Coltivare il metodo del dialogo contro ogni forma di violenza

Qualsiasi forma di violenza è sbagliata. Bisogna coltivare il metodo di dialogo e condividere le proprie  esigenze. Quando due persone discutono, devono chiarirsi come adulti e non con comportamenti infantili

dove ognuno pensa alla propria esigenza senza ascoltare quella dell’altro. Nel mondo ci sono tante forme di prepotenza, che sono a loro volte frutto dell’ignoranza e della mancanza di rispetto per la diversa idea del prossimo.

Vorrei che nel mondo non ci sia violenza perché i pensieri vengono dalla testa e dal cuore. È possibile aiutare le persone a prevenire e risolvere i conflitti interpersonali e sociali attraverso altri modi di pensare e di esprimersi, molto diversi da quelli che adottiamo abitualmente.

Annunci

Rispettare la proprietà degli altri e le strutture (piccole e grandi) di uso pubblico

Partiremmo dal significato della parola Repubblica che deriva dal latino “Res Publica” ovvero cosa di tutti. La gente spesso non ha rispetto per le cose e per le persone, figuriamoci poi per le strutture pubbliche.Spesso queste aree pubbliche vengono sfruttate da piu’ persone che in tanti modi non sono attenti a quello che fanno,infatti lasciano sporcizia,distruggono le attrezzature,cosi’come accade per esempio al parchetto vicino scuola o alla stazione Termini. In una citta’ come Roma ci sono molte strutture grandi o piccole.Di giorno di solito non accade nulla,ma di notte i vandali prendono il sopravvento e fanno quello che  vogliono senza troppi controlli. I delinquenti rompono i giochi dei bambini senza pensare che sara’ difficile poi, rimettere a posto quei giochi rotti e che altri bambini dal giorno dopo non potranno piu’ utilizzarli per divertirsi in quel luogo.

Mentre invece ci sono alcune persone che non hanno una casa e, una volta trovato il riparo all’interno per esempio alla stazione Termini, dovrebbero il giorno dopo lasciare pulito ma quasi sempre questo non accade, infatti cartoni e coperte vengono abbandonate dappertutto. Piu’ ci guardiamo intorno e piu’ ci rendiamo conto che non esiste il concetto di uso comune. Civilta’ vuol dire anche rispetto. Perchè accadono queste cose? Perchè i senza tetto sono stati rifiutati dallo Stato e allora si disinteressano degli altri e delle strutture pubbliche.Risultati immagini per sporcizia stazione termini

Le persone non hanno interesse della cosa pubblica perche’, secondo noi, e’ convinta che puo’ fare tutto senza il rispetto delle regole principali che disciplinano la vita in comune.

Conoscere e rispettare le leggi dello Stato e, in particolare, la legge fondamentale su cui esso si fonda: la Costituzione

Conoscere e rispettare le leggi è sempre stato ed è tuttora importantissimo!

La conoscenza dello Stato è fondamentale per una vita migliore tra cittadini. Le leggi sono uguali per tutti; ogni Stato deve avere un proprio governo, dei confini ed essere unito.

Tutto si fonda sulla Costituzione. La Costituzione è una legge superiore che esplicita i diritti e i doveri dei cittadini di uno Stato e sulla quale si fondano tutte le altre leggi.

La Costituzione contiene gli “ARTICOLI SU CUI SI FONDA LA VITA SOCIALE DEI CITTADINI ITALIANI”, che spiega i diritti e i doveri dei cittadini e va assolutamente rispettata.

Nata nel 25 giugno del 1946 la dobbiamo ai “padri costituenti” e lo possiamo vedere in questo video:

FILIPPO, IRENE, PIETRO.

 

 

                                                                         

Rispettare la gerarchia in famiglia e a scuola

Per noi la gerarchia è un sistema per mantenere l’ordine e rispettarsi l’uno con l’altro,in tutti i luoghi si deve avere consapevolezza della gerarchia: a scuola, a lavoro e soprattutto in famiglia. A  scuola abbiamo imparato che la gerarchia è come una piramide dove ognuno occupa uno spazio.

