Elezioni europee 2019

Dopo aver approfondito l’Unione Europea, guardiamo insieme questo video sulle prossime elezioni. Sono passati 40 anni dal primo voto per il parlamento europeo, che risale al 1979, da allora le elezioni si sono avvicendate ogni cinque anni. Tutti i cittadini, a partire dal 18° anno di età hanno il diritto/dovere di votare, per candidarsi è invece necessario avere compiuto 25 anni.
Se potessi fare una domanda ad uno dei futuri parlamentari, cosa chiederesti?
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CONOSCIAMO IL PROGRAMMA ERASMUS?

Abbiamo svolto una breve ricerca su questo programma ed ecco cosa ne abbiamo ricavato:

“Il programma Erasmus è un programma di mobilità studentesca dell’Unione Europea creato nel 1987.

Esso dà la possibilità a uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. Il nome del programma deriva dall’umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam, che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture”.

Il programma Erasmus è diviso in diverse categorie:

-Il programma Erasmus Plus:

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Erasmus+ è il programma dell’UE per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa. Grazie a un bilancio di 14,7 miliardi di euro, darà a oltre 4 milioni di europei l’opportunità di studiare, formarsi, acquisire esperienza e fare volontariato all’estero.

Inteso a durare fino al 2020, il programma Erasmus Plus offre opportunità non soltanto agli studenti, infatti si rivolge ad un vasto spettro di persone e organizzazioni.

-Il Programma Leonardo:

Il Programma Leonardo consente a chiunque desideri svolgere un’esperienza di lavoro all’estero, di effettuare tirocini formativi in aziende estere europee, per un periodo variabile compreso tra le 22 e le 26 settimane. Le aree aziendali nelle quali svolgere il tirocinio sono molteplici e tra di esse turismo, giornalismo, marketing e business administration. Le destinazioni sono altrettanto numerose e comprendono paesi europei come Francia, Spagna ed Inghilterra.

Il Progetto Leonardo prevede anche la frequenza di un corso di lingua intensivo prima dell’inizio dell’esperienza lavorativa, e di un training culturale con informazioni utili generali sulla città.

Risultati immagini per immagini programma ERASMUS

Ginevra, Patrick e Alice

Parliamo della cittadinanza europea ???

Parliamo un po’ della cittadinanza europea ??? Innanzitutto,è importante sapere che la cittadinanza europea è una condizione giuridica che appartiene ad ogni persona che fa parte di uno stato membro dell’ Unione Europea .Potremmo dire che è nata nel 1992 ed è stata istituita dal trattato di Maastricth sull’Unione Europea. Coloro che godono della cittadinanza europea godono inoltre di alcuni diritti e doveri stabiliti dal trattato di Maastricth stesso. Il diritto più importante stabilito in questo trattato è sicuramente il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri senza discriminazioni basate sulla loro nazionalità ( libera circolazione delle persone ).Ma come si fa ad acquistare la cittadinanza europea ???? Semplice !!!! Come già detto in precedenza,  una persona che la cittadinanza in uno stato facente parte   dell’UE ottiene automaticamente anche la cittadinanza europea.Insomma… In questo articolo abbiamo cercato di racchiudere gli aspetti principali della cittadinanza europea, speriamo di esserci riusciti !!!!!!

Flavia, Giuseppe Manfredi, Edoardo.

 

Bandiera dell’Unione Europea.

Schenghen: Spazio libero tra cittadini e lotta alla criminalità

La convenzione Schengen è un trattamento internazionale che regola l’ apertura delle frontiere tra i paesi firmatari.Il quale definisce le condizione e le garanzie inerenti all’attivazione della libera circolazione.

Firmata il 19 giugno 1990 dai seguenti paesi:Germania dell’ ovest; Francia e Benelux, in applicazione dell’ accordo di Schengen del 1985.

