l’albero delle buone notizie

Con il progetto della scatola della positività, abbiamo la possibilità di vedere crescere i nostri alberi di cacao piantati in Camerun: M. G. Rossello’s Tree, Istituto Rossello Roma e Arbol de la escuela M. G. Rossello

Potete vederli anche voi al sito www.treedom.net

Cattura

albero cameroon
Ecco dove mi trovo:adellapo

Latitudine 3.4980062454943
Longitudine 13.056046964146

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RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA

Il 19 Maggio 1975 venne introdotta la riforma del diritto di famiglia (legge n 151).Basata sul principio di uguaglianza morale e giuridica dei coniugi (art 29 della Costituzione).Estendeva alla moglie i diritti che erano strettamente riconosciuti solo al marito.Fino ad allora le norme che regolavano le relazioni dei coniugi si basava nel Codice Civile del 1942 che concepiva la famiglia fondata sulla subordinazione della moglie del marito,nei rapporti personali,patrimoniali,nelle relazioni di coppia e nei riguardi dei figli.Il Codice ,inoltre, discriminava i figli nati fuori dal matrimonio (figli naturali) ai quali erano riconosciuti meno diritti che ai figli legittimi.Le innovazioni previste prendevano atto di quanto stava accadendo nella società e ne accelerano la trasformazione.In 40 anni non c’è più un solo modello di famiglia.Le relazioni tra uomini e donne hanno più opzioni e diversi sono i sono i rivolti giuridici.Cogliamo l’occasione per un excursus sulle riforme degli ultimi quarant’ anni e sui mutamenti della società italiana dall’approvazione della riforma del diritto di famiglia a oggi.

Risultati immagini per famiglia

 

 PRIMA  DOPO
  • Il diritto di famiglia del 1942 vedeva la moglie sottomessa al marito: il capofamiglia aveva la potestà dei figli e la proprietà esclusiva del patrimonio.
  • C’era forte discriminazione tra i figli nati fuori dal matrimonio e figli legittimi.
  •  I coniugi diventano uguali davanti alla legge
  •  Il patrimonio di famiglia è condiviso secondo la comunione dei beni (scompare l’istituto della dote di matrimonio)
  • I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di quelli “legittimi”
  • Il tradimento del marito può essere causa legittima di separazione

Costanza,Edoardo L