Quale immagine diamo di noi nella rete?

Ciao, sono Giulia  e ho 12 anni . Frequento la seconda media dell’Istituto Rossello. Mi piace disegnare , ascoltare la musica, scattare foto con la mia amata Canon e giocare a tennis.

 

Ciao sono Davide e ho 13 anni. Frequento la seconda media della scuola M.G. Rossello. Mi piacciono gli animali , infatti ho un cane di nome Willy che ha 10 mesi. Gioco a calcio con  i miei amici e qualche volta vado a giocare a tennis con mio padre.                                       

 

 

DAVIDE E GIULIA

CONOSCIAMO IL PROGRAMMA ERASMUS?

Abbiamo svolto una breve ricerca su questo programma ed ecco cosa ne abbiamo ricavato:

“Il programma Erasmus è un programma di mobilità studentesca dell’Unione Europea creato nel 1987.

Esso dà la possibilità a uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. Il nome del programma deriva dall’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam, che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture”.

Il programma Erasmus è diviso in diverse categorie:

-Il programma Erasmus Plus:

Risultati immagini per immagini programma ERASMUS

 

Erasmus+ è il programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Grazie a un bilancio di 14,7 miliardi di euro, darà a oltre 4 milioni di europei l’opportunità di studiare, formarsi, acquisire esperienza e fare volontariato all’estero.

Inteso a durare fino al 2020, il programma Erasmus Plus offre opportunità non soltanto agli studenti, infatti si rivolge ad un vasto spettro di persone e organizzazioni.

-Il Programma Leonardo:

Il Programma Leonardo consente a chiunque desideri svolgere un’esperienza di lavoro all’estero, di effettuare tirocini formativi in aziende estere europee, per un periodo variabile compreso tra le 22 e le 26 settimane. Le aree aziendali nelle quali svolgere il tirocinio sono molteplici e tra di esse turismo, giornalismo, marketing e business administration. Le destinazioni sono altrettanto numerose e comprendono paesi europei come Francia, Spagna ed Inghilterra.

Il Progetto Leonardo prevede anche la frequenza di un corso di lingua intensivo prima dell’inizio dell’esperienza lavorativa, e di un training culturale con informazioni utili generali sulla città.

Risultati immagini per immagini programma ERASMUS

Ginevra, Patrick e Alice

Parliamo della cittadinanza europea ???

Parliamo un po’ della cittadinanza europea ??? Innanzitutto,è importante sapere che la cittadinanza europea è una condizione giuridica che appartiene ad ogni persona che fa parte di uno stato membro dell’ Unione Europea .Potremmo dire che è nata nel 1992 ed è stata istituita dal trattato di Maastricth sull’Unione Europea. Coloro che godono della cittadinanza europea godono inoltre di alcuni diritti e doveri stabiliti dal trattato di Maastricth stesso. Il diritto più importante stabilito in questo trattato è sicuramente il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri senza discriminazioni basate sulla loro nazionalità ( libera circolazione delle persone ).Ma come si fa ad acquistare la cittadinanza europea ???? Semplice !!!! Come già detto in precedenza,  una persona che la cittadinanza in uno stato facente parte   dell’UE ottiene automaticamente anche la cittadinanza europea.Insomma… In questo articolo abbiamo cercato di racchiudere gli aspetti principali della cittadinanza europea, speriamo di esserci riusciti !!!!!!

Flavia, Giuseppe Manfredi, Edoardo.

 

Bandiera dell’Unione Europea.

il sistema delle nazioni unite

Il sistema delle nazioni unite, spesso abbreviato con ONU, è una sede intergovernativa che comprende tutte le nazioni. E’ un organo nato dopo la Seconda Guerra Mondiale precisamente il 24 Ottobre 1945. Aderiscono 193 stati su 196 riconosciuti. I suoi compiti sono diversi come:  mantenere la pace e tutelare la sicurezza tra le varie nazioni; garantire le soluzioni alle controversie internazionali che potrebbero portare alla violazione della pace e dei diritti, a questo proposito promuove il rispetto dei diritti umani e della libertà fondamentale di cui ogni essere umano gode; ultimo non per importanza è promuovere e cercare di assicurare il disarmo e la disciplina degli armamenti.Immagine correlata