L’ accordo e la convenzione insieme a tutte le regole decise sulla base dei due testi  uniti formano Acquis di Schengen. Al 2015 l spazio Schengen comprende 26 paesi .Il regno unito e la repubblica di Irlanda non sono aderiti al Trattato di Schengen. Dal 1909 questa convenzione è integrata nel quadro istituzionale e giuridico dell’ europa in virtù di un protocollo legato al trattato di Amsterdam.

Si può definire la convenzione Schengen come una cooperazione rafforzata all’ interno dell’ unione Europea .

Inoltre questa convenzione definisce le condizioni di applicazioni e le garanzie inerenti all’ attuazione della libera circolazione, firmata il 19 giugno dai 5 stati membri e successivamente entrati in vigore nel 1995.

Cosa prevede il trattato? -All’interno della zona Schenghen i cittadini dell’Unione Europea possono spostarsi liberamente senza essere sottoposti a controlli della polizia alle frontiere, dunque , gli stati membri che si trovano ai confini hanno  la responsabilità di organizzare dei controlli rigorosi alle frontiere.  L’appartenenza implica una cooperazione delle forze di polizia tra tutti i membri per combattere la criminalità o il terrorismo. Una delle conseguenze di questa cooperazione è il cosiddetto” Inseguimento Transfrontaliero”, ovvero, il diritto della polizia di rintracciare un atto di criminalità in un altro stato Schenghen causando gravi infrazioni.

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Giuseppe, Lorenzo, Flavio.

Il trattato di Parigi (1951)

Il trattato di Parigi è un trattato “multimediale” chiuso, firmato il 18 aprile 1951 a Parigi ed entrato in vigore il 23 luglio 1952.

Il “mercato comune”, previsto dal contratto, venne inaugurato il 10 febbraio 1953 per il carbone e il 1 maggio seguente per l’ acciaio. Il trattato aveva una durata di 50 anni ed ha avuto termine il 23 luglio 2002 .

La CECA (comunità europea del carbone e dell’ acciaio) successivamente divenne parte dell’Unione Europea. I paesi firmatari furono: Italia, Paesi Bassi, Belgio, Germania Ovest, Lussemburgo e Francia.

Questo trattato diede alla libera circolazione del carbone, del ferro e dell’acciaio, senza diritti doganali né tasse.

Il trattato si divide in quattro sezioni:

  1. istruzione dell comunità Europea, del carbone e dell’acciaio
  2. istruzioni comunitarie
  3. disposizioni economiche e sociali
  4. disposizioni generali

Il trattato costitutivo della CECA è alla base delle attuali istituzioni dell’Unione Europea, infatti delinea le istituzioni comunitarie istituendo:

  • un’alta autorità che è l’organo esecutivo CECA, composto da nove membri in carica per sei anni
  • un’assemblea, di 78 membri nominati dai rispettivi parlamenti
  • un consiglio dei ministri, composto da 6 membri dei governi nazionali e la presidenza è esercitata a turno da ciascun membro per una durata di tre mesi
  • una corte di giustizia composta da 7 membri, nominati di accordo comune dai governi degli stati, che stanno in carica per sei anni.

Quindi la CECA è nominato il vero e proprio organo nazionale con potere di decisione e pone le basi della nascita nell’Unione Europea (UE).

Il trattato è stato modificato più volte, ad esempio ogni volta che un altro paese entrava a far parte della comunità, oppure quando venivano fatte modifiche di tipo finanziario.

Con un allegato al trattato di Nizza viene disposto il trasferimento delle attività della CECA alla comunità Europea. L’allegato è un protocollo relativo alle conseguenze finanziarie del trattato CECA e al fondo di ricerca carbone ed acciaio.

Elena e Gregorio

I 60 ANNI DEI TRATTATI DI ROMA

Il 25 marzo 1957 a Roma, nella sala Orazi e Curiazi in Campidoglio, vennero firmati due Trattati, siglati per l’Italia dal Presidente del Consiglio di allora ANTONIO SEGNI: con essi furono istituite la CEE (Comunità Economica Europea) e L’EURATOM (comunità Europea dell’energia atomica). Essi entrarono in vigore negli stati membri il 1° Gennaio 1958.

