UNA LEGGE CONTRO IL CYBERBULLISMO

Il cyberbullismo si manifesta soprattutto su i social. Si tratta di persone che vogliono mettere in cattiva luce coloro che si ritrovano davanti allo schermo; spesso lo fanno per gelosia o per insicurezza ma a volte si esagera e da uno scherzo può nascere un atto illegale…per esempio la privacy che viene molte volte  violata e che causa danni mortali.

cyberbullismo-mcg

Questa foto rappresenta come le persone vengano minacciate e insultate davanti a uno schermo totalmente innocuo…

L’iter legislativo, per ottenere l’approvazione di una legge è un processo che è composto da tre fasi:

1- Fase dell’iniziativa.

2- Fase della discussione e della votazione.

3- Fase della promulgazione e della pubblicazione.

Queste votazioni, promulgazioni e discussioni vengono fatte prima nella Camera dei Deputati e dopo nella camera dei Senatori. Stiamo ancora aspettando la legge sul cyberbullismo ma sappiamo che è a buon punto. Per ora possiamo fornirvi questi dati:

 -“Bullismo, Censis: ne è bersaglio il 52,7% degli adolescenti. Ma i genitori minimizzano” Osservatorio Cyberbullismo – La Repubblica, http://osservatorio-cyberbullismo.blogautore.repubblica.it/

Abbiamo incontrato due ragazze, Laura e Giorgiache  hanno espresso la loro idea di cyberbullismo dicendoci che per loro questi atti di violenza fisica e emotiva sono azioni che la gente compie per invidia, cattiveria e divertimento.

 

Camilla,Massimiliano,Giuseppe

 

Annunci

STEVE JOBS E I GIOVANI

Questo è il discorso che Steve Jobs  fece ai giovani laureati all’università di Stanford:

“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui: solo tre storie.”( preso dal sito; http://www.focus.it/cultura/steve-jobs-1956-2011-siate-affamati-siate-folli)

Il progetto Lisa fu avviato nel 1978 e, dopo una lunga gestazione, divenne un computer dedicato all’utenza professionale dotato di un’interfaccia grafica con mouse,icone e finestre che, per l’epoca, era una notevole innovazione.

PICCOLI ANEDDOTI

Questo nome è quello che viene attribuito al primo computer mondiale che Steve jobs aveva costruito con l’idea di usarlo nelle scuole. Molti pensano che sia il nome della figlia. Ci sono altre fonti che testimoniano diverso.

Lo stesso Jobs confermerà successivamente che il nome del computer è quello della figlia Lisa Brennan avuta da una relazione con Chrisann Brennan nel 1977

Questo ha dato via ad una serie infinita di computer che esistono ancora oggi.Una vera è propria “generazione”

In un’intervista esclusiva che non ha mai avuto grande risonanza mediatica, è stato chiesto a Jobs quale consiglio avrebbe dato a qualcuno che si fosse appena diplomato. Lui disse una cosa semplice, ma molto d’effetto: ‘A me piacerebbe trovare lavoro come cameriere o qualcosa del genere fino a quando non avrò  trovato quello che mi appassiona veramente’. La vita è troppo breve per passare un minuto di più a fare un lavoro che si odia o a lavorare per un capo che non trasmette passione. Come si fa a trovare la propria strada?  Ai giovanidirei quindi di concentrare questa passione, l’entusiasmo e la gioia di vivere nella scelta della carriera”.

Carlotta,Lorenzo,Brando

2 media

Cosa ci aspettiamo da Donald Trump?

Donald J. Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti D’America.

Risultati immagini per donald trump presidenteDopo una lunga e dura lotta elettorale tra i due candidati Donald Trump e Hilary Clinton, il magnate americano ha avuto la meglio. Però cos’ha promesso Trump di così importante rispetto all’altra candidata? Ecco qui l’elenco dei suoi “buoni propositi” proclamati durante la campagna elettorale:

Economia e tasse:

  • agevolazioni fiscali e riduzioni per la classe media americana;
  • diminuzione del debito e del deficit;
  • aumento dei posti di lavoro e crescita economica: le aziende, di qualsiasi dimensione, non pagheranno più del 15% del reddito d’impresa in tasse e l’America sarà di nuovo competitiva a livello globale.