Il vero e proprio compito del sistema delle nazioni unite è composto da: organi principali dell’ONU, istituti specializzati, organizzazioni autonome , programmi e agenzie di coordinamento. Le istituzioni specializzate sono create mediante degli accordi tra gli stati che hanno vocazione universale (es OMS)  e competenze specializzate (es UNICEF fondo per l’infanzia). Sono indipendenti dall’ONU ma ad esso collegate per le finalità e sono coordinante tra loro mediante l’ECOSOC. Tra le più importanti troviamo: la FAO: food and agricolture organization, che ha come obbiettivo l’innalzamento dei livelli di nutrizione delle persone il fine ultimo è assicurare  a l’umanità la libertà dalla fame. (sede a Roma).  ILO  international labour organization che ha come missione il miglioramento delle  condizioni di lavoro. Tra i principi dell’organizzazione ci sono “il lavoro non è una merce”, “parità di salario”, “l’abolizione del lavoro minorile”. (sede a Ginevra). WH:O: world health organization; fu istituita nel 1946 con l’obiettivo di far raggiungere a tutte le persone il più alto livello possibile di salute. La salute così come definita dalla costituzione dell’OMS non è la mera assenza di malattie bensì uno stato di completo benessere fisico, mentale, psicologico e sociale. (sede Ginevra). IFAD: international fund for agruicoltural development ; fu istituito nel 1977.Fu uno dei risultati principali della WORLD FOOD CONFERENCE del 1974, durante la quale si riconobbe che le cause della carestia non erano da cercare nella mancanza di produzione di cibo ma in problemi strutturali legati alla povertà. Il fondo fornisce fondi diretti e mobilita  risorse per  l’ avanzamento economico delle zone rurali. Questa società è ed è stata una grande avanguardia perchè è un modo per assicurare la pace tra le varie nazioni. Inoltre è costituito da associazioni che candidano lo sviluppo sociale e culturale di alcuni paesi e perchè tutela i diritti di tutti per proteggerci da altri eventi catastrofici come la  prima  e la seconda guerra mondiale

camilla, carlotta, margherita

carta nazioni unite: i principi

La Carta delle Nazioni Unite enuncia in due articoli i fini dell Organizzazione e i principi a cui essa e gli stati membri si devono attenere nel perseguirli.

Le Principali Finalità sono

1)Il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

2)Lo sviluppo di relazioni amichevoli trazioni sulla base dell uguaglianza nei diritti e nell’ autodeterminazione dei popoli.

3) La cooperazione internazionali e per la soluzione dei problemi di carattere economico,sociale,culturale,o umanitario e per la promozione dei diritti umani e della libertà fondamentale.

Quanto ai principi i più importanti sono:

1)Il rispetto della piena sovranità di tutti gli stati membri: nessuno stato è superiore ad un altro;

2) L’ adempimento di tutti gli obblighi imposti dallo Statuto;

3) La soluzione pacifica delle controversie internazionali;

4) L’ astensione dalla minaccia e dell’ uso della forza nelle relazioni internazionali;

5) Il rispetto delle competenze interne proprie di ciascun Stato pur con la possibilità di adattare misure coercitive ( sanzioni economiche,invio di truppe,ecc.) nei casi in cui la pace e la sicurezza siano minacciate.

6) L’ organizzazione deve fare in modo che Stati non sono membri delle Nazioni Unite agiscano in conformità a questi principi, per quanto possa essere necessario per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

7) Nessuna disposizione del presente statuto autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni che appartengono essenzialmente alla competenza interna di uno stato, né obbliga i Membri a sottoporre tali questioni ad una procedura di regolamento in applicazione del presente Statuto.

i membri originari delle Nazioni Unite sono gli Stati che, avendo partecipato alla Conferenza delle Nazioni Unite per l’Organizzazione Internazionale a San Francisco, o avendo firmato precedentemente firmato la dichiarazione delle Nazioni Unite del 1 gennaio 1942.