Per questo a scuola abbiamo un regolamento, leggiamolo insieme:

LE GIUSTIFICAZIONI  Le comunicazioni scuola- famiglia saranno annotate sul libretto personale di ciascun alunno che va, ovviamente, tenuto in ordine e sempre nello zaino. Servirà ai genitori per giustificare le assenze e sarà controfirmato dall’insegnante presente in classe alla prima ora di lezione.  Se l’assenza supera i cinque giorni (compresi i festivi) deve essere rigorosamente giustificata da certificato medico.  L’orario di entrata va osservato puntualmente, per rispetto della didattica; ogni ritardo va giustificato; l’accumularsi degli stessi verrà comunicato alla famiglia richiedendo una maggiore collaborazione.  Eventuali entrate o uscite fuori orario, richieste dai genitori sul libretto, andranno firmate dal Preside.
Qualora il termine delle lezioni venga anticipato per qualche ragione, la scuola ne darà comunicazione alle famiglie tramite avviso scritto, controfirmato dai genitori. Gli alunni che non porteranno l’avviso firmato saranno trattenuti a scuola fino al termine previsto delle lezioni.  Le visite culturali e le gite fanno parte della didattica e sono obbligatorie; la mancata partecipazione va pertanto giustificata.

REGOLE DI COMPORTAMENTO  Gli alunni non devono portare a scuola oggetti di valore né altro che non sia attinente all’attività scolastica e devono avere cura responsabilmente dei loro libri e di tutto quanto occorre per l’attività didattica.  Gli alunni devono contribuire alla conservazione di tutti gli spazi, gli arredi consapevoli dell’importanza che il proprio ambiente di LAVORO si mantenga, nel loro stesso interesse, ordinato pulito ed integro.  Il telefonino deve essere custodito spento nello zaino. Si può accendere ed usare solo in caso di reale necessità e con il permesso del docente. Durante il cambio dell’ora, in attesa dell’arrivo del docente , gli alunni non possono uscire dall’aula . La porta della classe deve rimanere aperta.  La scuola, pur usando vigilanza, declina ogni responsabilità per smarrimenti di qualsiasi oggetto, anche se si verificano all’interno dell’istituto.  La divisa della scuola, che va regolarmente indossata, consiste in :gonna o pantalone blu (o jeans), t-shirt bianca, felpa o golfino blu. Tuta blu e maglietta bianca, con il logo della scuola (preferibilmente siglate), per le attività fisiche.

santa20rosssello

Soprattutto in famiglia serve il rispetto, infatti nella famiglia è il luogo dove si trasmettono le regole informali quali i valori, le tradizioni, le credenze, le usanze;  ma anche dove occorre rispettare regole.
I bambini che non vengono educati fin da piccoli al rispetto delle regole, ovvero alla limitazione delle proprie fantasie, da grandi potranno forse rispettare le leggi, ma non le regole base di convivenza all’interno della società.
La scuola può aiutare in questo percorso, ma non sostituirsi alla famiglia. Oggi la società mostra molte mancanze in questo campo, in primis l’eccessivo permissivismo, partendo dall’idea giusta che le persone devono sviluppare i propri desideri e non devono essere costrette in qualche ruolo predefinito, si è giunti alla conclusione che si dovesse “lasciar fare”.
I genitori sono chiamati ad assicurare ai figli una presenza costante, trasparente ed emotivamente vicina. Stare accanto ai figli significa indicare continuamente la strada senza mai stancarsi, ma significa anche fermezza, autorevolezza, capacità di seguire il percorso e porre dei limiti. Il limite aiuta a comprendere quello che noi siamo, orienta la crescita, ci insegna a metterci nella giusta relazione evitando l’essere presuntuosi nei confronti degli altri.
I “no”, seppure difficili e complicati da pronunciare, aiutano a crescere. Le arrabbiature che ne derivano a volte possono sprigionare una forza positiva perché aiuta a rifletter, a rivedere e correggere. In questo senso rimproverare significa far comprendere i comportamenti sbagliati. Educare non vuol dire accontentare sempre; bisogna mostrare e accettare anche i limiti.

