I 60 ANNI DEI TRATTATI DI ROMA

Il 25 marzo 1957 a Roma, nella sala Orazi e Curiazi in Campidoglio, vennero firmati due Trattati, siglati per l’Italia dal Presidente del Consiglio di allora ANTONIO SEGNI: con essi furono istituite la CEE (Comunità Economica Europea) e L’EURATOM (comunità Europea dell’energia atomica). Essi entrarono in vigore negli stati membri il 1° Gennaio 1958.

Gli stati firmatari erano:  BELGIO, GERMANIA, FRANCIA, ITALIA, LUSSEMBURGO e PAESI BASSI.

I Trattati di Roma del 1957 rappresentano  il momento costitutivo della Comunità Europea.

COSA SONO E COSA PRETENDONO:

I Trattati di Roma, come abbiamo già detto, sono due e istituiscono rispettivamente la Comunità Economica Europea e la Comunità Europea dell’energia atomica.

Il più importante è il primo: come suggerisce il nome, questo nuovo organismo avrebbe avuto un ruolo prevalentemente economico, e sarebbe servito a promuovere una crescita stabile e duratura dei paesi che vi avevano aderito attraverso la formazione del marcato comune e l’armonizzazione delle leggi economiche statali.                                  Il provvedimento più importante previsto nel trattato fu l’eliminazione dei dazi doganali fra gli stati membri, cosa che consentì la creazione del cosiddetto ” mercato unito ” e fu la base per la successiva unità politica.                                                                                                  Il trattato, considerato ancora oggi una  delle ” colonne” della legislazione europea, fu poi modificato una prima volta dopo il trattato di Maastricht del 1992, e una seconda con il trattato di Lisbona del 2007.

Il secondo trattato, quello che istituì l’Euratom, aveva invece come scopo quello di coordinare i programmi di ricerca degli stati membri relativi  all’energia nucleare e assicurare che venisse usata per scopi pacifici: fu firmato dagli stessi stati che firmarono il primo ed è ancora vigente.

Nel sito dell’Unione europea è possibile consultare  la sezione sui Trattati con le informazioni dettagliate, le successive adesioni e modifiche, nonché la pagina sui Trattati attualmente in vigore.

Qui di seguito un filmato pubblicato dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento Europeo in occasione del 60°  anniversario della firma dei Trattati.

MASSIMILIANO/SOFIA/TOMMASO

 

Ognuno di noi è unico e irripetibile cioè un INDIVIDUO

Individuo dal latino in- dividus cioè “diviso”,distinto dagli altri

L’individuo è una persona ben distinta e unica, con i suoi pregi e svantaggi.  L’ individuo ha i suoi diritti di cittadino,votare,abitare,di credere nella religione che vuole. Essendo un individuo, l’ uomo possiede facoltà superiori ai semplici animali e, ancor di più ai semplici oggetti ovvero il pensiero e la ragione; proprio perchè pensa, l’ uomo vuole ed agisce essendo unico e irripetibile, originale e perciò un INDIVIDUO vero e proprio. Per esempio se abbiamo un gruppo di bambini e il sistema di riferimento fosse quello più generale dei bambini avremmo 10 individui.

Nel diritto internazionale, il tema della condizione giuridica dell’i. è discusso soprattutto in relazione alla tutela internazionale dei diritti umani. Ci si interroga, in particolare, se le norme consuetudinarie e pattizie in materia abbiano come destinatari, oltre ai soggetti ‘classici’ (Stati, organizzazioni internazionali), anche gli individui.

http://www.treccani.it/enciclopedia/individuo/

Francesca, Gabriele e Matteo

 

Tutti noi siamo persone fisiche!

Tutti noi esseri umani siamo gli elementi principali del sistema giuridico,  in termini appropriati:

Persone Fisiche. Siamo identificati attraverso un nome ed un cognome , registrati in degli appositi uffici chiamati anagrafe. Qui viene inoltre registrata la nostra residenza, ossia il luogo in cui viviamo abitualmente.

 

Si stabilisce poi un domicilio che è la sede principale dei nostri affari; spesso questo coincide con la nostra residenza.

Lavinia,Giorgio,Carlo

La persona GIURIDICA

Per persona giuridica  s’intende un’entità astratta, formata da un insieme di persone o di beni, che l’ordinamento giuridico considera in un modo unitario come “soggetto di diritto”. Ed è un insieme di persone fisiche e di beni destinati ad uno scopo, che l’ordinamento giuridico considera in modo unitario “soggetto” diritto.
Gli uomini, spesso, per il conseguimento di determinati obbiettivi o scopi trascendono la vita sociale e la possibilità di singoli individui e vanno a costituire organismi unitari composti da persone e beni che il nostro ordinamento giuridico riconosce come persone giuridiche, quindi vengono anch’esse considerate soggetti di diritto.
Il concetto di persona giuridica è stata introdotta nel nostro ordinamento di recente e più precisamente verso la metà del secolo scorso (XIX), a quel tempo infatti venivano considerati soggetti del diritto solo le persone fisiche. La persona giuridica si definisce come un complesso organizzato di persone e di beni che per il conseguimento di uno scopo permanente e di interesse collettivo viene riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico come soggetto del diritto, avente una propria capacità giuridica e un proprio patrimonio e che agisce per mezzo di persone fisiche che rappresentano gli organi della persona giuridica (è un soggetto impersonale), per esempio il presidente della Repubblica è un organo dello Stato (per giuridico per eccellenza mentre tutte le altre persone giuridiche poste all’interno derivano il loro riconoscimento e l’esistenza da esso. Gli elementi costitutivi ( o presupposti materiali ) per l’ esistenza della persona giuridica:una pluralità di persone, un  patrimonio autonomo,uno scopo lecito e determinato per la realizzazione di interessi scientifici,artistici,commerciali, di beneficenza,ma i primi due elementi non concorrono necessarimente o non si presentano allo stesso modo importanti.

 Penelope,Arturo,Federico