Possono diventare membri delle nazioni unite tutti gli stati amanti della pace  che accettino gli obblighi del presente Statuto. Un membro delle Nazioni Unite che abbia violato i principi può essere espulso dall’ Organizzazione.

Brando,Francesco e Pierluigi

Un importante traguardo: i diritti fondamentali per donne e bambini

Riguardo la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti sono stati raggiunti molti traguardi, per proteggere da ogni forma di sopraffazione, di abuso, di violenza, di sfruttamento e discriminazione. Tutto ciò si può verificare nella “Convezione sui diritti dell infanzia”e nell’istituzione del “Comitato per i diritti dell infanzia”. Allo stesso modo per le donne sono stati molte le iniziative intraprese per i loro diritti, assolutamente importanti e fondamentali. Nell’ Art.1 della convenzione sull’eliminazione  di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne, si dichiara proprio questo. E definisce questa emarginazione come ogni tipo di distinzione, esclusione o limitazione basata sul sesso, che abbia l’ effetto o lo scopo di compromettere il riconoscimento […] da parte delle donne[…]. L’ intento di queste norme è ammirevole ma ci si domanda come sia stato possibile doverlo scrivere e stabilire davanti a una categoria di diritti che tutti dovremmo avere, fin dalla nascita e per tutta la vita.                                                    I diritti contenuti nella Convenzione possono essere classificati in tre diverse categorie, in relazione al tipo di azioni che sono richieste allo stato: un primo gruppo di norme accordano un diritto specifico e riguardano i diritti civili e politici; altre richiedono che lo stato usi misure adeguate di carattere discriminatorio; altre ancora impongono agli stati di svolgere azioni volte al raggiungimento di un certo fine, soprattutto rispetto al possesso dei diritti economici e sociali.

I bambini e gli adolescenti, per la loro giovane età e per la loro particolare condizione di vulnerabilità, hanno bisogno di protezione e di una tutela particolare, che può avvenire solo attraverso una rivisitazione dei diritti degli adulti. È a questa età che si pongono le basi per la realizzazione della vita da adulto ed è proprio per assicurare la possibilità di diventare un adulto felice, realizzato e responsabile, che diventa, fondamentalmente, garantire un’infanzia libera da problemi e preoccupazione ai propri figli .

La loro condizione di vulnerabilità, tuttavia, li rende oggetto di violenze di ogni tipo, riconducibili ai comportamenti degli adulti. Nonostante sia ampiamente riconosciuta l’importanza dei diritti dei bambini e degli adolescenti, e la Convenzione sia stata ratificata in oltre 190 paesi nel mondo, ancora oggi bambini e adolescenti, che vivono in condizione di grave trascuratezza, sono vittime di violenze e abusi, emarginati e discriminati, e questo non accade solo nei Paesi più poveri.

L’Italia è tra i paesi con il tasso di povertà infantile più elevato: circa 1.750.000 bambini e adolescenza vivono in povertà.

la Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza venne approvata dall’Assemblea nazionale delle nazioni unite il 20 novembre 1989; essa enuncia per la prima volta i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo.

La Convenzione prevede anche il controllo sull’operato degli stati, che devono presentare a un Comitato indipendente un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti sul proprio territorio.

La convenzione è rapidamente divenuta il trattato in materia dei diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli stati: ad oggi sono ben 196 gli stati che fanno parte della Convenzione. Quest’ultima è composta da 54 articoli e da 3 protocolli opzionali (sui bambini in guerra, sullo sfruttamento sessuale, sulla procedura per i reclami.

Alcuni dei diritti fondamentali che possono essere dichiararti dalla Convenzione sono:

