Cosa ci aspettiamo da Donald Trump?

Donald J. Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti D’America.

Risultati immagini per donald trump presidenteDopo una lunga e dura lotta elettorale tra i due candidati Donald Trump e Hilary Clinton, il magnate americano ha avuto la meglio. Però cos’ha promesso Trump di così importante rispetto all’altra candidata? Ecco qui l’elenco dei suoi “buoni propositi” proclamati durante la campagna elettorale:

Economia e tasse:

  • agevolazioni fiscali e riduzioni per la classe media americana;
  • diminuzione del debito e del deficit;
  • aumento dei posti di lavoro e crescita economica: le aziende, di qualsiasi dimensione, non pagheranno più del 15% del reddito d’impresa in tasse e l’America sarà di nuovo competitiva a livello globale.

Immigrazione:

  • la creazione di un muro per segnare il confine meridionale (quello con il Messico) perché “una nazione senza confini non è una nazione”;
  • l’eliminazione del diritto di cittadinanza per nascita;
  • la collocazione degli statunitensi ai posti di comando;
  • un piano che migliori i posti di lavoro, i salari e la sicurezza per tutti gli americani.

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Politica estera:

  • allentare le tensioni con la Russia, trovando interessi comuni nonostante le divergenze;
  • far pagare di più gli alleati Nato per la difesa, “altrimenti si difendano da soli”. Il magnate ha sottolineato che su 28 Paesi solo 4 spendono il 2% del Pil in Difesa;
  • scongiurare ogni possibilità che l’Iran avrà mai il nucleare;
  • mandare truppe all’estero solo se “assolutamente necessario”;
  • sconfiggere l’Isis una volta per tutte.

(Opera citata da Forexinfo)

La sua campagna elettorale si è basata su questi temi principali dove spiccano il senso di patriottismo e di prosperità economica come si possono individuare nei punti 1 e 3 dell’economia e 2 e 3 dell’immigraione.

In quanto a politica estera si deduce che il magnate sia contrario alla guerra e che invece sia più orientato verso il costruire e regolamentare nuove (Russia) e vecchie (Nato) alleanze.

Una delle promesse del neoeletto presidente degli USA, nella quale tutto il mondo penso che confidi, sia lo sconfiggere l’ISIS e quindi fermare una volta per tutte, o almeno arginare, il terrorismo che purtroppo ha portato innumerevoli vittime.

Noi da Trump ci aspettiamo soprattutto che rispetti ciò che ha detto per un principio di correttezza e rispetto verso i suoi elettori. C’è da aggiungere che la politica di Trump si è rivolta direttamente e soprattutto verso i suoi connazionali.

A cura di: Saverio, Jacopo, Iacopo, Ginevra A., Agnese.

L’orso d’oro di Berlino al film: Fuocoammare Gianfranco Rosi

Il 66esimo festival di Berlino ha pensato al dramma italiano sull’immigrazione e lo ha premiato con l’Orso d’oro. Fucoammare è un film-documentario sull’ormai diffusa tragedia dei migranti. Il regista Gianfranco Rosi è riuscito a catturare la fragilità dell’uomo e la disperazione di queste persone che vengono da noi in cerca di aiuto, scappando da guerre e povertà. Questo film ha commosso italiani e europei, perché mostra che la vita dei clandestini è nelle nostre mani. Loro vengono da noi in cerca di aiuto e noi dobbiamo darglielo, ma non da soli. Tutta l’ Europa ci deve aiutare, non essendo questo un problema italiano ma un problema mondiale!

Crediamo sia fondamentale fare due cose: non concentrare lo sguardo solo sulle Lampeduse d’Europa e imparare a conoscere i migranti come persone con storie, desideri, progetti.

Perché darci il premio a Berlino quando loro sono i primi a non aiutarci? Darci il premio vuol dire che loro comprendono che è un problema serio, allora perché non aiutarci? Secondo noi a loro sta scomodo questo , si spenderebbero troppi soldi ed è una responsabilità troppo grande: far sopravvivere miliardi di persone.

Questo è il sito di un blog dal quale abbiamo preso ispirazione:

http://andreasegre.blogspot.it/2016/03/dopo-fuocoammare-lettera-aperta.html?m=1

 

Gruppo grafica II media 2016:                                                                                                                   Irene, Rachele, Federica e Livia