Internet deve essere al servizio del “bene pubblico”: il manifesto di Tim Berners-Lee

Il papà del world wide web immagina il futuro della rete: libera e aperta, che rispetti i dati degli utenti e li tuteli dai pericoli online. La lettera a 30 anni dall’invenzione
di Alice Pace Giornalista scientifica – 11 MAR, 2019

Fonte – rivista Wired

LASCIATE UN COMMENTO 🙂

Tim Berners-Lee

“È il momento di celebrare quanto lontano siamo arrivati, ma anche un’opportunità per riflettere su quanto lontano dobbiamo ancora andare”. Inizia così la lettera (qui il testo integrale) che Tim Berners-Lee ha scritto per celebrare il trentesimo compleanno della sua creatura, il world wide web. Un invito a ragionare sulla nostra relazione con internet e ad attivarci per migliorarla, adattarla al progresso civile e tecnologico, intraprendere insomma il viaggio – che lui stesso definisce né semplice né immediato – “dall’adolescenza digitale verso un futuro più maturo, responsabile e inclusivo”.

Il 12 marzo 1989 l’allora trentaquattrenne informatico del Cern di Ginevra presentava al suo capo, Mark Sendall, la bozza di un nuovo progetto che potesse soddisfare le esigenze di condivisione automatica di informazioni tra scienziati di università e istituti di tutto il mondo.

Progressi e passi indietro
“Vague, but exciting…”, il commento scarabocchiato da Sendall sul margine della prima facciata del documento originale. Così exciting, che l’idea prese ben presto forma. Inizialmente come strumento interno per i ricercatori, nel 1991 con la nascita del primo sito. Poi, dal 1993, con la diffusione sempre più ad ampio raggio di quell’infrastruttura software che rende possibile per un computer comunicare con un altro. Negli anni il web è diventato, sottolinea lo stesso Berners Lee, una pubblica piazza dove le persone si incontrano, una biblioteca dove accedere a un numero sconfinato di volumi, ma anche un negozio, una scuola, uno studio medico, un ufficio, un cinema, uno studio di progettazione, una banca e molto altro ancora: uno spazio e un insieme di servizi che hanno cambiato radicalmente la nostra vita.

Cos’è la Florida man challenge che sta sommergendo Google

In meglio, certo, col sopraggiungere continuo di nuove funzionalità. Ma, allo stesso tempo, rappresentando sempre più una fonte di sofferenza per la fetta di mondo che ancora resta tagliata fuori. “Con ogni nuovo sito, il divario tra chi è online e chi non lo fa aumenta” scrive: “Oggi la metà del mondo è online. È più che mai urgente assicurare che l’altra metà non sia lasciata indietro e che ognuno di noi contribuisca a una rete che promuova uguaglianza, opportunità e creatività”. Un appello a promuovere l’accessibilità prima di tutto. Ma non solo. Il messaggio è anche (e soprattutto) un dito puntato contro i problemi più allarmanti all’interno del web, come le truffe e l’odio online.

Acqua inquinata
Sono tre, secondo Berners Lee, i fonti che concorrono a rendere questo ecosistema disfunzionale. Da un lato, gli atti volutamente malevoli, come attacchi e hacking sponsorizzati dallo stato, i comportamenti criminali e le molestie online. Dall’altro, l’ideazione di modelli che generano “incentivi perversi”, in cui viene sacrificato il valore dell’utente, come i modelli di reddito basati su annunci che ricompensano il clickbaiting e la diffusione virale di disinformazione. Dall’altro ancora, tutto quello che è frutto di atti non intenzionalmente malevoli, ma che finisce per abbassare la qualità delle relazioni online, per esempio polarizzando il dibattito, o fomentando atteggiamenti di indignazione. Sulle responsabilità, Berners Lee chiama tutti in causa e invita a unire le forze: “Non si può dare semplicemente la colpa a un governo, a un social network o allo spirito umano”.

Via d’uscita
Sarebbe assurdo o quanto meno miope, secondo l’informatico, assumere che il web non possa essere cambiato in meglio. “Se sogniamo un po’ e lavoriamo molto, possiamo ottenere il web che vogliamo”, scrive. Per esempio, creare normative per minimizzare i comportamenti nocivi, intervenire ridisegnando i modelli e i sistemi per gli incentivi.