Immigrazione:

  • la creazione di un muro per segnare il confine meridionale (quello con il Messico) perché “una nazione senza confini non è una nazione”;
  • l’eliminazione del diritto di cittadinanza per nascita;
  • la collocazione degli statunitensi ai posti di comando;
  • un piano che migliori i posti di lavoro, i salari e la sicurezza per tutti gli americani.

Risultati immagini per muro trump messico       Risultati immagini per muro trump messico

Politica estera:

  • allentare le tensioni con la Russia, trovando interessi comuni nonostante le divergenze;
  • far pagare di più gli alleati Nato per la difesa, “altrimenti si difendano da soli”. Il magnate ha sottolineato che su 28 Paesi solo 4 spendono il 2% del Pil in Difesa;
  • scongiurare ogni possibilità che l’Iran avrà mai il nucleare;
  • mandare truppe all’estero solo se “assolutamente necessario”;
  • sconfiggere l’Isis una volta per tutte.

(Opera citata da Forexinfo)

La sua campagna elettorale si è basata su questi temi principali dove spiccano il senso di patriottismo e di prosperità economica come si possono individuare nei punti 1 e 3 dell’economia e 2 e 3 dell’immigraione.

In quanto a politica estera si deduce che il magnate sia contrario alla guerra e che invece sia più orientato verso il costruire e regolamentare nuove (Russia) e vecchie (Nato) alleanze.

Una delle promesse del neoeletto presidente degli USA, nella quale tutto il mondo penso che confidi, sia lo sconfiggere l’ISIS e quindi fermare una volta per tutte, o almeno arginare, il terrorismo che purtroppo ha portato innumerevoli vittime.

Noi da Trump ci aspettiamo soprattutto che rispetti ciò che ha detto per un principio di correttezza e rispetto verso i suoi elettori. C’è da aggiungere che la politica di Trump si è rivolta direttamente e soprattutto verso i suoi connazionali.

A cura di: Saverio, Jacopo, Iacopo, Ginevra A., Agnese.

Elezioni di Trump

Amatissimi lettori del giornalino della Rossello, in questo periodo non si fa che parlare del neopresidente americano Donald John Trump.

Qui per le mani, noi ragazzi della III media, abbiamo un interessante inserto dell’ Internazionale, casa editrice italiana.

Donald John Trump è nato il 14 giugno del 1946 a New York ed è un imprenditore statunitense. E’ stato eletto 45′ presidente degli stati uniti d’ America e nelle elezioni dell’ 8 novembre il repubblicano ha battuto la rivale democratica Hilary Clinton.

Nel discorso pronunciato dopo la vittoria Trump ha affermato “Sarò il presidente di tutti gli americani. I dimenticati di questo Paese, da oggi, non lo saranno più. Per repubblicani e democratici è arrivato il tempo dell’unione. Ora dobbiamo collaborare e riunire la nostra grande nazione”. Il 7 dicembre del 2016 la rivista Time l’ha scelto come persona dell’anno scrivendo sulla copertina ” è il presidente degli Stati divisi d’America”.

E’ figlio di Fred Trump, facoltoso investitore immobiliare neworkese, dal quale ha ereditato tra l’altro la passione e l’intuito per il mondo degli affari immobiliari.

Trump ha iniziato la sua carriera professionale interessandosi al settore immobiliare, per poi spostare la sua attenzione al mondo delle telecomunicazioni e dell’energia. Il suo successo negli affari lo ha visto collocarsi, secondo la rivista Forbes, al 314° posto tra gli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato, secondo il Washington Post, di 9 miliardi di dollari nel 2015.

Nei primi anni del 2000 è diventato particolarmente noto al grande pubblico televisivo americano ed internazionale anche grazie al successo del suo reality show televisivo “The Apprentice”, trasmesso in versione italiana sui canali televisivi Cielo e Sky Uno.

Le voci di una sua candidatura alle presidenziali erano già cominciate a circolare dal 2000, ma poi la nomination del partito repubblicano è caduta su altri candidati ai quali Trump ha offerto il suo appoggio, sia nelle elezioni del 2000, che in quelle del 2008 ed infine del 2012.

Il 16 giugno del 2015 ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alle primarie repubblicane delle presidenziali del 2016, accusando l’amministrazione Bush e quella Obama di essere responsabili, con la loro politica interna ed internazionale, sia del declino della classe media americana che, della perdita di leadership degli Stati Uniti d’America a livello mondiale verificatasi negli ultimi anni.