Gli stati firmatari erano:  BELGIO, GERMANIA, FRANCIA, ITALIA, LUSSEMBURGO e PAESI BASSI.

I Trattati di Roma del 1957 rappresentano  il momento costitutivo della Comunità Europea.

COSA SONO E COSA PRETENDONO:

I Trattati di Roma, come abbiamo già detto, sono due e istituiscono rispettivamente la Comunità Economica Europea e la Comunità Europea dell’energia atomica.

Il più importante è il primo: come suggerisce il nome, questo nuovo organismo avrebbe avuto un ruolo prevalentemente economico, e sarebbe servito a promuovere una crescita stabile e duratura dei paesi che vi avevano aderito attraverso la formazione del marcato comune e l’armonizzazione delle leggi economiche statali.                                  Il provvedimento più importante previsto nel trattato fu l’eliminazione dei dazi doganali fra gli stati membri, cosa che consentì la creazione del cosiddetto ” mercato unito ” e fu la base per la successiva unità politica.                                                                                                  Il trattato, considerato ancora oggi una  delle ” colonne” della legislazione europea, fu poi modificato una prima volta dopo il trattato di Maastricht del 1992, e una seconda con il trattato di Lisbona del 2007.

Il secondo trattato, quello che istituì l’Euratom, aveva invece come scopo quello di coordinare i programmi di ricerca degli stati membri relativi  all’energia nucleare e assicurare che venisse usata per scopi pacifici: fu firmato dagli stessi stati che firmarono il primo ed è ancora vigente.

Nel sito dell’Unione europea è possibile consultare  la sezione sui Trattati con le informazioni dettagliate, le successive adesioni e modifiche, nonché la pagina sui Trattati attualmente in vigore.

Qui di seguito un filmato pubblicato dall’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento Europeo in occasione del 60°  anniversario della firma dei Trattati.

MASSIMILIANO/SOFIA/TOMMASO

 

La Corte Europea dei diritti dell’uomo

“Non c’è nessuna strada facile per la libertà”

(Nelson Mandela)

 

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

La Corte europea dei diritti dell’uomo è una Corte internazionale istituita nel 1959. Si pronuncia sui ricorsi individuali o statali su presunte violazioni dei diritti civili e politici stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Protegge in particolare il diritto alla vita, il diritto a un equo processo, il diritto al rispetto della vita privata e famigliare, la libertà di espressione, la libertà di pensiero e di religione, il diritto al rispetto della proprietà. Proibisce poi la tortura e i trattamenti inumani o degradanti, la schiavitù e il lavoro forzato, la pena di morte, la detenzione arbitraria e illegale e la discriminazione nel godimento dei diritti e delle libertà previsti dalla Convenzione.

I GIUDICI – La Corte è composta da 47 giudici, uno per ogni Stato membro del Consiglio d’Europa. Sono eletti dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sulla base delle liste di tre candidati proposte da ciascuno Stato. Il mandato, non rinnovabile, è della durata di nove anni. Il membro italiano è Guido Raimondi, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente. Il presidente è invece il lussemburghese Dean Spielmann.

LE SENTENZE – In quasi 50 anni la Corte ha adottato più di 10 mila sentenze. Vincolanti per gli Stati interessati, hanno portato i governi a modificare la loro legislazione e la propria prassi amministrativa in molti settori. Le decisioni di irricevibilità e le sentenze emesse dai Comitati e dalla Grande Camera, sono definitive e non possono essere appellate. A seguito dell’emissione di una sentenza da parte della Camera, invece, le parti hanno tre mesi per richiedere il rinvio del caso alla Grande Camera per una nuova valutazione.