“I governi”, scrive, “hanno il dovere di far evolvere le leggi per l’era digitale”. Devono, in poche parole, garantire il rispetto dei diritti e delle libertà delle persone online, così come che i mercati rimangano competitivi, innovativi e aperti. “Abbiamo bisogno di promotori dell’open web all’interno dei governi”, aggiunge, funzionari che prendano in mano la situazione quando gli interessi del settore privato minacciano il bene pubblico. “Le aziende, dal canto loro, devono anch’esse fare di più per garantire che la ricerca di profitto a breve termine non vada a scapito dei diritti umani, della democrazia, dei fatti scientifici o della sicurezza pubblica”, continua, e questo richiede una riprogettazione di piattaforme e prodotti in termini di privacy e sicurezza.

Il ruolo determinante però, sottolinea, resta quello dei cittadini, che devono pretendere di rimanere al centro, sotto forma di community, e valutare aziende e governi negli impegni che assumono. “Se non eleggiamo politici che difendono un web libero e aperto, se non facciamo la nostra parte per promuovere conversazioni sane costruttive online, se continuiamo a fare clic sul consenso senza chiedere il rispetto dei nostri dati, ci allontaniamo dalla nostra responsabilità di far mettere questi problemi tra le priorità dell’agenda dei nostri governi”, ci tiene a sottolineare.

“In momenti cruciali come questo, le generazioni prima di noi hanno intensificato il lavoro insieme per un futuro migliore”, spiega, richiamando alla memoria momenti rivoluzionari della storia come la pubblicazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Convenzione sul diritto del mare e il Trattato sullo spazio extra-atmosferico. Berners-Lee insiste con la proposta, avanzata qualche mese fa, di un vero e proprio Contratto per il web. Perché, scrive,“dal momento che il web plasma il nostro mondo, abbiamo il dovere di assicurarci che sia riconosciuto come un diritto umano, e finalizzato al bene pubblico”, chiude

Gli unicorni esistono davvero ?

Risultati immagini per esistono gliunicorni

Facendo una ricerca su internet abbiamo letto che alcuni scienziati hanno trovato le prove che gli unicorni sono esistiti davvero sulla Terra fino a 30.000 anni fa .

Ecco il link  :  https://it.blastingnews.com/cronaca/2016/04/l-unicorno-e-esistito-davvero-ora-gli-scienziati-hanno-le-prove-00895753.html.

Eppure alcune persone dicono di averli visti ancora oggi, come fanno vedere in questo video :  https://www.youtube.com/watch?v=PASmd4uCRI4 .

Per voi é una fake news ?

Benedetta Martina Noemi Sofia 

 

VITTORIO FELTRI CONTRO GLI EBREI

Vittorio Feltri, il giornalista,  ha avuto atteggiamenti razzisti verso gli ebrei l ultima frase detta è stata alla trasmissione ” la zanzara” su radio 24.

E’ stata la seguente: gli ebrei rompono da decenni e ancora oggi rompono  basta!

i giornali parlano di lui https://www.giornalettismo.com/archives/2694505/vittorio-feltri-choc-shoah

Vittorio Feltri

Pensate sia una bufala? Scrivetelo nei commenti!

flavio  fabio iacopo

 

Brasile, trovata balena spiaggiata nella foresta amazzonica

Mistero in Brasile dove è stata ritrovata una balena spiaggiata nel cuore della foresta amazzonica

Si tratta di un cetaceo lungo 11 metri e largo 6 trovato tra le mangrovie in una zona della foresta pluviale dell’ isola di Marajò nello stato di Para.

Secondo l’ assessorato della sanità e dell’ ambiente locale , al momento del ritrovamento del cetaceo era già privo di vita.

“Faranno un’autopsia .Almeno a prima vista sembra non ci siano ferite,quindi occorre capire cosa abbia causato la morte della balena”.

Ha dichiarato la portavoce del dicastero Katie SilvaRisultati immagini per il gornale.it balena dispersa in brasile

fonte della notizia 

Secondo voi è una fakenews? Scrivetelo nei commenti

Pietro, Lorenzo e Federico

VERO O FALSO?

Il SINKHOLE CHE HA INGHIOTTITO I PESCI.

L’ha scoperto in un lago un contadino di Baisha, nella regione di Guangxi, in Cina: il 29 marzo 2016 l’enorme fossato, di 4-5 m di diametro e con una profondità per ora sconosciuta, ha fatto sparire 25 tonnellate di pesci e gran parte dell’acqua, come un ingordo lavandino. Dato il tempismo e il tema – sempre di pesci si tratta – abbiamo titubato anche noi.

Questa notizia ci ha lasciati impressionati perchè questi fenomeni non succedono tutti i giorni.

fonte della notizia – la rivista focus 

pescipit

matteo matteo lorenzo.