  • Il diritto di esistere: dà ad ogni bambino la possibilità di essere se stesso, di crescere e svilupparsi senza nessuna discriminazione.
  • Il diritti all’istruzione: tutti i bambino e adolescenti hanno il diritto di andare a scuola e di ricevere un’istruzione , inclusi i bambini disabili, a seconda della propria cultura di origine i di adozione e nella propria lingua. La scuola ha l’obbligo di rispettare i diritti e la dignità di ogni bambino, e dovrebbe favorire lo sviluppo della personalità, delle qualità e attitudini mentali e fisiche del bambino e dell’adolescente, preparandolo alla vita adulta e incoraggiandolo al rispetto per i propri genitori , per la propria dignità, identità, lingua e valori, propri e altrui.
  • Il diritto ad una famiglia: ogni bambino e adolescente ha diritto ad a vere genitori che lo guidino nel percorso di crescita. La famiglia dovrebbe rappresentare il primo luogo di protezione della violazione dei diritti, e i genitori dovrebbero essere i primi ad agire a favore del loro figlio.  Il bambino non dovrebbe essere separato dal genitore contro la sua volontà; tuttavia, numerosi nel mondo sono i casi di bambini abbandonati e privati della loro famiglia di origine, i quali facilmente diventano vittime di violenza e sfruttamento.
  • Il diritto di esprimersi: tutti i bambini e gli adolescenti dovrebbero avere il diritto di esprimersi, di essere ascoltati, di partecipare alle decisioni che riguardano la famiglia, la scuola e la vita quotidiana. Questo non vuol dire che bisogna sempre fare quello che essi vogliono, ma che si deciderà dopo avergli spiegato di cosa si discute.
  • Il  diritto alla protezione: ogni bambino e adolescente ha il diritto di essere protetto da ogni forma di violenza e maltrattamento, fisico e morale. Ogni giorno milioni di bambini sono sfruttati o vittime di violenza: 246 milioni al mondo sono costretti a lavorare per sopravvivere e 120 milioni vivono per strada, lavorano, mendicano o devono rubare per poter mangiare.
  •  Il diritto alla salute: ogni bambino e adolescente ha il diritto di crescere in buone condizioni di salute durante l’infanzia e l’adolescenza per permettergli di andare a scuola, giocare e esprimersi.

Per quanto riguarda le donne invece, anch’esse hanno il diritto di godere degli stessi diritti, pari agli uomini. Tuttavia anche tuttora in alcuni paesi le donne vengono ancora ritenute inferiori rispetto al genere maschile. Nonostante questi casi  oggi le donne sono parte integrante della società, basti pensare a grandi esponenti molto noti. Esse svolgono lavori pari a quelli degli uomini e sono finalmente, in parte, rispettate . E’ certo che i femminicidi e atti di denigrazione e violenza non sono poco frequenti, ma proprio per questo sono intervenuti e intervengono associazioni (ONU) che tramite le Convenzioni tutelano e aiutano le donne e i bambini, in situazioni difficili.

 

Flaminia,Elena,Sofia,Gregorio

I diritti del fanciullo

Tra la fine dell’ottocento l’inizio del novecento furono introdotte le prime leggi a tutela dell’infanzia.

Fra queste vorremmo parlarvi della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, approvata da l’Assemblea Generale delle Nazioni unite il 20 novembre 1959.

Per redigerla la Società delle Nazioni si riferì alla Carta dei Diritti del Bambino scritta nel 1923 da Eglantyne Jebb, dama della Croce rossa, la quale fondò Save the Children nel 1919. Successivamente, con l’istituzione dell’ONU, la dichiarazione è stata approvata il 20 novembre 1959 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e revisionata nel 1989, quando ad essa ha fatto seguire la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.

Ecco qua i principi completi.

Principio primo: il fanciullo deve godere di tutti i diritti enunciati nella presente Dichiarazione. Questi diritti devono essere riconosciuti a tutti i fanciulli senza alcuna eccezione, senza distinzione e discriminazione fondata sulla razza, il colore,il sesso, la lingua la religione od opinioni politiche o di altro genere, l’origine nazionale o sociale, le condizioni economiche, la nascita, od ogni altra condizione sia che si riferisca al fanciullo stesso o alla sua famiglia.

Principio secondo: il fanciullo deve beneficiare di una speciale protezione e godere di possibilità e facilitazioni, in base alla legge e ad altri provvedimenti, in modo da essere in grado di crescere in modo sano e normale sul piano fisico, intellettuale, morale, spirituale e sociale in condizioni di libertà e di dignità. Nell’adozione delle leggi rivolte a tal fine la considerazione determinante deve essere del fanciullo.