Trump si è dichiarato contrario a qualsiasi provvedimento che innalzi la pressione tributaria e determini un controllo della vendita delle armi, mentre in ambito internazione si è espresso contro gli aiuti internazionali ed a favore di una politica di forti dazi d’importazione contro il mercato cinese.

Donald Trump è stato sposato tre volte:

  • con Ivana Marie Zelickovà Trump, che lo ha reso padre di tre figli, (Donald John (1977), Ivanka Marie (1981) ed Eric Frederic (1984);
  •  con Marla Maples, dalla quale ha avuto una figlia (Tiffany (1993);
  •  con Melania Knauss , sua attuale consorte e madre del suo ultimo figlio (Barron William (2006).

Giovanni, Guendalina, rachele, Diego, Tyrone & Federico

Deep web

In TV e sui giornali si sente parlare sempre più spesso di Deep Web, ma cos’è? Per rispondere a questa domanda in parole povere, il Deep Web è una parte di Web “sommersa” in cui vengono svolte tantissime attività, da quelle più discutibili e illegali (come la vendita di documenti falsi) ad altre molto più “tranquille”. Trattasi sostanzialmente di siti “nascosti” che non si trovano facendo delle normali ricerche in Google e che possono essere visitati solo sfruttando la rete di anonimizzazione TOR.

In parole semplici il Deep Web è quella parte dei siti Internet inaccessibili dai dispositivi che noi usiamo per entrare su Google. Per spiegarlo possiamo usare la metafora dell’iceberg: il web dove noi possiamo accedere si trova sulla superfice del mare mentre , nelle profondità troviamo il deep web e sul fondale troviamo i governi del web dove pochi riescono ad accedere.

“Gli esperti dividono il web in 6 livelli:

il web comune;
il surface web dove operano i server informatici e siti come Reddit;
il bergie web, ultimo livello accessibile senza particolari strumenti e conoscenze, ospita risultati nascosti di Google e siti di video e immagini senza censure;
il deep web dove si entra solo usando software speciali e dove si trovano i canali di comunicazione degli hacker;
il charter web nei cui forum si muovono con disinvoltura hacker, trafficanti di armi e droga, jihadisti, estremisti e pornografi. È il mercato nero del mondo; e
il marianas web.”( http://www.focus.it/natura/cinque-cose-da-sapere-sul-deep-web)Risultato immagine per deep web

Per questo occorre utilizzare il cervello e tutto l’insieme di competenze critiche che abbiamo a disposizione nel campo della navigazione, in quanto il web possiede una doppia faccia a noi non indifferente ma che troppo spesso ignoriamo, dando la possibilità a chi se ne approfitta, di creare numerosi siti illegali o dai contenuti non adatti alla visione pubblica.

Ricapitolando il deep web è quella parte di internet dove è possibile trovare  siti di dubbia provenienza. Se mai vi imbatteste in pagine di questo tipo non esitate a chiuderle, perchè altrimenti potreste rimanere anche scioccati come è successo ad una persona di nostra conoscenza che, dopo aver guardato molte creepypasta è stato purtroppo affascinato da alcuni film amatoriali.
Laura,Vittoria,Milen,Roberta, Ginevra Z, Nicola  – 3 media

Rassegna stampa-Referendum Popolare sulla Costituzione

Perchè alcuni giornali hanno deciso di pubblicare immagini e titoli diversi?

Corriere della Sera: “L’onda del No, Renzi lascia”

La Repubblica: “Trionfa il No, Renzi lascia”

La Stampa: “No a valanga, Renzi: mi dimetto”

Il Messaggero: “Renzi: ho perso io, me ne vado”

Il Sole 24 Ore: “L’Italia ha scelto il No, Renzi: mi dimetto”

Il Fatto Quotidiano: “La Costituzione batte Renzi 59 a 41. No!”

Il Giornale: “Renzi va a casa”

Il Secolo XIX: “La caduta di Renzi”

Il manifesto: “Bello ciao”

Libero: “Renzi fa le valigie”

(fonte: www.internazionale.it )

Come è fatta la prima pagina di un quotidiano? 

primapagina

Ecco le prime pagine dei quotidiani nazionali per riflettere insieme, confrontiamo le parole e le immagini scelte dalle diverse testate:

LASCIATE UN COMMENTO 😉