La violenza sulle donne: #nonènormalechesianormale

Nel 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, stabilendo come giorno, il 25 novembre. Una data scelta non a caso, in ricordo dell’orrendo assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, uccise perchè erano contro il dittatore della Repubblica Domenicana che per 30 anni tenne il paese nell’arretratezza e povertà. Le tre sorelle insieme con i loro mariti avevano creato il “Movimento 14 giugno”, un esteso gruppo politico clandestino che si opponeva al dittatore. Proprio il 25 novembre 1960 le tre donne vennero torturate e uccise.

L’ONU invita dunque, tutti i governi e le istituzioni ad organizzare il 25 novembre iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. La Giornata Internazionale contro la violenza  sulle donne ha anche un colore ufficiale, il rosso per questo le scarpe rosse spesso vengono lasciate nelle piazze come ricordo dei numerosi femminicidi. Nel 2018 le vittime di femminicidio in Italia sono state 106. Dal 2012 ad oggi sono state 827. La violenza sulle donne ha molti volti: dai reati come la violenza fisica a quella psicologica. Può accadere tra le mura domestiche, sul posto di lavoro o anche per strada. alcuni mesi fa, dalla Camera dei Deputati è partita una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne: con l’hashtag “#NONE’NORMALECHESIANORMALE“. Questo messaggio ha raggiunto milioni di cittadini ed è stato raccolto da scolaresche, docenti, calciatori, cantanti e utenti di ogni tipo. La violenza sulle donne è una piaga della nostra società, travolge non soltanto le vite delle donne che vengono perseguitate, umiliate, violentate ed uccise, ma anche le loro famiglie. Questa campagna è servita principalmente a rompere il silenzio, l’indifferenza e la rassegnazione, e a far approvare al Governo delle leggi contro lo stalking, la violenza sessuale ed il femminicidio.

Bisogna cambiare la mentalità della gente facendo un’opera di educazione, a partire dalle famiglie e poi dalle scuole.

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Giulia F.

 

 

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