Risultati immagini per immagini famiglia

Continua a leggere

Cosa accadrebbe se aiutassimo i ragazzi in difficoltà: FUMO, DROGA E ALCOOL

Noi abbiamo il diritto e il dovere di rispettare noi stessi e il prossimo. Nel nostro vivere quotidiano, in ogni azione, non dobbiamo mettere a repentaglio la nostra salute con ALCOOL, DROGA, FUMO o anche con abitudini alimentari scorrette, perché stare bene è un dovere verso noi stessi e verso la comunità in cui viviamo. Allo stesso modo abbiamo il diritto di essere tutelati dallo Stato affinché ci fornisca una adeguata EDUCAZIONE.

helping-climb

Se ci ammaliamo a causa di COMPORTAMENTI alimentari scorretti:

  • facciamo male a noi stessi
  • perdiamo quei talenti che avevamo ricevuto alla nascita
  • costringiamo altri ad avere cura di noi perché non siamo più autonomi
  • anziché contribuire allo sviluppo del nostro paese contribuiamo allo sviluppo di commerci illegali
  • non ci comportiamo responsabilmente verso noi stessi e la nostra società.

 

Matteo, Giuseppe e Alessandro

 

RISPETTARE LA NATURA IN TUTTI I SUOI ASPETTI

L’ Italia è un  paese meraviglioso,per i suoi aspetti: naturali, culturali, artistici, urbanistici e paesaggistici. Però ha bisogno che tutti i cittadini abbiano più cura, infatti su tutto il territorio succedono molti incidenti.L’aspetto naturale è sacro e pieno di vita, quello culturale  è un grande riflesso della natura perché  esprime la grandezza, quello artistico invece esprime la magnificenza della natura, l’aspetto paesaggistico quello della semplicità e la bellezza, ecco perché  non andrebbe mai distrutta una cosa preziosa.paneveggio2

Se tutti ci impegnassimo di più il nostro paese sarebbe migliore. Per tanto tempo la guardia forestale ha protetto la natura da: cacciatori, bracconieri, uomini fondamentalmente cattivi (sciacalli ) …

Ora la forestale è stata sciolta dal comune e tutti gli uomini che ne facevano parte sono nel corpo dei carabinieri . Adesso  grazie a questa scelta mal fatta non c’ è più qualcuno che  è disposto a difendere la natura, come possiamo leggere da questo articolo de La Stampa

amazonia

Prime pagine su Trump

Risultati immagini per trump

Dopo aver tradotto le prime pagine di alcuni tra i più importanti quotidiani nazionali nel mondo, possiamo arrivare a concludere ciò che segue.

Innanzitutto,  possiamo vedere ovviamente che il nome ” Trump” è presente in ogni titolo anche se in modo diverso, compresi giochi di parole e frasi ad effetto.

Un’ altra parola che lo accompagna quasi costantemente è ” Presidente” o ” Neopresidente”.

Comune a tutti i titoli è anche la sorpresa, ovvero l’ inaspettata elezione di Donald, che va al potere contro tutte le previsioni ed aspettative, ed infine anche la paura si può trovare nei titoli, perchè da ora in poi per i prossimi 4 anni il potere degli Stati Uniti D’America è nelle mani di un candidato che ha fatto la propria campagna elettorale sostenendo la separazione tra popoli ed etnie e non l’ unione. Riflettiamo.

TIM BERNERS-LEE: storia del padre del web

Tim Berners-Lee è il vero e proprio inventore WEB.

Quest’uomo ha cambiato la storia dell’umanità e ha cercato di renderla più semplice e migliore. Ma come ogni cosa, ci sono persone che non lo usano propriamente. Va aggiunto che il modo in cui molte persone usano la rete non è il massimo, perché usufruiscono di questo strumento (World Wide Web) in modo inappropriato rendendolo così non adatto a tutti.

Alcune persone utilizzano il Web come strumento di aggressione verso gli altri: i cyberbulli!

Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web: “Rete sia diritto fondamentale” 

Tim Berners-Lee il “papà di Internet”, colui il quale ha inventato il WWW (World Wide Web) diventa testimonial della nuova Tim e fa un importante monito: “La Rete sia un diritto fondamentale. Si usi la Rai per farlo capire”. Nel 2009, il padre di Internet ha dato vita alla Fondazione World Wide Web proprio con lo scopo di promuovere la Rete come diritto fondamentale di ogni cittadino ed è anche per questa sua convinzione che ha deciso di devolvere il compenso che Tim gli elargirà per aver fatto da testimonial alla ricerca. Agli inizi del 2017 Tim Berners-Lee avrebbe voluto incontrare il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica spiega quali saranno i tempi che tratterà con il premier italiano. 

Questo è un discorso estratto da una intervista di Tim Berners-Lee per i 20 anni della sua “creatura”: 

http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/11/14/news/intervista_berners_lee-24969134/,  

“NON C’E’ STATO un momento “eureka” nella creazione del Web. Un momento preciso in cui ho detto: è fatta! È stato piuttosto un percorso lungo. Se devo indicare un inizio potrebbe essere addirittura il 1980 quando scrissi un programma che si chiamava Enquire: io ero un giovane fisico e lavoravo al Cern di Ginevra. Quel programma mi serviva a tenere traccia del complesso di relazioni fra persone, idee, progetti e computer di quella straordinaria comunità di scienziati. Era solo ad uso personale. Poi nel 1989 scrissi un memo ai miei capi, un memo storico anche se allora non potevo saperlo. Proponevo di creare uno spazio comune dove mettere le informazioni a disposizione di tutti: lo chiamai il Web. L’idea era avere una rete dove chiunque potesse facilmente avere accesso a qualunque informazione, e dove aggiungere informazioni fosse altrettanto facile. Nel 1991 già funzionava fra gli scienziati e ho iniziato a diffonderla nel resto del mondo. Sono passati vent’anni esatti e posso dire che abbiamo avuto un certo successo…”. Tim Berners Lee ha 56 anni, è nato a Londra ma ormai da tempo vive e insegna al MIT di Boston; ha vinto il Millennium Prize, è considerato una delle 100 persone più importanti del secolo scorso e la regina Elisabetta II lo ha nominato cavaliere nel 2004. Per questo è diventato “sir”. Ma il titolo più importante glielo ha dato la Storia, con la maiuscola: è il creatore del World wide web. Stenta a credere che per molti Internet e il Web siano sinonimi. “Qualche giorno fa in Polonia stavo cercando di spiegare ai traduttori la differenza fra Internet e il Web. Visto che non ci riuscivo, ho chiesto: come spiegate il periodo che passa fra l’invenzione di Internet, 40 anni fa, e quella del Web, 20 anni dopo? E loro mi hanno risposto: 40 anni fa avevamo il comunismo e quindi per noi i due concetti sono sinonimi. In Italia la sapete la differenza?”. Per parlare del futuro di Internet, della necessità che tutti abbiano accesso alla rete e per soffiare sulle prime venti candeline del www, sir Tim oggi è a Roma dove aprirà una conferenza a lui dedicata: “happybirthday web”.

 

articolo di: Livia Irene e Ludovico (Filippo e Tommaso)

III  media

 

 

 

 

 

 

 

 

#sid2017: un video contro il cyberbullismo per il safer internet day

Il cyberbullismo non è uno scherzo, se qualcuno ti infastidisce collegati a www.generazioniconnesse.it e chiama la linea di ascolto 1.96.96 oppure usa la chat di Telefono Azzurro.

Il Cyber-Bullismo può danneggiare delle persone; addirittura facendogli pensare di togliersi deliberatamente la vita.

Secondo me il Cyber-Bullismo lo si pratica per motivi di gelosia,rabbia/vendetta. Lo praticano molto spesso persone che vogliono farsi notare e quindi hanno poca autostima in se stessi e  vogliono farla perdere anche alla loro vittima,arrivando al punto di postare foto pedopornografiche su Facebook o su altri social.Facendo questo non sanno che le foto e le persone  raffigurate possono anche essere in pericolo. Se pensate come me che è ingiusto per le persone che lo subiscono allora lasciate un commento!

Marco