Articoli 19-20 libertà religiosa

Come dice Papa  Giovanni Paolo II “La religione esprime le aspirazioni più profonde della persona umana, ne determina, la visone del mondo, ne guida il rapporto con gli altri:offre , il fondo, la risposta alla questione del vero significato dell’esistenza nell’ambito sia personale che sociale. La libertà religiosa costituisce, per tanto il cuore stesso dei diritti”

Sono diversi i motivi del genocidio dei nativi americani: la causa principale fu l’obiettivo di impossessarsi delle terre e delle ricchezze dei nativi, spesso giustificando in maniera ideologica o pratica gli stermini.indiani d'america genocidio 100MLNL’arrivo dell’uomo bianco. I primi europei a giungere in America Settentrionale furono i vichinghi intorno all’anno 1000. Essi si stabilirono, però, solo temporaneamente. In seguito, infatti, fecero ritorno in Groenlandia. Nei secoli successivi l’America fu dimenticata dall’Europa, la quale vi fece ritorno solo nel 1492. In quell’anno Cristoforo Colombo, finanziato dalla corona spagnola, partì alla ricerca di un passaggio verso l’Oriente attraverso l’Oceano Atlantico, approdando su terre ancora sconosciute che lui pensava essere asiatiche. Durante gli anni successivi Colombo continuò a perlustrare le zone circostanti alla ricerca dei grandi imperi orientali, senza rendersi conto di aver scoperto il Nuovo Mondo.

vittoria , ginevra , diego e tyrone

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L’estradizione

Gentili  lettori  del  Corriere  della  Rossello  oggi  vorremo  parlarvi  de l grande  problema dell’ estradizione  che  nel  corso  degli  anni  si  è  andato  a  peggiorare.  Come  esempio  vorremo  proporvi  Cesare  Battisti.

Battisti  faceva  parte  delle  Brigate  Rosse.  Negli  anni  ’80,  a  seguito  del  suo  servizio  militare  nelle  Brigate Rosse,  viene  detenuto  nel  carcere  di  Frosinone,  da  cui  successivamente  evaderà.  La  sua  latitanza  inizia in  Francia  a  Parigi.  Nella  città  francese  incontra  colei  che  diverrà  sua  moglie,  con  cui  scapperà  in Messico.  Dopo  una  vita  trascorsa  a  Parigi  nel  2002  l’ Italia  chiede  l’ estradizione  di  Battisti,  ma  la  Francia  lo  dichiara  non  estradabile  poiché  sostiene  che  Battisti  abbia  aderito  a  una  politica  di  non violenza.  Nel  2004  Battisti  ottiene  la  cittadinanza  francese.  Nel  febbraio  viene  arrestato.  L’ estradizione viene  concessa  nel  30  giugno  del  2004  e  Battisti  ritorna  alla  latitanza.  Il  18  marzo  del  2007  viene arrestato  in  Brasile  ma  il  leader del  Pac  chiede  allo  Stato  brasiliano  lo  status  di  rifugiato  politico.  Il  28 novembre  del  2008  il  comitato  rifiuta  la  richiesta  dell’ ex  terrorista.

 L’ estradizione  sembra  vicina.

Battisti  avverte  il  ministro  della  giustizia  brasiliano  che  se  sarebbe  tornato  in  Italia  lo  avrebbero  ucciso. il  ministro  della  giustizia,  avendo  provato  le  torture  sulla  propria  pelle  concesse  a  Battisti  il  permesso per  lo  status  di  rifugiato  politico.  Il  5  marzo  del  2015  il  tribunale  di  Rio  de  Janeiro  condanna  Battisti a  2  anni  di  semilibertà  per  uso  di  passaporto  falso.  Il  Tribunale  pubblica  il  testo  con  il  quale  aveva  dato  il  via  all’ estradizione.  La  decisione  finale  rimane  nelle  mani  di  Lula,  che  in  fine  concede  il  permesso  per  l’ estradizione.

Agnese, Jacopo, Milen, Roberta

Responsabilità penale e pena, rifiuto della pena di morte

Articolo 27

  • La responsabilità penale è personale.
  • L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
  • Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
  • Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.

SPIEGAZIONE:

  • La responsabilità penale é personale (chi commette un reato è direttamente punito)
  • L’ imputato è considerato colpevole solo dopo il terzo grado, dopo cioè la sentenz a definitiva.
  • Non sono ammesse pene inumane ma devono tutte avere lo scopo di rieducare il colpevole.
  • La pena di morte è proibita ma ha una riserva di legge (solo in caso militare).In ogni caso tale possibilità non è prevista  dall’ordinamento corrente.

