sono stati girati, che si girano e che si gireranno. E poi, con tutti questi programmi nuovi (Italia’s Got Talent, XFactor, Grande Fratello…) Cinecittà sembra che sia diventata la “casa della televisione”…ma tutto questo è successo ora. Noi adesso vogliamo occuparci della storia di questa “casa”.

Cinecittà, dopo l’occupazione tedesca ed il bombardamento americano, riprese il suo lavoro in maniera ottimale, diventando presto la casa di numerosi film che hanno segnato in particolar modo la storia della cinematografia italiana. (Il cinema italiano vive il suo periodo d’oro nel dopoguerra, con il Neorealismo e i film di Rossellini e Fellini)Roma Città ApertaNegli anni cinquanta avvenne l’esplosione di Cinecittà, con le produzioni di alcuni film americani che ebbero molto successo tanto che gli studi romani furono chiamati in seguito “la Hollywood sul Tevere”. Negli anni sessanta Cinecittà perse, per più di una ventina d’anni, il primato tecnico e produttivo che l’aveva resa famosa a causa della scoperta della televisione. Uno dei film, che in nostra opinione rappresenta meglio questo periodo d’oro del cinema italiano è “Roma Città Aperta” di Roberto Rossellini: simboleggia la resistenza italiana e una nuova Italia nata dopo la guerra. Grande interprete di questo film è Anna Magnani, importante volto della cultura cinematografica italiana.

Luca, Deep, Costanza, Michela, Beatricie C., Elaine.

 

 

 

Trasmettiamo con la nostra testa o con quella del Duce?

La radio fu inventata da Guglielmo Marconi intorno agli anni ’20 e fu usata dai dittatori come strumento di propaganda nella dittatura nazista, fascista e franchista. Durante la propaganda le notizie venivano filtrate e successivamente trasmesse nelle case. In quanti riuscivano a farsi una reale opinione sui fatti? In quanti riuscivano a capire a pieno le vicende del mondo? La risposta è quasi nessuno. Perchè quasi? Perchè non tutte le radio accettavano di essere censurate e infatti da qua nascono le radio indipendenti contro il regime. All’inizio degli anni sessanta si sviluppa in Europa un fenomeno chiamato pirateria. Questa espressione si riferisce a stazioni che trasmettono sfidando i monopoli, come in Italia che per creare un’alternativa alla programmazione RAI (censurata) infatti nasceranno le radio libere. Dalla metà degli anni ’60 stava montando nei giovani in tutta Europa una voglia di radio, intesa come sorgente di intrattenimento, musica e anche informazione non controllata dai vari governi questa voglia era stata soddisfatta dalle radio pirata (Radio Caroline, Radio Veronica). La Rai, in Italia rispose a questa esigenza lanciando nel proprio palinsesto programmi decisamente di “rottura” alla tradizionale programmazione ingessata: trasmissioni come Bandiera Gialla, Per voi giovani, Alto gradimento, Hit-Parade, Supersonic. Come peraltro fece la BBC con le storiche trasmissioni musicali Ready Steady Go!, Saturday Club o Top Of The Pops. Un’opportunità per i ragazzi italiani di esprimere la loro indipendenza nel trasmettere le notizie, era rappresentata da due radio straniere che trasmettevano in lingua italiana, e che avevano iniziato una programmazione orientata ai giovani e alla musica, era Radio Montecarlo. Era una radio che proponeva un nuovo stile di conduzione vivace, diverso dagli altri. All’inizio degli anni 70′ si crearono le condizioni per la radiofonia privata. Questo faceva seguito alle due contestazioni del 68′ e successivamente del 72′. Nelle rivendicazioni di quegli anni c’era il grande desiderio di crescita della libertà individuale ed anche il desiderio di poter scegliere in autonomia le fonti di informazione. La prima in assoluto ad iniziare le proprie trasmissioni è stata Radio Parma, seguì Radio Milano International e Radio Roma. In pochi anni tutte le frequenze disponibili, almeno nelle grandi città, vennero occupate da decine di radio libere e trasmettevano sulla stessa frequenza. In quel periodo le radio trasmettevano utilizzando una interpretazione della legge allora vietata e quindi erano esposte a denunce e sequestri. Prima trasmettevano tre radio ora trasmettevano più di 100 radio e mentre le trasmissioni musicali sulle radio di stato arrivano due ore al giorno, le radio libere coprivano l’ 80% della programmazione. Naturalmente nessuna radio libera versava i diritti, anche perchè in generale erano autofinanziate e chi vi lavorava, non solo lavorava gratuitamente, ma contribuiva anche ai costi fissi della radio.

Secondo noi la radio è molto cambiata, nessuno ha più censure, nessuno deve creare “radio nascoste” ma le notizie sono in qualche modo “filtrate”, non da nessuno che comanda, ma dai giornalisti stessi. Trasmettono musica, notizie, meteo, giochi… ma non sempre tutto corrisponde alla realtà.

« Amo la radio perché arriva dalla gente / entra nelle case e ci parla direttamente se una radio è libera, ma libera veramente / piace ancor di più perché libera la mente » (da La radio di Eugenio Finardi)

 

Fonti: http://www.broadcastitalia.it/storia%20delle%20radio.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_libere

Guendalina, Beatrice, Sveva, Alisa, Giulia.

Le radio del regime

Cronache del Regime: fu una popolare rubrica radiofonica dell’EIAR di propaganda fascista condotta da Roberto Forges Davanzati. La rubrica fu voluta da Galeazzo Ciano  al fine di rafforzare emotivamente il contenuto propagandistico della Radio, forniva agli ascoltatori un commento ai fatti del giorno che intendeva orientare l’opinione pubblica alle direttive del regime. Gli argomenti della rubrica vertevano sulle conquiste del fascismo, dalle cronache delle bonifiche ai provvedimenti sociali del governo, e commentavano gli avvenimenti della politica internazionale. Forges Davanzati presentava i fatti della politica estera in chiave negativa, insistendo sul mito della “vittoria mutilata “, sul rifiuto degli imperi coloniali di riconoscere all’Italia un ruolo di grande potenza e sul tradimento degli ex paesi amici Francia e Inghilterra; ad essi veniva sempre contrapposta l’immagine di un’Italia sobria, pacifica e laboriosa.La rubrica fu chiusa in seguito all’improvvisa morte del conduttore, avvenuta nel giugno del 1936.

ecco una mostra di apparecchi radio, dall’archivio dell’Istituto Luce:

3° Media Miriana, Elisabetta, Benedetta ed Elena