LO SPORT…A MODO MIO!

COME TUTTI SANNO, DEDICARE DEL TEMPO ALL’ATTIVITA’ FISICA E’ MOLTO IMPORTANTE PER LA SALUTE. IO PRATICO LA GINNASTICA ARTISTICA, UNO SPORT CHE E’ STATO DIFFICILE DA SCEGLIERE…MA CREDO CHE TUTTI TROVINO DIFFICOLTA’ A SCEGLIERE IL PROPRIO SVAGO, SOPRATTUTTO PERCHE’ OGNUNO DI NOI HA UN FISICO DIVERSO, QUINDI LA SCELTA DEVE ESSERE BEN PENSATA. ALCUNE VOLTE, PERO’, QUALCUNO COMINCIA A FARE SPORT ANCHE PER DIVENTARE UN CALCIATORE COME TOTTI O UNA GINNASTA COME CARLOTTA FERLITO. IO CREDO, PERO’, CHE QUESTE “CELEBRITA'” CI DOVREBBERO FAR PENSARE CHE LO SPORT CHE PRATICANO SIA UNO SVAGO E NON UNA GARA. ALCUNE VOLTE, PERO’, NON E’ COSI’. INFATTI, PROPRIO GIOVEDI’ POMERIGGIO ALCUNI ULTRA’ DELLA SQUADRA DEL FEYENOORD, (CHE PROPRIO LA SERA STESSA AVREBBE DOVUTO GIOCARE CONTRO LA ROMA) HANNO OCCUPATO PIAZZA DI SPAGNA, SPORCANDO LA FONTANA DELLA BARCACCIA, OLTRETUTTO RISTRUTTURATA POCO TEMPO FA. SECONDO ME, LO SPORT NON DOVREBBE ESSERE COSI’ VIOLENTO, PERCHE’ IL VERO SIGNIFICATO DELLA PAROLA SPORT E’ SVAGO, SPASSO, DIVERTIMENTO. SONO MOLTO SORPRESA PERO’ CHE QUESTI ACCADUTI SI VERIFICHINO SOLO NEL CALCIO, E MI CHIEDO PERCHE’, INVECE DI METTERE FINE A QUESTE DISCUSSIONI SENZA SENSO, INVECE DI INTERVENIRE, CI DICIAMO CHE NON SUCCEDERA’ MAI PIU’, MA, A QUANTO PARE… DOPO QUESTO FATTO, IL SINDACO DI ROMA, IGNAZIO MARINO, HA ESPRESSO LA SUA DISAPPROVAZIONE…INFATTI HA SUBITO CHIAMATO L’AMBASCIATA OLANDESE DICENDO DI “STRAPPARE IL PASSAPORTO A QUESTI VANDALI” E HA VOLUTO ANCHE PRECISARE CHE “TUTTI I DISASTRI DOVRANNO ESSERE RISARCITI”. SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON LUI, E SONO ANCORA SPERANZOSA CHE LO SPORT, QUANDO QUALCUNO VORRA’,”CAMBI REGISTRO”.

 

BEATRICE, II MEDIA

Scontriamoci contro il razzismo

Il razzismo è una forma di discriminazione verso “l’altro da se” (etnie, genere, diversabili,etc…) e tutti gli sport hanno purtroppo una forma di razzismo.

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Noi alunni seguiamo con interesse le partite di calcio alla televisione e leggiamo spesso anche i quotidiani sportivi (E NON SOLO), specie durante i campionati di calcio oppure dopo una partita importante. Un atleta o una squadra che vince riceve tutta la nostra ammirazione, tanti applausi e complimenti soprattutto da parte degli sportivi e dei giovani. Esercitare uno sport richiede anche lealtà, pazienza, amicizia e solidarietà. Questo, purtroppo non appare negli stadi, dove si assiste sempre più di frequente ad episodi di violenza e di razzismo, soprattutto nei confronti dei giocatori di colore, i quali appena toccano il pallone, i tifosi della squadra avversaria li insultano e spesso lanciano oggetti dagli spalti. A volte negli stadi si vedono alcuni striscioni contro i neri , come per esempio: Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case …Ultimamente leggiamo troppo spesso anche notizie su scontri negli stadi tra poliziotti e ultrà. La violenza e il razzismo non si verificano soltanto all’interno dello stadio, ma anche al di fuori, infatti sui muri e per le strade delle città italiane si possono vedere scene di quotidiana follia.

Bisogna riconoscere che non c’è più rispetto per nessuno e manca lo spirito d’accoglienza verso gli altri, soprattutto nei confronti degli stranieri.

Alessandro, Lucio, Alessandro, Riccardo e Manlio 3a

No to racism

Foto della BBC

Foto della BBC

Recentemente abbiamo fatto delle ricerche in classe sul Razzismo nello Sport, abbiamo notato che se ne parla spesso nel calcio, ma negli altri sport? Noi diciamo che esiste! Nel Basket è molto raro, anche perché i migliori giocatori sono di colore. Si sono verificati vari esempi di razzismo in questo sport. Molti giocatori e giocatrici sono stati discriminati con nomignoli dispregiativi, insulti che hanno riempito  i palasport sono stati lanciati anche sputi contro le persone di colore.