Il primo stato che abolì per legge e per tutti i reati la pena di morte, fu il Granducato di Toscana nel 1786, influenzato dalle idee di pensatori come Cesare Beccaria.Seguirono il Granducato la Repubblica romana di ispirazione mazziniana nel 1886.Essa fu abolita dalla repubblica romana nel 1849: dal Venezuela al regno d’Italia tra il 1863 e il 1889.L’Italia abolì tranne che per  crimini di guerra e regicidio per poi reinserirla con il codice Rocco nel 1930,e la abolirà definitivamente nel 1949. il Regno Unito la abolì negli anni ’60, e la Francia nel 1981.https://i2.wp.com/www.comune.torino.it/pass/informadisabile/files/2015/03/Not-the-solution.jpg

Nella Bibbia sono elencate situazioni in cui nelle leggi,che Dio da a Mosè per esporlo al popolo Ebraico si stabilisce la pena capitale come punizione per determinare colpe. Il catechismo della Chiesa cattolica (1997) parla della pena di morte all’ interno della trattazione sul quinto comandamento “non uccidere” e più specificamente nel sottotitolo che tratta della legittima difesa. La pena di morte in città del Vaticano non era prevista per alcuni reati già dal 1967, su iniziativa di papa Paolo IV

LA PENA DI MORTE NEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Meno della metà degli Stati Uniti d’America hanno abolito la pena di morte,in tutto sono 21.

GLI STATI IN CUI SI APPLICA

Non in tutti gli stati della federazione americana si applica la pena di morte: in alcuni è stata abolita,oppure la sua esecuzione è stata sospesa. L’ultima esecuzione federale è stata quella di Timothy Mcveigh (2001) responsabile dell’ attentato di Oklahoma city. Lo stato più attivo è il Texas. I territori non incorporati,come Porto Rico non accettano la legge federale che contempla la pena di morte.

II media: Irene,Guendalina,Rachele,Ludovico

L’inviolabilità del domicilio

L’inviolabilità del domicilio è un principio irrinunciabile e da salvaguardare con fermezza: “Difendersi non è altro che legittima difesa”. Il domicilio è il luogo in cui una persona stabilisce la propria sede principale dei propri affari e interessi. Attualmente le pene sono molto brevi per chi commette questi illeciti, anche se è in atto una proposta di legge popolare per punire più severamente la violazione del domicilio con il raddoppio delle pene e per accrescere la possibilità di legittima difesa senza incorrere nell’eccesso colposo. L’iniziativa per la raccolta di firme è partita dall’Italia dei Valori, il partito fondato da Antonio Di Pietro, che, come si legge sul sito, ha l’obiettivo di metterla in atto con lo scopo di rendere più severe le pene in caso di violazione del domicilio e quindi di tutelare maggiormente chi subisce furti o aggressioni nella propria casa. Nel dettaglio, la proposta di legge è finalizzata a modificare gli articoli 55 e 614 del codice penale. Con questa proposta, chi si introdurrà nei domicili privati saprà dunque di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento dei danni.

Come illustrato da questa immagine la maggior parte dei cittadini italiani la pensano come noi: LA DIFESA è SEMPRE LEGITTIMA! Ma va migliorata la legge. Inasprendo le pene si potrebbe evitare di incorrere in situazioni irrimediabili. Prevenire è meglio che curare…e alla morte non c’è mai soluzione.Questo è un esempio di difesa personale in caso di violazione di domicilio avvenuto in provincia di Milano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/20/milano-25enne-ucciso-in-casa-a-colpi-di-pistola-durante-un-furto/2143283/

Buona lettura!

II media   Gruppo bozze: Livia, Laura, Federica e Tommaso

Articolo 15: Libertà e Segretezza Della Corrispondenza

“La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato delle autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.” Questo è l’articolo 15 della nostra costituzione.

Risultati immagini per crittografia end to end whatsapp

VI PRESENTIAMO UN ANEDDOTO AVVENUTO NEGLI STATI UNITI

Qualche tempo fa WA è stato minacciato da un avvenimento politico.  Ci fu una disputa tra il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti  e WhatsApp . Mentre gran parte dell’attenzione era concentrata sulla disputa tra Apple e l’FBI per un iPhone bloccato, si è consumata un’altra battaglia contro WhatsApp e gli Stati Uniti. L’applicazione ha cominciato ad avere problemi quando un giudice federale ha capito come intercettare  le chiamate e i messaggi di WhatsApp, per poi scoprire che il sistema  crittografia end-to-end rende impossibile questo processo.  WhatsApp ha creato il sistema crittografico per dispositivi androide 2014 e da allora sono nel sistema di WhatsApp. La disputa per ora non ha ancora raggiunto il tribunale, il governo a quanto pare sta ancora decidendo  di creare un processo come ha fatto  per l’Apple, oppure evitare.

