Social Mission Possible

Entrando a scuola, in questi giorni, avete trovato una challenge molto particolare vero?31 giorni, 31 sfide…Per raggiungere la vetta della comunicazione a misura di persona!

Leggete le card qui sotto e scegliete la vostra sfida… E raccontateci come √® andata con un commento ūüôā

 

 

 

La vita per la Patria

  • Il 4 Novembre il mondo intero ha festeggiato il centenario della fine della 1 Guerra Mondiale. A Trieste il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato alcuni momenti della Grande Guerra.

Quello che ci ha colpiti di pi√Ļ del suo discorso √® che non ha ricordato solo i lati negativi della guerra, ma anche quelli positivi. Ad esempio ha elogiato il coraggio e la forza di tutti quegli uomini che si sentivano legati a qualcosa: “la Patria”.

Noi pensiamo che le donne, anziani e i bambini abbiano sofferto la furia e la violenza della guerra, perché sopportando la fame e la povertà hanno cercato di sopravvivere in condizioni a volte disumane.

Il presidente Mattarella ha elogiato le donne di varie classi sociali che hanno salvato la vita di moltissime persone in ospedali e in trincee dove curavano malati e feriti, in quei luoghi dove potevano essere uccise da un momento all’altro. Questo √® il legame che unisce tutti in una cosa sola “LA PATRIA”, il senso patriottico √® quel senso di unit√† che ti spinge a vincere la paura e a sacrificarti.

E voi? Di dove siete? Vi sentite parte di una comunità? Dareste la vita per la vostra Patria?

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Giuseppe, Alice, Ginevra, Giulia C. e Patrick

La dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino

“Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilit√† comune”. Questo √® l’articolo 1 della dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, che viene scritta in Francia nel 1789. I punti salienti della Dichiarazione sono la libert√† di pensiero, di parola e religiosa; l’importanza della Legge (scritta) e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte ad essa.L articolo 1 viene sottolineato proprio il principio d’uguaglianza tra tutti gli esseri umani. La dichiarazione dei diritti esprime valori molto importanti che si stanno perdendo nel tempo.

Risultati immagini per gilet gialli francia

In Francia,proprio nel paese di nascita di questa dichiarazione,stanno avvenendo fatti importanti. “Le proteste sono iniziate il 17 novembre, quando circa 100mila ‚Äúgilet gialli‚Ä̬† si sono mobilitati in tutta la Francia, organizzando soprattutto blocchi stradali. Il fattore scatenante delle dimostrazioni √® stato l‚Äôannuncio, da parte del Governo francese, di un rincaro di 7 centesimi delle tasse sul gasolio e di 4 centesimi di quelle sulla benzina. I motivi della protesta si sono poi ampliati e hanno finito per diventare sempre meno specifici . Ormai i gilet gialli sono soprattutto guidati dalla rabbia della Francia profonda nei confronti del ‚Äúsistema‚ÄĚ, della tassazione eccessiva, delle disuguaglianze e, unico vero collante di un movimento che unisce frange (e temi) di destra e di sinistra, dall‚Äôostilit√† profonda a Emmanuel Macron, di cui si chiedono le dimissioni” (Fonte: www.ilcaffegeopolitico.org/98153/francia-facciamo-chiarezza-sulla-protesta-dei-gilets-jaunes

Risultati immagini per dichiarazione diritti 1789

 

 

EDOARDO LEONI

FLAVIO DONATI

GIORGIO GHEZZI

FEDERICO RAVALLI

posta con la testa

Ho appena visto con mio padre il video posta con la testa, quello che mi viene da dire √® che quando si naviga in internet bisogna stare molto attenti.quando possiamo un video non sappiamo chi lo vedra’ e non sappiamo che intenzioni chi lo vede possa avere il consiglio che io posso dare ai miei amici √® quello di non mettere i nostri video su internet, un’po di prudenza non guasta!

filippo

Mattarella chiude le commemorazioni del centenario della Grande Guerra

Il 4 Novembre di cento anni fa l’Italia vinse la prima guerra mondiale contro l’Austro Ungheria ma morirono anche circa 700mila combattenti italiani e ci furono anche pi√Ļ di un milione di mutilati. Il nostro presidente Sergio Mattarella lo scorso 4 novembre giunse a Trieste, citt√† sul confine combattuta e infine vinta dall’Italia, a fare un discorso e a ricordare tutte le persone che oggi non ci sono pi√Ļ a causa del conflitto mondiale.