Principio terzo: il fanciullo ha diritto, sin dalla nascita, a un nome e a una nazionalità

Principio quarto: il fanciullo deve beneficiare della sicurezza sociale. Deve poter crescere poter svilupparsi in modo sano. A  tal fine devono essere assicurate a lui e alla madre le cure mediche e le protezioni sociali adeguate, specialmente nel periodo precedente e seguente alla nascita. Il fanciullo ha diritto ad una alimentazione, ad un alloggio, a svaghi e a cure mediche adeguate.

Principio quinto: il fanciullo che si trova in una situazione di minoranza fisica, mentale o sociale ha diritto a ricevere il trattamento, l’educazione e le cure speciali di cui esso abbisogna per il suo stato o la sua condizione.

Principio sesto:il fanciullo, per lo sviluppo armonioso della sua personalità ha bisogno di amore e di comprensione. Egli deve, per quanto è possibile, crescere sotto le cure e la responsabilità dei genitori e, in ogni caso, in atmosfera d’affetto e di sicurezza materiale e morale. Salvo circostanze eccezionali, il bambino in tenera età non deve essere separato dalla madre. la società e i poteri pubblici hanno il dovere di aver cura particolare dei fanciulli senza famiglia o di quelli che non hanno sufficienti mezzi di sussistenza. E’ desiderabile che alle famiglie numerose siano concessi sussidi statali o altre provvidenze per il mantenimento dei figli.

Principio settimo: il fanciullo ha diritto a una educazione, che, almeno a livello elementare deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto a godere di una educazione che contribuisca alla sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di eguaglianza e di possibilità, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale, e di divenire un membro utile alla società. Il superiore interesse del fanciullo deve essere la guida di coloro che hanno la responsabilità della sua educazione e del suo orientamento; tale responsabilità incombe in primo luogo sui propri genitori. Il fanciullo deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giuochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto.

Principio ottavo:in tutte le circostanze, il fanciullo deve essere fra i primi a ricevere protezione e soccorso.

Principio nono: il fanciullo deve essere protetto contro ogni forma di negligenza, di crudeltà o di sfruttamento. Egli non deve essere sottoposto a nessuna forma di tratta. Il fanciullo non deve essere inserito nell’attività produttiva prima di avere raggiunto un’età minima adatta. In nessun caso deve essere costretto o autorizzato ad assumere un’occupazione o un impiego che nuocciano alla sua salute o che ostacolino il suo sviluppo fisico, mentale o morale.

Principio decimoil fanciullo deve essere protetto contro le pratiche che possono portare alla discriminazione razziale, alla discriminazione religiosa e ad ogni altra forma di discriminazione. Deve essere educato in uno spirito di comprensione, di tolleranza, di amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza universale, e nella consapevolezza che deve consacrare le sue energie e la sua intelligenza al servizio dei propri  simili.

 

Risultati immagini per slum mumbai plastica bambini

Per concludere crediamo che questa immagine valga più di mille parole per farci capire le pessime condizioni in cui vivono molti bambini in determinate zone del mondo, ecco perchè la carta dei diritti del fanciullo  crediamo sia indispensabile per tutelare i diritti dei bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lorenzo, Gianmaria, Michelangelo

 

 

Fonte (Italia adozioni)

GLI ORGANI PRINCIPALI DELL’ONU

La tragica esperienza della Prima e della Seconda Guerra Mondiale ha reso sempre più evidente la necessità di trovare modi diversi dalla guerra. E’ così che si è pensato ad una organizzazione internazionale che ha l’obiettivo di mantenere la pace. Il suo nome è ONU.