Molte di queste fonti ritengono che le ripercussioni e un’azione legale del genere potrebbero essere interessanti, in quanto forzerebbero un aggiornamento delle leggi di intercettazione che non sono mai stati cambiati dal tempo in  cui si comunicava con linee  urbane facilmente accessibili. La questione potrebbe in qualche modo aiutare Apple specie se finisse di mezzo anche Facebook che ha già espresso il suo supporto nei confronti di Apple.

Uno scontro del genere potrebbe essere inevitabile. Qualche mese fa Facebook si è ritrovato sotto attacco propria causa dell’impegno di WhatsApp per il diritto alla crittografia  ma il presidente per le operazioni dell’ America latina di Facebook Diego Dzoan è stato  arrestato. I tribunali affermavano che le due aziende stavano in effetti ignorando un ordinanza che imponeva loro di collaborare con un ordine giudiziario che richiedeva loro fornire dei dati nell’ambito di un indagine Per cui un crimine locale. Le autorità brasiliane a dicembre hanno fatto  così seriamente da bloccare WhatsApp per 12 ore inizialmente dovevano essere 48 per lo stesso motivo.

Da tempo WhatsApp è impegnato a rispettare le sue policy anti sorveglianza  in particolare attraverso gli sforzi del suo fondatore Jan Koum .

Senza dubbio non è l’unica app a supportare protocolli crittografici formidabili, ma è uno dei target principali visto che oltre 1 miliardo di utenti chattano su WhatsApp ogni mese specie nei paesi esterni agli Stati Uniti.

II media FILIPPO, GIORGIO, VIRGINIA, ELISABETTA

articolo n.52: DIFESA DELLA PATRIA

festa-della-repubblica-italianaLa difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

L’art. 52 dice che la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino; ne derivano sia il dovere di prestare servizio militare che il dovere di partecipare alla lotta collettiva; il dovere di difesa della patria può trovare espressione in momenti di mobilitazione civile.

Ogni cittadino ha il dovere di difendere la propria patria, cioè il territorio nazionale e anche il patrimonio culturale e tutti i principi sanciti nella nostra Costituzione. Tale dovere è definito sacro perché ha un fondamento morale e, in tempo di guerra, il suo adempimento può condurre al sacrificio della propria vita. In tempo di pace, la difesa della patria può consistere ad esempio il dovere di solidarietà in caso di calamità naturali. La legge stabilisce i diritti e i doveri dei cittadini italiani rispetto alla partecipazione militare, specificando che la partecipazione militare non compromette né la posizione di lavoro di un cittadino, né i suoi diritti politici. Dal 2000 il servizio militare non è più obbligatorio ma non deve considerarsi abolito, bensì sospeso poiché lo Stato italiano conserva la possibilità di reintrodurlo in caso di entrata in guerra o altri eventi eccezionali.

La miglior canzone per descrivere la nostra patria è il suo inno:

Sito per la citazione dell’articolo:

http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo4.html

Per analizzarne l’evoluzione storica:

http://www.nascitacostituzione.it/02p1/04t4/052/index.htm?art052-999.htm&2

Gruppo 2°secondaria

La vera società: la famiglia

Come nasce una famiglia?

Siamo sicuri che tutti un po’ ce lo siamo chiesti…. Iniziamo subito dicendo che la famiglia è fondata sul sacramento del matrimonio,un atto giuridico pubblico con cui un uomo e una donna si impegnano l’uno verso l’altra. L’ordinamento giuridico italiano riconosce due tipi di matrimonio:

  • CIVILE= viene celebrato in Comune dal Sindaco (o da un suo delegato)  ed è basato sul diritto privato italiano
  • CONCORDATARIO= celebrato con cerimonia religiosa da un sacerdote

Ricordiamo, però, che il matrimonio celebrato in Comune non è valido dal punto di vista religioso (non è un sacramento, ma un contratto tra due persone); mentre, il matrimonio celebrato da un sacerdote può avere valore anche civile. Per lo Stato, però, il matrimonio non è indissolubile, cioè i due coniugi possono separarsi, prima, e poi divorziare. Però, per far andare avanti questa bellissima unione, si può anche coronare l’amore di due persone con la nascita di un figlio: purtroppo, però, è fortemente diminuito il numero dei figli; è molto esteso, inoltre, il fenomeno dei SINGLES, persone che vivono da sole; sono invece in aumento i matrimoni tra persone di diversa etnia. E’ in continua crescita, purtroppo, il numero di famiglie che si rompono per separazione e divorzio e si riaggregano in nuove forme di FAMIGLIE ESTESE, con coniugi che hanno già figli. Numerose sono anche le cosiddette UNIONI DI FATTO, cioè nuclei formati da coppie di sesso diverso non sposate, che però convivono in modo stabile, con o senza figli.