Il presidente¬† ha ribadito con forza che alla strada della guerra si deve preferire coltivare amicizia e collaborazione, che hanno trovato la pi√Ļ alta espressione nella storica scelta di condividere il futuro nell’ Unione europea. La guerra, infatti non produsse, neppure per i vincitori, ricchezza e benessere, ma dolore, miseria e sofferenza.; non risolse le antiche controversie tra gli stati, ma ne produsse di nuove. La nostra Costituzione, ha ricordato il presidente Mattarella, ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie; privilegia la pace, la collaborazione internazionale, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze.

In tale occasione il Presidente ha ricordato il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate.

Durante il suo lungo discorso Mattarella ha ringraziato i nostri militari impegnati¬† per garantire la pace e la sicurezza in ambito internazionale, rafforzando il prestigio dell’Italia nel mondo, ha rivolto un augurio e un caloroso saluto a tutti i soldati, i marinai, gli avieri, i carabinieri, i finanzieri, e al personale civile della difesa che, con impegno e grande professionalit√† operano in Italia e nelle missioni internazionali di pace. Infine ha ricordato tutte le forze armate che con tanti volontari¬† sono tuttora impegnati nel soccorso ai territori che sono stati investiti da un’ondata di maltempo con drammatiche conseguenze di lutti e devastazioni.

 

Risultati immagini per discorso mattarella 4 novembre

Leonardo,  Matteo,  Aurelio, Luigi

 

No alla violenza contro le donne

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne √© stata istituita partendo dall’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani.Tale violazione √© una conseguenza della discriminazione contro le donne,dal punto di vista legale e pratico,e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna.Si festeggia il 25 novembre.E questa discriminazione deve essere eliminata il prima possibile

Immagine correlata

 

#noallaviolenzasulledonne

Negli ultimi anni ci sono state tante violenze sulle donne. Queste violenze, ma anche tutte le violenze in generale, non dovrebbero esistere perché è uno scandalo violentare addirittura delle donne senza motivo .

Spesso anche le ragazze tra i 10 e i 15 anni vengono violentate da sconosciuti o perfino dai parenti .

Secondo me violentare una ragazza o una bambina √® un gesto crudele, in pi√Ļ, per me dovrebbero punire pi√Ļ severamente il violentatore perch√©, ormai, ha rovinato la vita di quella ragazza o quella donna per sempre.

Elena F.

#noallaviolenzacontroledonne

Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne. Questa data è stata scelta dalle Nazioni Unite nel 1999, tramite la risoluzione numero 54/134 ; in ricordo dell’ orrendo assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, uccise perché erano contro il dittatore della Repubblica Domenicana che per 30 anni tenne il paese nell’ arretratezza e povertà.

Le tre sorelle Mirabal insieme con i loro mariti, avevano creato il ‚Äú Movimento 14 giugno‚ÄĚ, un esteso gruppo politico clandestino che si opponeva al dittatore domenicano. ¬†Proprio il 25 novembre 1960 le tre donne furono torturate e uccise. L‚Äô ONU invita dunque tutti i governi e le istituzioni ad organizzare il 25 novembre, iniziative destinate a sensibilizzare l‚Äôopinione pubblica , sul problema della violenza contro le donne.

La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ha anche un colore ufficiale , il ROSSO, per questo le scarpe rosse spesso vengono lasciate sulle piazze, come ricordo dei numerosi femminicidi.