I RICORSI – I ricorsi possono essere presentati direttamente da individui, non essendo inizialmente necessaria l’ausilio di un avvocato. È sufficiente inviare alla Corte un ricorso completo e corredato dei documenti richiesti. Ad ogni modo, la registrazione di un ricorso da parte della Corte non implica che lo stesso sarà, poi, ritenuto fondato nel merito. Non sono richieste somme da corrispondere a titolo di tasse per i procedimenti dinanzi alla Corte.

IL PALAZZO – La corte ha sede a Strasburgo, nel Palazzo dei diritti dell’uomo disegnato dall’architetto britannico lord Richard Rogers nel 1994. Costato 445 milioni di franchi francesi, l’equivalente di circa 69 milioni di euro, ospita 18 sale riunioni (tra cui le aule delle udienze) e oltre 500 uffici.

Diego

 


1987 : nasce il progetto ERASMUS in Europa

ERASMUS sta per European Region  Action Scheme For The Mobility of University Students.

il programma prevede un soggiorno di studio all’estero da parte dello studente che ne fa richiesta. Molto popolare tra gli studenti universitari europei, è stato lanciato a partire dal 1987, attraverso una risoluzione comunitaria che prevede un programma di cooperazione europea nel campo dell’istruzione superiore.L’idea di permettere lo scambio tra studenti europei ebbe origine nel 1969, grazie all’intuizione dell’italiana Sofia Corradi ,pedagogista e consulente scientifico della Conferenza permanete dei rettori delle università italiane: questo ruolo le permise di far conoscere la sua idea in ambito accademico ed istituzionale.

Per molti studenti universitari europei il programma Erasmus offre l’ocRisultati immagini per erasmus europacasione per vivere all’estero in maniera indipendente per la prima volta. Per questa ragione è diventato una sorta di fenomeno culturale ed è molto popolare fra gli studenti universitari europei.

Il programma non incoraggia solamente l’apprendimento e la comprensione della cultura ospitante ma anche un senso di comunità tra gli studenti appartenenti a paesi diversi. L’esperienza dell’Erasmus è considerata non solo un momento universitario ma anche un’occasione per imparare a convivere con culture diverse, oltre che un momento in cui lo studente inizia ad assumere delle responsabilità.

Nel 2007 si festeggiò il ventennale del progetto Erasmus, in questa occasione la Commissione Europea e gli stati membri, organizzarono una serie di iniziative per celebrare questo evento che coincidette con il cinquantesimo anniversario dei Trattati di Roma.

Fino al 2014, quando lo hanno sostituito con ERASMUSPLUS, vi hanno aderito almeno 3,3 milioni di ragazzi.

III media:Irene,Livia,Filippo e Ludovico.

STEVE JOBS E I GIOVANI

Questo è il discorso che Steve Jobs  fece ai giovani laureati all’università di Stanford:

“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui: solo tre storie.”( preso dal sito; http://www.focus.it/cultura/steve-jobs-1956-2011-siate-affamati-siate-folli)

Il progetto Lisa fu avviato nel 1978 e, dopo una lunga gestazione, divenne un computer dedicato all’utenza professionale dotato di un’interfaccia grafica con mouse,icone e finestre che, per l’epoca, era una notevole innovazione.

PICCOLI ANEDDOTI

Questo nome è quello che viene attribuito al primo computer mondiale che Steve jobs aveva costruito con l’idea di usarlo nelle scuole. Molti pensano che sia il nome della figlia. Ci sono altre fonti che testimoniano diverso.

