La storia di Internet nella Guerra Fredda

Nel secondo dopoguerra iniziò un conflitto tra l’ URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche) e l’ USA (United States of America). La Russia e l’America non combattevano con le armi tradizionali, ma si armavano uno contro l’altro per prepararsi ad eventuali attacchi nemici. L’Unione Sovietica e l’America cercavano di superarsi, senza però attaccarsi direttamente, perciò venne chiamata “Guerra Fredda” A partire dagli anni ’50 era iniziata una gara per mandare il primo satellite artificiale in orbita intorno alla terra e vinsero i Sovietici ( il 4 Ottobre 1957 ) con un missile molto potente chiamato Sputnik. I Sovietici vinsero anche una gara per mandare in orbita il primo essere umano ( Yurin Gagarin) nel 12 Aprile del ’61.

Gli Stati Uniti d’America, sconfitti in queste prime due gare, investirono tanto denaro per la ricerca dei mezzi per l’esplorazione spaziale ed, il 20 luglio del 1969, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi esseri umani a “sbarcare” sulla Luna. L’esercito degli USA finanziò un gruppo di scienziati per inventare un sistema di comunicazione sicuro, basato sui computer, nel 1964. In quegli anni i computer erano già presenti, infatti durante la Seconda Guerra Mondiale fu progettato il primo calcolatore elettronico al quale venne dato il nome ENIAC (Elettronic Numerical Integrator And Computer) e venne presentato il 16 Febbraio del 1946, precedentemente erano presenti delle macchine basate su mezzi meccanici per fare dei calcoli potenti, ma erano lente; invece l’ ENIAC era totalmente elettronico ed era utilizzato dall’esercito americano per calcolare le tavole di tiro dei propri armamenti.

I primi computer sono nati con i finanziamenti dei militari. Tornando a parlare del 1964 lo scienziato Paul Baran pubblicò uno studio sulle potenzialità che potevano avere le Reti di Comunicazione Distribuita, soprattutto se usati dal nemico.

Quando nel 1957 i sovietici mandarono in orbita lo Sputnik, gli americani si sentivano sconfitti: il mondo poteva pensare che i sovietici avevano una tecnologia più avanzata della loro. Allora nel 1958 il Ministero della Difesa dell’America creò un’agenzia chiamata ARPA (Advanced Research Projects Agency) che controllava tutte le ricerche scientifiche in campo militare. Verso il 1965 l’ ARPA aveva diversi computer in tutto il territorio degli USA che non potevano comunicare tra loro; perciò il direttore della divisione informatica dell’ARPA Bob Taylor finanziò il progetto Arpanet, la rete che doveva collegare tutti i computer dell’ ARPA. Nell’Ottobre 1969 era pronto il primo collegamento della rete della storia il collegamento avveniva tra due università americane:

dall’Università della California di Los Angeles allo Stanford Research Institute di Menlo Park sempre nello stato della California. Poi nel mese di Dicembre del 1969 si aggiunsero altre due Università: L’Università di Santa Barbara in California e quella dello stato dell’Utah a Salt Lake City. Nel 1972 gli scienziati iniziarono ad usare la posta elettronica invece dei brevi messaggini simili ai nostri SMS. Poi dal 1973 iniziarono a scambiarsi dei file inviandoli da un computer all’altrocon dei programmi di trasferimento detti: FTP (File Transfer Protocol). Gli scienziati allora collegati in rete erano pochissimi ma crescevano in continuazione fino ad arrivare anche ad alcune centinaia.

I primi computer erano enormi grandi come una stanza! Ma dal 1971 cambiarono molte cose. Un italiano Federico Faggin allora capo di una azienda americana chiamata Intel ideò un micriprocessore chiamato Intel4004 che permise di costruire computer più piccoli e più veloci. Infatti nacquero i Personal Computer PC. Nel 1983 i militari statounitensi crearono una rete loro detta MilNet e lasciarono Arpanet alla ricerca scientifica per scopi non militari.

Art. 30 e 34 della Costituzione Italiana

Gentili lettori,

oggi vogliamo approfondire due articoli della Costituzione importanti e fondamentali per la salvaguardia del sapere comune delle generazioni più giovani. Adesso riportiamo il testo ufficiale ed integrale dei seguenti articoli della Costituzione italiana:

Articolo 30

“E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.La legge assicura ai figli nati fuori del

matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.

La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.”


Articolo 34

“La scuola è aperta a tutti.

L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere

attribuite per concorso.”

In sintesi questi articoli affermano l’importanza dell’istruzione ed il fatto che non va trascurata per seguire altri interessi, affermano anche che ci devono essere scuole gratuite ed aperte a tutti e in più che vengano assegnate delle borse di studio per gli studenti più bisognosi e volenterosi.

Navigando su Internet abbiamo trovato dei fatti di cronaca che dimostravano l’importanza di questi due articoli: alcuni genitori non mandavano i propri figli a scuola. Con il passare del tempo i docenti non vedendo i ragazzi frequentare costantemente le lezioni si insospettirono e, servendosi dell’ aiuto delle forze dell’ ordine (Carabinieri), indagarono sul caso e scoprirono che i ragazzi non frequentavano più la scuola a causa del mancato controllo da parte dei loro genitori.