Nei primi dieci mesi del 2018 sono già 106 le vittime di femminicidio in Italia.  #nonènormalechesianormale

Giulia F.

#noallaviolenzacontroledonne

Il fenomeno della violenza sulle donne è un problema che bisogna assolutamente annientare.

Nel mondo una donna su cinque (tra i 15 e i 44 anni) viene violentata fisicamente e sessualmente da parte di un uomo durante la sua vita.

Prima la violenza sulle donne avveniva solamente nei luoghi di guerra, nei Paesi dove c’√® odio razziale, dove c’√® povert√†, ignoranza… ed invece si √® diffusa anche da noi.

Nel 2007 un milione di donne sono state violentate in Italia: 62 uccise, 141 oggetto di tentato omicidio, 1.805 abusate, 10.383 vittime di violenze fisiche. Ma, ovviamente, nei Paesi pi√Ļ poveri ci√≤ √® molto pi√Ļ diffuso: in Kenia il 42% delle donne viene picchiato dal marito, in Nepal 10 mila ragazze ogni anno vengono vendute per essere prostitute, in Pakistan, se una donna denuncia il suo violentatore, deve avere quattro testimoni maschi e non pu√≤ testimoniare lei stessa. Se non riesce a dimostrare la colpevolezza dell’aggressore viene incriminata, incarcerata o frustata in pubblico.

Il problema della violenza sulle donne √® un esempio della condizione in cui si trova il mondo e che bisogna, insieme, sconfiggere…

L’UNIONE FA LA FORZA!

#nonènormalechesianormale

Irene

#nonénormalechesianormale

Ormai accade troppo spesso che una donna venga abusata fisicamente e psicologicamente che ci sembra normale ciò che non lo è. Io penso che sia giusto educare i propri figli al rispetto, alla gentilezza, alla cortesia verso le donne. Spesso quando sono a casa con la mia famiglia e guardiamo e ascoltiamo il telegiornale sentiamo brutti accaduti che riguardano le donne, allora mia madre dice (a me e a mia sorella) quando sente queste notizie, di stare attenti perché queste cose potrebbero accadere anche a noi stessi. Inoltre penso che i ragazzi che provano il vero amore siano colpiti dallo sguardo e dal sorriso e non dal fisico!!!

Davide

LA LIBERTA’ DI PAROLA E’ UN DIRITTO FONDAMENTALE

Dovendo scegliere tra gli articoli, dall’ 1 al 17, della Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino, abbiamo preferito privilegiare l’articolo 11, che parla della libert√† di comunicazione dei pensieri e delle opinioni; lo troviamo un tema molto importante.¬† ¬† ¬† ¬† ¬† Comunicare √® un aspetto basilare della vita dell’uomo. Parlare, scambiarsi le proprie idee e opinioni o sensazioni, confrontarsi √® un’esigenza giornaliera. L’uomo ha bisogno di esprimersi ma, sono necessarie delle regole.

liberta_di_parolaNoi siamo liberi di esprimerci, ma la nostra libertà di parola non inizia quando finisce quella di un altro individuo. Si può, ovviamente, parlare con i familiari, con gli amici, con i conoscenti, ma anche tramite i media, ad esempio le reti televisive, il computer e i giornali.                                                                                                                                  Informare su un evento o esporre in pubblico su un argomento di vario tipo, è una libertà che implica delle norme, che, non devono essere dimenticate per non aver sanzioni.

La libertà di parola è un diritto che tutti dobbiamo rivendicare, proprio come stanno facendo in questo momento i gilet gialli a Parigi, che cercano di farsi sentire (Fonte: www.corriere.it/esteri/18_dicembre_08/gilet-gialli-parigi-primi-lacrimogeni-champs-elysees-680c9982-fac6-11e8-9a80-9105c7a1d976.shtml )

Caterina, Lavinia, Michela, Virginia