Lo stesso Jobs confermerà successivamente che il nome del computer è quello della figlia Lisa Brennan avuta da una relazione con Chrisann Brennan nel 1977

Questo ha dato via ad una serie infinita di computer che esistono ancora oggi.Una vera è propria “generazione”

In un’intervista esclusiva che non ha mai avuto grande risonanza mediatica, è stato chiesto a Jobs quale consiglio avrebbe dato a qualcuno che si fosse appena diplomato. Lui disse una cosa semplice, ma molto d’effetto: ‘A me piacerebbe trovare lavoro come cameriere o qualcosa del genere fino a quando non avrò  trovato quello che mi appassiona veramente’. La vita è troppo breve per passare un minuto di più a fare un lavoro che si odia o a lavorare per un capo che non trasmette passione. Come si fa a trovare la propria strada?  Ai giovanidirei quindi di concentrare questa passione, l’entusiasmo e la gioia di vivere nella scelta della carriera”.

Carlotta,Lorenzo,Brando

2 media

Cosa ci aspettiamo da Donald Trump?

Donald J. Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti D’America.

Risultati immagini per donald trump presidenteDopo una lunga e dura lotta elettorale tra i due candidati Donald Trump e Hilary Clinton, il magnate americano ha avuto la meglio. Però cos’ha promesso Trump di così importante rispetto all’altra candidata? Ecco qui l’elenco dei suoi “buoni propositi” proclamati durante la campagna elettorale:

Economia e tasse:

  • agevolazioni fiscali e riduzioni per la classe media americana;
  • diminuzione del debito e del deficit;
  • aumento dei posti di lavoro e crescita economica: le aziende, di qualsiasi dimensione, non pagheranno più del 15% del reddito d’impresa in tasse e l’America sarà di nuovo competitiva a livello globale.

Immigrazione:

  • la creazione di un muro per segnare il confine meridionale (quello con il Messico) perché “una nazione senza confini non è una nazione”;
  • l’eliminazione del diritto di cittadinanza per nascita;
  • la collocazione degli statunitensi ai posti di comando;
  • un piano che migliori i posti di lavoro, i salari e la sicurezza per tutti gli americani.

Risultati immagini per muro trump messico       Risultati immagini per muro trump messico

Politica estera:

  • allentare le tensioni con la Russia, trovando interessi comuni nonostante le divergenze;
  • far pagare di più gli alleati Nato per la difesa, “altrimenti si difendano da soli”. Il magnate ha sottolineato che su 28 Paesi solo 4 spendono il 2% del Pil in Difesa;
  • scongiurare ogni possibilità che l’Iran avrà mai il nucleare;
  • mandare truppe all’estero solo se “assolutamente necessario”;
  • sconfiggere l’Isis una volta per tutte.

(Opera citata da Forexinfo)

La sua campagna elettorale si è basata su questi temi principali dove spiccano il senso di patriottismo e di prosperità economica come si possono individuare nei punti 1 e 3 dell’economia e 2 e 3 dell’immigraione.

In quanto a politica estera si deduce che il magnate sia contrario alla guerra e che invece sia più orientato verso il costruire e regolamentare nuove (Russia) e vecchie (Nato) alleanze.

Una delle promesse del neoeletto presidente degli USA, nella quale tutto il mondo penso che confidi, sia lo sconfiggere l’ISIS e quindi fermare una volta per tutte, o almeno arginare, il terrorismo che purtroppo ha portato innumerevoli vittime.

Noi da Trump ci aspettiamo soprattutto che rispetti ciò che ha detto per un principio di correttezza e rispetto verso i suoi elettori. C’è da aggiungere che la politica di Trump si è rivolta direttamente e soprattutto verso i suoi connazionali.

A cura di: Saverio, Jacopo, Iacopo, Ginevra A., Agnese.

La pace è mantenuta così come dovrebbe essere?

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” 
Quante volte c’è capitato di dire una cosa, ma poi non metterla in atto? Quanti discorsi sono stati fatti per cercare di placare le acque, per non compromettere l’equilibrio creato in precedenza? Oppure quanti armadi non aperti, per non far uscire scheletri nascosti? Ecco, forse è arrivato il momento di capire cosa si sta sbagliando in tutto ciò, le domande hanno sempre una risposta.Che in questo caso potrebbe essere ONU
(Organizzazione Nazioni Unite ).
In cosa consiste l’ONU?