Articoli 19-20 libertà religiosa

Come dice Papa  Giovanni Paolo II “La religione esprime le aspirazioni più profonde della persona umana, ne determina, la visone del mondo, ne guida il rapporto con gli altri:offre , il fondo, la risposta alla questione del vero significato dell’esistenza nell’ambito sia personale che sociale. La libertà religiosa costituisce, per tanto il cuore stesso dei diritti”

Sono diversi i motivi del genocidio dei nativi americani: la causa principale fu l’obiettivo di impossessarsi delle terre e delle ricchezze dei nativi, spesso giustificando in maniera ideologica o pratica gli stermini.indiani d'america genocidio 100MLNL’arrivo dell’uomo bianco. I primi europei a giungere in America Settentrionale furono i vichinghi intorno all’anno 1000. Essi si stabilirono, però, solo temporaneamente. In seguito, infatti, fecero ritorno in Groenlandia. Nei secoli successivi l’America fu dimenticata dall’Europa, la quale vi fece ritorno solo nel 1492. In quell’anno Cristoforo Colombo, finanziato dalla corona spagnola, partì alla ricerca di un passaggio verso l’Oriente attraverso l’Oceano Atlantico, approdando su terre ancora sconosciute che lui pensava essere asiatiche. Durante gli anni successivi Colombo continuò a perlustrare le zone circostanti alla ricerca dei grandi imperi orientali, senza rendersi conto di aver scoperto il Nuovo Mondo.

vittoria , ginevra , diego e tyrone

L’estradizione

Gentili  lettori  del  Corriere  della  Rossello  oggi  vorremo  parlarvi  de l grande  problema dell’ estradizione  che  nel  corso  degli  anni  si  è  andato  a  peggiorare.  Come  esempio  vorremo  proporvi  Cesare  Battisti.

Battisti  faceva  parte  delle  Brigate  Rosse.  Negli  anni  ’80,  a  seguito  del  suo  servizio  militare  nelle  Brigate Rosse,  viene  detenuto  nel  carcere  di  Frosinone,  da  cui  successivamente  evaderà.  La  sua  latitanza  inizia in  Francia  a  Parigi.  Nella  città  francese  incontra  colei  che  diverrà  sua  moglie,  con  cui  scapperà  in Messico.  Dopo  una  vita  trascorsa  a  Parigi  nel  2002  l’ Italia  chiede  l’ estradizione  di  Battisti,  ma  la  Francia  lo  dichiara  non  estradabile  poiché  sostiene  che  Battisti  abbia  aderito  a  una  politica  di  non violenza.  Nel  2004  Battisti  ottiene  la  cittadinanza  francese.  Nel  febbraio  viene  arrestato.  L’ estradizione viene  concessa  nel  30  giugno  del  2004  e  Battisti  ritorna  alla  latitanza.  Il  18  marzo  del  2007  viene arrestato  in  Brasile  ma  il  leader del  Pac  chiede  allo  Stato  brasiliano  lo  status  di  rifugiato  politico.  Il  28 novembre  del  2008  il  comitato  rifiuta  la  richiesta  dell’ ex  terrorista.

 L’ estradizione  sembra  vicina.

Battisti  avverte  il  ministro  della  giustizia  brasiliano  che  se  sarebbe  tornato  in  Italia  lo  avrebbero  ucciso. il  ministro  della  giustizia,  avendo  provato  le  torture  sulla  propria  pelle  concesse  a  Battisti  il  permesso per  lo  status  di  rifugiato  politico.  Il  5  marzo  del  2015  il  tribunale  di  Rio  de  Janeiro  condanna  Battisti a  2  anni  di  semilibertà  per  uso  di  passaporto  falso.  Il  Tribunale  pubblica  il  testo  con  il  quale  aveva  dato  il  via  all’ estradizione.  La  decisione  finale  rimane  nelle  mani  di  Lula,  che  in  fine  concede  il  permesso  per  l’ estradizione.

Agnese, Jacopo, Milen, Roberta

IL nono articolo della costituzione Italiana

Siamo in diretta a piazza Navona e stiamo per intervistare la statua del Bernini, a proposito del nono articolo della Costituzione, scritto dal 1946 al 1947 circa per rivendicare il diritto di investire sullo sviluppo e per sostenere le persone che hanno il desiderio di lavorare per la cultura.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica (cfr. artt. 33, 34 fonte sito del senato)”.

Come tutelare il patrimonio artistico e colturale?

Bisogna rispettare l’ambiente e credere nelle proprie possibilità. Questo articolo è stato scritto dopo la guerra dove qualsiasi cosa pubblica era importante perchè si rispettava. Se il governo investisse sulla cultura l’Italia avrebbe delle grandissime potenzialità…. Quante domande e quanti dubbi, per fortuna che siamo arrivati alla statua del Bernini, lei si che potrà aiutarci!

Oggi è il 2 Giugno 2016 e  sono trascorsi 70 anni dalla nascita della Repubblica italiana….Le nostre domande stanno per avere una risposta.

S: buongiorno chi siete?

G: siamo dei giornalisti che vorrebbero chiederle qualcosa riguardo al futuro della democrazia italiana: quest’anno ne festeggeremo i  suoi 70 anni!

S: allora quello che vedo è raccapricciante.

G: perché ?

S: perché noi abbiamo un grosso patrimonio artistico, solo che non lo rispettiamo perché non ne conosciamo il valore.

G: ha proprio ragione, anche se siamo giovani riusciamo a capire quello che ci circonda. Ma lei si ricorda quando siamo passati da monarchia a democrazia?

S: Si, io ero lì e mi ricordo ancora quando i politici si sedevano sulla fontana dei quattro fiumi.

G: E di che cosa parlavano ?

S: Parlavano  dell’organizzazione politica e della nostra futura costituzione… credevano di poter costruire un’Italia migliore…!

G: e perché  oggi  la nostra classe politica non si ricorda del nono articolo della costituzione. Bisogna investire nella cultura!

S: vogliamo lanciare un appello ai politici italiani: per i 70 anni della repubblica  italiana, compratevi un libro della costituzione, leggetevelo e capitene il senso. Perché ne abbiamo un gran bisogno!

simone,carlotta,camilla,sofia,daniele