I padri costituenti

Ho scelto di affrontare per il mio esame il tema della Resistenza. E’ un periodo storico fondamentale per la nascita della Repubblica Italiana.

Il 9 maggio 1946 vi fu l’abdicazione del re Vittorio Emanuele III a favore del figlio Umberto II; questo fu l’estremo tentativo di presentare al popolo la dinastia dei Savoia affinché scegliessero la monarchia.

Finalmente il 2 giugno 1946 il popolo italiano fu convocato per il Referendum per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Per la prima volta nella storia del paese poterono votare uomini e donne con almeno 21 anni di età, cioè le elezioni furono a Suffragio Universale maschile e femminile. La scelta repubblicana prevalse con circa dodici milioni e settecento mila voti contro gli undici milioni della monarchia.

Il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la vittoria della Repubblica. Questa fu una scelta importante per il nostro paese perché non si tratto solo di scegliere tra re o presidente, ma si operò una rottura con il regime passato a favore di un regime integralmente nuovo. L’Assemblea Costituente – L’elezione dei 556 componenti dell’Assemblea Costituente, che in rappresentanza del popolo, avrebbero elaborato la nuova Costituzione, furono per lo più favorevoli a quei partiti politici che avevano combattuto la dittatura e si erano organizzati, nel corso della resistenza, assumendo un ruolo importante nella lotta armata contro i tedeschi e i fascisti.
Si trattava di tre grandi partiti di massa che caratterizzarono la vita politica italiana anche dopo l’entrata in vigore della Costituzione, si tratta della Democrazia Cristiana con il 35% dei voti, il Partito Socialista di Unità con il 21% dei voti e il Partito Comunista Italiano con il 19% dei voti. L’Assemblea era composta dai più valorosi nomi della resistenza accanto a giuristi democratici dell’epoca tra cui ricordiamo Piero Calamandrei.

Finalmente il 27 dicembre 1947 l’Assemblea approvò il testo definitivo della Costituzione che venne promulgato dal Capo provvisorio dello Stato ed entrò in vigore il 1 gennaio 1948. UNA COSTITUZIONE CHE NASCE DAL POPOLO Per la prima volta gli italiani avevano una Costituzione elaborata direttamente dai loro rappresentanti liberamente e democraticamente eletti.  LA STRUTTURA DELLA COSTITUZIONE La nostra Costituzione è composta da 139 articoli ed è strutturata in due Parti, a loro volta suddivise in Titoli, taluni dei quali in Sezioni, tutti preceduti dai Principi Fondamentali.” si apre con una parte introduttiva “i principi fondamentali” (art.1-12), poi seguono:- la prima parte (artt.13-54) intitolata “Diritti e doveri dei cittadini”, tratta del rapporto tra lo Stato e i cittadini;  la seconda parte (artt.55-139), intitolata “ordinamento della Repubblica”, tratta dell’organizzazione dei pubblici poteri; – seguono le “Disposizioni transitorie e finali” (18 articoli) contenenti in prevalenza norme transitorie per il passaggio al nuovo ordinamento.” (Fonte http://vecchiosito.iisscalamandrei.edu.it/wp-content/uploads/2016/06/I-Principi-fondamentali-Costituzione.pdf)

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE I principi che hanno ispirato la redazione della costituzione sono: la democrazia, la libertà, la giustizia e l’uguaglianza. La democrazia è il potere del popolo. La nostra costituzione nell’art. 1 afferma che : “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Con questo afferma il principio della democrazia perché il popolo attraverso le elezioni esercita la propria sovranità e afferma anche il principio lavorista poiché il lavoro è un diritto ma anche un dovere che eleva il singolo, è dunque un valore sociale. In uno stato se c’è democrazia deve esserci anche Libertà, intesa come la possibilità di essere noi stessi e quindi diversi dagli altri.

Calamandrei: il discorso agli studenti nel 1955

“L’articolo 34 dice “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

Eh! E se non hanno i mezzi?

Allora nella nostra Costituzione c’è un articolo che è il più importante, il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo, impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi.

Dice così: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”.

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”

PIETRO

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