  • Mantenere la pace e la sicurezza internazionali
  • Sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni
  • Cooperare nella risoluzione dei problemi internazionali e nella promozione del rispetto per i diritti umani
  • Rappresentare un centro per l’armonizzazione delle diverse iniziative nazionali

Questi sono solo 4 dei tanti motivi perché l’ONU esiste, purtroppo non sempre questa organizzazione interviene, anche se dovrebbe mantenere in sicurezza e pace tra le nazioni, ci sono le eccezioni e una di queste è quella della pulizia etnica Ruandese. Nel 1994 ci fu proprio un genocidio contro i Tutsi da parte degli Hutu. E l’ONU intervenne troppo tardi, perché anche se richieste truppe da parte dell’America, essa era occupata a placare le acque in Somalia. Secondo me bisognerebbe dare la stessa importanza a tutte le guerre anche se tra paesi meno importanti, perché i corpi che cadono sul campo di battaglia, sono sempre esseri umani fatti di carne e ossa . 

Volevamo dunque sottolineare il concetto di uguaglianza per l’ONU che secondo noi predilige certi paesi ad altri (per il fattore economico e politico), infatti non esistono morti di “serie A e serie B”, per rispecchiare ciò vorremmo far partire l’hashtag #UGUAGLIANZA

 

il rispetto della sovranità di tutti gli stati membri

Nel 1919 fu costituita la società delle nazioni per impedire che si ripetessero conflitti come la prima guerra mondiale . Gli stati membri si impegnarono a collaborare per la pace , tuttavia l’organizzazione fallì . Dopo la seconda guerra mondiale era necessaria una nuova collaborazione tra gli stati nacquero così le Nazioni Unite i. Ad oggi fanno parte di società  193 paesi. Quando uno stato diviene membro delle nazioni unite deve accettare varie leggi o principi. Uno dei principi essenziali che bisogna rispettare è “il rispetto della sovranità di tutti gli stati membri” ossia che tutti gli stati hanno gli stessi diritti gli stessi doveri e la stessa importanza.

Ecco il testo integrale della carta dell’Onu che riguarda questo principio:

L’Organizzazione ed i suoi Membri, nel perseguire i fini enunciati nell’art. 1, devono agire in conformità ai seguenti princìpi:

  1. L’Organizzazione è fondata sul principio della sovrana uguaglianza di tutti i suoi Membri.
  2. I Membri, al fine di assicurare a ciascuno di essi i diritti ed i benefici risultanti dalla loro qualità di Membro, devono adempiere in buona fede gli obblighi da loro assunti in conformità al presente Statuto.
  3. I Membri devono risolvere le loro controversie internazionali con mezzi pacifici, in maniera che la pace e la sicurezza internazionale, e la giustizia, non siano messe in pericolo.
  4. I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite.
  5. I Membri devono dare alle Nazioni Unite ogni assistenza in qualsiasi azione che queste intraprendano in conformità alle disposizioni del presente Statuto, e devono astenersi dal dare assistenza a qualsiasi Stato contro cui le Nazioni Unite intraprendano un’azione preventiva o coercitiva.
  6. L’Organizzazione deve fare in modo che gli Stati che non sono Membri delle Nazioni Unite agiscano in conformità a questi princìpi, per quanto possa essere necessario per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
  7. Nessuna disposizione del presente Statuto autorizza le Nazioni Unite ad intervenire in questioni che appartengano essenzialmente alla competenza interna di uno Stato, né obbliga i Membri a sottoporre tali questioni ad una procedura di regolamento in applicazione del presente Statuto; questo principio non pregiudica però l’applicazione di misure coercitive a norma del capitolo VII

 

 

Lo Statuto delle Nazioni Unite viene firmato il 26 giugno 1945 a San Francisco ed entro in vigore il 24 ottobre dello stesso anno.

Raffaele, Alessandro, Giorgia, Matilde