Razzismo nel basket, sputi e insulti a una giocatrice di colore

Abiola Wabara

Comunque nonostante sputi e insulti gli sportivi che sono stati discriminati giocano con grande determinazione. Sulle vicende che si sono verificate molti tifosi si sono scusati per il loro comportamento su FaceBook mentre altri sono rimasti dell’idea che gli uomini e le donne di colore non saranno mai alla loro altezza

 

Nel calcio possiamo dire che il razzismo è fresco di giornata, infatti in molte partite si verificano avvenimenti di razzismo a partire dai cori rivolti a tifosi di altre squadre/regioni o direttamente al giocatore in particolare, in genere contro calciatori di colore. Inoltre possono avvenire degli scontri causati per questi motivi. Nel caso di Mario Balotelli, capita di sentire cori razzisti ma, in genere, si esagera a chiamarli cori razzisti.Il razzismo si è radicato in antichità nell’uomo e oggi è molto comune. Per esempio nel tempo dei romani e dei greci, le persone diverse erano trattate differentemente. Anche i coloni credevano che le altre popolazioni diverse erano da sottomettere.

31 gennaio 1865 – 149 anni fa viene abolita la schiavitù da A. Lincoln –

Infatti in America, solo nel 1863 venne abolita la schiavitù da Lincoln, anche se le persone di colore vennero comunque sfruttate e disprezzate. Guardando oggi l’America, dopo molte guerre, è diventato uno stato libero ed indipendente. Negli ultimi mesi sono stati postati degli articoli su Nelson Mandela, morto il 5 Dicembre 2013, e abbiamo visto recentemente il film “Invictus”. Nelson mandela viene interpretato da Morgan Freeman. Questo film narra della squadra di rugby del Sudafrica, che rappresentava in un certo modo l’apartheid anche per i suoi colori e i membri della squadra, che erano tutti bianchi. Ma con l’aiuto di “Madiba” riuscirono a diventare i rappresentanti  del Sudafrica unendo tutti. Tutto questo grazie a uno sport. Per cui possiamo dire che il rugby ha avuto un  grosso impatto con il cambiamento della socetà.

“La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.” Carta Olimpica

Gruppo Foto 3a (Martino, Lorenzo, Allegra, Melusina, Federico)

LE DONNE NELLO SPORT

Nell’antica Grecia l’attività sportiva era generalmente riservata ai maschi, di rango aristocratico e fisicamente perfetti. Proprio qui in Grecia si sono celebrate le prime Olimpiadi, diventate una tradizione appartenente a tutto il mondo. Si verificano ancora adesso ogni quattro anni.

Solo nel 1972 sono stati ammessi dei cambiamenti che hanno determinato uguali condizioni nello sport tra ragazzi e ragazze. Questo ci fa riflettere su quanto le donne siano state ritenute inferiori agli uomini nel corso della storia fino a tempi anche molto recenti.

In italia lo sport più diffuso e’ il calcio praticato soprattutto dai maschi.  Le ragazze hanno però la possibilità di giocare nelle squadre femminili, fondate da poco, anche a livello agonistico. Possiamo però notare le differenze nello stipendio a differenza di paesi come gli Stati Uniti e la Germania nei quali questo non accade.

La storia delle donne dimostra quanto sia difficile per questa essere incardinata in un manuale.

Distaccandoci dall’Europa possiamo notare che in paesi come l’Arabia Saudita dove le donne non possono praticare sport, le calciatrici affrontano gli ostacoli più duri; è un Paese governato da una delle sette più puritane dell’Islam. Nelle scuole femminili statali le lezioni di educazione fisica sono vietate e le atlete non sono autorizzate a partecipare alle Olimpiadi. Giochi e maratone femminili vengono spesso cancellati se qualcuno di livello politico ne viene a conoscenza.

Gli unici sport nati come categorie esclusivamente femminili sono quelli che richiedono uno sforzo fisico più adeguato alle prestazioni delle atlete come: pallavolo, ginnastica ritmica e artistica, atletica leggera e nuoto sincronizzato.

Caterina Lavinia Giovanni Teresa Tharani

Il calcio è lo sport più importante?

”Cosa c’è dietro al potere del calcio in Italia?’

”Calcio minuto per minuto”; ”90°minuto” ;”Gol parade”; tutte trasmissioni che parlano di calcio, e l’elenco è infinitamente più lungo: ma avete mai visto trasmissioni tipo ”pallavolo minuto per minuto” o ”canestro parade”? Certamente no! Ovviamente non esistono, ma in generale, vi siete mai imbattuti in un commentary su un’eventuale partita di pallavolo o gara di canoa?  Non credo proprio. Vi siete mai chiesti il perché? Forse perché il calcio ha più audience, più sponsor, i calciatori hanno stipendi “paurosi”, è una questione di soldi, insomma. Ma c’è un occasione di riscatto per tutti questi sport ”dimenticati”: LE OLIMPIADI. Ogni 4 anni, infatti, le radio e le TV aprono le porte anche al ciclismo, al ping-pong (che ha aperto le frontiere del mondo alla Cina), al pattinaggio, al volley, all’equitazione…ecc. A proposito, di recente, sono iniziate le Olimpiadi Invernali 2014.

            

 Questo è il logo delle Olimpiadi Invernali che, mentre noi stiamo scrivendo davanti a un computer, si stanno svolgendo in Russia. Comunque, il calcio non perde il suo primo posto sul podio.            

Speriamo che, con questo evento, qualcuno riesca a rubargli la medaglia.

E voi, quali sport vi piacerebbe avessero più audience? Ditelo nel sondaggio qui sotto.                                                                                       

Questo è uno degli sport meno seguiti: il curling.