Come diventare sirene

Fake news o no?

Girando per il web abbiamo trovato un sito dove qualcuno sostiene che con i seguenti procedimenti si possono ottenere poteri acquatici e diventare sirene. Fate attenzione a riconoscere le fake news.

Vi lasciamo il link di questo sito: https://comeottenereunacodadasirenah20.jimdo.com/come-diventare-una-sirena/

“Recitare questo incantesimo urlandolo 10 volte in una notte di luna piena ed intanto toccate il vostro simbolo, ad esempio un bracciale, una collana o un anello, e poi dite: “I wish to be a mermaid because  I love the sea.” Dopodiché immergere i capelli in una bacinella d’ acqua con dentro del sale, ancora meglio se è del mare ma non è necessario, poi dire ancora: “Spiriti del mare qui vi invoco, per accontentarmi basta poco una coda ed un reggiseno da sirena avrò perché sono io che ve lo chiederò ed una sirena sarò proprio come in H2O!”, poi scrivete in un foglio il potere che volete e gettatelo nella bacinella, quando il foglio si sarà spezzato grazie all’ acqua e sarà diventato tanti minuscoli pezzettini buttare l’ acqua in giardino e proprio li seppellite l’ oggetto magico, il giorno dopo riprendetelo e senza lavarlo indossatelo per 3 settimane, poi sarete sirene.”

By Letizia, Emma, Anna.

 

Nonno distratto scambia barattolo di vernice per yogurt e ne mangia la metà

La disavventura di un arzillo nonnino novantenne che alla vista di un barattolo aperto in casa non ha fatto caso al contenuto e si è subito fiondato col cucchiaio per mangiarlo credendolo yogurt, peccato che fosse in realtà vernice.

La golosità a volte può fare davvero brutti scherzi. Lo ha scoperto a sue spese un arzillo nonnino statunitense che, ghiotto di yogurt , non ha letto nemmeno quanto era scritto sull’etichetta di un barattolo ritrovato mezzo aperto in cucina e si subito fiondato col Immagine correlatacucchiaio per mangiarlo, peccato che fosse in realtà vernice. È la singolare storia del 90enne Bobby che si è ritrovato con le labbra dipinte di color verde pastello prima di accorgersi che stava consumando vernice.

VERO O FALSO???????????

tommaso, vittorio ,giorgio, francesco saverio  luigi vincenzo alfio

il rispetto nella vita reale

Nella  vita   reale  bisogna avere rispetto degli  altri

di solito  non va sempre  cosi c’e’  chi  non ascolta pero’   sa   che poi si pente

poi   c’e’  anche chi non sa  aspettare   pero’   poi lo sa   che  cosa succede    c’è  anche   chi non fa attenzione   poi c’e’ anche  chi    dice sempre di   no

sappiamo tutti   che bisogna     saper    ascoltare    fare   attenzione     o saper    attendere   o     dire   di no       bisogna  sempre avere rispetto. degli altri

altrimenti e’ cattiva educazione

 

FILIPPO

 

“Vita sulla luna?”

Da 25 al 31 agosto del 1835 il New York Sun raccontò per sei giorni in prima pagina le stupefacenti scoperte che Sir John Herschel aveva effettuato grazie al suo nuovo, gigantesco, telescopio installato al Capo di Buona Speranza. Il giornale apparentemente pubblicava i resoconti di un certo Dr. Andrew Grant tratti dall’ Edinburgh Journal of Science.

 Secondo questa testimonianza, Herschel era anche riuscito a osservare sulla Luna diverse forme di vita, e dalla quarta uscita facevano il loro ingresso in scena gli immancabili umanoidi lunariani.

Herschel in quel momento era realmente a lavorare in Sud Africa con un nuovo telescopio, ma a causa di questo era anche impossibile che venisse a sapere rapidamente che il suo nome stava dando credibilità a una bufala inventata di sana pianta.

Carlo & Arturo & Sergio.

Sale puro

Una ragazza in Scozia ha raggiunto la soglia dei guinnes dei primati.Gli scienziati hanno preso informazioni su questo fatto. Le cronache raccontano di questa ragazza che credendo di immedesimarsi in una sirena, ingerendo 100 cucchiai di sale grosso.E’ stata ricoverata d’urgenza nel ospedale più famoso della gran bretagna, del dottor FIZZ GERALD.2 giorni dopo é stata ritrovata con le mani palmate nel letto

 

FEDERICO

GIORGIO

FLAVIO

Risultati immagini per hospital