Nel 1919, dopo la Prima Guerra Mondiale, fu costituita la Società delle Nazioni, per impedire che si ripetessero conflitti così atroci. L’ organizzazione fallì, perchè gli Stati Uniti, non vi aderirono mai. Gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, però, hanno riproposto il bisogno di un’ organizzazione universale che agisse per salvaguardare la pace nel mondo. Ebbero così origine le Nazioni Unite, in seguito all’ iniziativa dei 50 Stati partecipanti alla Conferenza di San Francisco, riunitasi il 25 aprile 1945, si concluse il 26 giugno con la firma della Carta delle Nazioni Unite. Essa entrò in vigore il 24 ottobre 1945. Oggi fanno parte delle Nazioni Unite 193 Paesi, ovvero tutti gli Stati indipendenti del mondo tranne la Città del Vaticano

Le Nazioni Unite operano attraverso l’azione di diversi organi, i principali sono: l’ Assemblea Generale: è l’organo deliberativi più importanti, Il Consiglio di Sicurezza : è l’ organo con la principale responsabilità nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e può essere convocato in qualsiasi momento, il Consiglio  Economico e Sociale: è l’ organo che coordina le attività svolte in ambito economico e sociale, la Corte Internazionale di Giustizia: è il principale organo giudiziario dell’ ONU,   il Segretariato: è l’organo amministrativo delle Nazioni Unite, da cui dipende il funzionamento dell’ Organizzazione.

 

Risultati immagini per ONU

 

DEEVESH DANIELE SIMONE

La difesa dei diritti Umani

Da sempre filosofi, politici e studiosi del diritto hanno approfondito i problemi che rigiuardano i “diritti umani”.
Ogni diritto è molto importante, ma tra i principali ci sono quelli definiti “Naturali”. Questi diritti sono considerati, tutt’oggi, inviolabili, inalienabili e imprescrittibili da ogni uomo. Inoltre identificano l’uguaglianza tra tutti gli uomini.

Filosofi, esperti di diritto e pensatori politici fecero diversi documenti che enunciarono i diritti umani fondamentali chiamati “Dichiarazioni”.
Qui ci sono scritti i principi fondamentali come l’ ugualianza fra gli uomini, la vita, la libertà, e la sicurezza della persona.
Adesso i diritti principali del’ uomo e del cittadino sono ad esempio i diritti:
-civili (ad esempio la libertà di pensiero e di parola)-politici (ad esempio il diritto di voto)
-economici (ad esempio il diritto ad avere un lavoro e ad avere un’ adeguata retribuzione)
-sociali (ad esempio il diritto alla salute, all’assistenza in caso di infortunio o di vecchiaia…)
-culturali (ad esempio il diritto all’ istruzione).
Proprio perchè “umani” e appartenenti a tutti gli uomini, i diritti devono essere universali e valere su scala mondiale: per questo devono essere tutelati in tutto il pianeta.
“La nostra visione dell’ umanità deve estendersi oltre i confini nazionali, i diritti umani devono essere soddisfatti ovunque con la stessa serietà e con lo stesso impegno”. “I principi e la protezione dei diritti umani devono inclusi nelle regole e nelle istituzioni della globalizzazione”.
In questo senso, oggi si parla di diritti globali.

Leonardo, Marco e Tommaso

ARTICOLO NUMERO 6

L’articolo 6 stabilisce che l’Italia tutela le minoranze linguistiche intese anche come minoranze etniche culturali, sia diffuse in modo minore in tutto il territorio che insediate in specifiche realtà territoriali come la Valle d’Aosta e l’Alto Adige .

’articolo 6 stabilisce che l’Italia tutela le minoranze linguistiche intese anche come minoranze etniche culturali, sia diffuse in modo minore in tutto il territorio che insediate in specifiche realtà territoriali come la Valle d’Aosta e l’Alto Adige . Esso si lega, quindi, all’articolo 5 relativo alle autonomie territoriali e al principio generale dell’articolo 2 che tutela le formazioni sociali come comunità intermedie tra i singoli e la Repubblica.

L’articolo 6 consente l’emanazione di apposite norme per tutelare le minoranze linguistiche collegandosi all’articolo 3 comma 2 che permette “discriminazioni positive”, emanazione di norme e leggi volte a rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà ed uguaglianza dei cittadini ne impediscono la piena partecipazione alla vita della Republica Articolo-6-della-Costituzione-Italiana

Costanza, siriana e Edoardo l

3° Articolo della Costituzione Italiana

Articolo 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’ eguaglianza dei cittadini, limitando il pieno sviluppo della persona umana e l’ effettiva artecipazione di tutti i lavoratori all’ organizzazione politica, economica e sociale del Paese.