Ricordiamo che tutte queste informazioni sono riportate nell’articolo 29, insieme alle leggi da rispettare:

  • il marito non è più capo famiglia, infatti i due coniugi hanno lo stesso potere
  • la moglie conserva il suo cognome e vi aggiunge quello del marito
  • sia il marito che la moglie devono essere fedeli al coniuge e rispettarlo
  • ambedue i coniugi devono contribuire alle necessità della famiglia
  • non esiste più la patria potestà, ma la potestà parentale sui figli: entrambi li devono educare

La Costituzione considera “figli” sia quelli nati nel matrimonio, sia quelli adottati. I genitori devono prendersene cura, provvedendo alle loro necessità (fisiche, affettive), educandoli ed istruendoli. Quando i genitori non sono i grado di assolvere questi compiti, il giudice può decidere di allontanare i figli dalla famiglia, affidandoli ad enti o organizzazioni educative. La famiglia è aiutata dallo Stato in ogni caso, numerosa o non. L’aiuto è dato attraverso sussidi per lo studio, agevolazioni fiscali… Lo Stato, inoltre, tutela la maternità. Infatti le madri lavoratrici sono obbligate ad astenersi dal lavoro due mesi prima e tre mesi dopo il parto. Ultimamente, la legge riconosce anche ai padri il diritto di astenersi dal lavoro per assistere il figlio nei primi mesi di vita e in caso di malattia. Per assistere e tutelare “la maternità, l’infanzia e la gioventù” lo Stato ha istituito la scuola materna (o “scuola dell’infanzia”), che non ha carattere di obbligatorietà, e i consultori familiari.

Sveva, Giulia B., Beatrice C., Benedetta, Matilde, Sergio, Claudio, Giorgia, Maria Teresa

Articolo 13: l’inviolabilità della libertà personale

La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. Per approfondimenti: http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo1.html

Per noi ragazzi cosa dovrebbe essere la libertà??? Noi creatori dell’articolo, ci siamo chiesti perché non mettere qualcosa di nostro, qualcosa con cui ci possiamo farci riconoscere, esprimere un nostro pensiero per far capire cosa pensiamo anche noi, di queste questioni:

rispetto, perché per avere libertà le persone devono avere attenzioni nei confronti dell’individuo

educazione, perché avendo ricevuto un’istruzione il concetto di libertà personale si capisce al volo
-comprensione, perché capendo la situazione dell’altro si può non offenderlo

Una parte fondamentale di questi aspetti è il tribunale, che ha un ruolo molto importante nell’ambito dell’articolo 13: infatti è l’organo deputato a ingiungere una punizione a chi infrange questo articolo; le sanzioni variano a seconda della gravità dell’infrazione

Il tribunale o corte, inteso come ufficio giudiziario, può comprendere uno o più giudici, monocratici o collegiali, oltre a personale ausiliario con funzioni di documentazione, esecutive, ecc…

Può essere ripartito in sezioni, camere, divisioni o analoghe articolazioni organizzative. All’ufficio giudiziario è preposto un giudice, variamente denominato: ad esempio, presidente o, nelle corti supreme dei paesi anglosassoni, chief justice. (http://www.tribunale.roma.it/Default.aspx)

Livia, Elisabetta, Miriana, Marco, Giuseppe, Elio

Diritti di genere

In quanto cittadini italiani abbiamo diritti e doveri che possono essere divisi in varie classi: Civili, Etico-Sociali, Politici e Economici, di cui andremo a parlare. Approfondire tutti i diritti economici non è semplice ed elencarli tutti in un solo articolo può diventare arduo, perciò siamo andati a fare una ricerca,  trovandone cosi uno in particolare di cui trattare: la parità delle donne in campo economico. Le donne, in tutta la loro storia, non hanno mai avuto tanta libertà quanto quella degli uomini, solo a partire dal 1 gennaio 1948, quando entrò in vigore la Costituzione Italiana, infatti le donne conquistarono una parità sociale definitiva. L’articolo 37 afferma la piena uguaglianza della donna che lavora, perciò hanno gli stessi diritti come quello allo sciopero, alla libertà dell’iniziativa economica privata, ad un equa distribuzione del lavoro, al mantenimento e all’assistenza sociale e infine alla libertà dell’organizzazione sindacale. Come cita infatti la Costituzione Italiana in questo articolo:” La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.”E’ dunque una conseguenza al concetto di uguaglianza dell’articolo numero tre.Riguardo all’assistenza sociale quest’artticolo riconosce anche i diritti legati alla condizione di maternità.Entrano quindi in gioco,in questo punto,i diritti della famiglia(articolo numero 29 e 30)e la protezione della maternità e dell’infanzia (articolo numero 31).

Si è comunque dimostrato che le donne hanno capacità in campo economici certamente non inferiori a quelle maschili, prova ne sia che alcune donne ricoprono importantissimi ruoli strategici presso primari istituti bancari e multinazionali. Basta guardare donne come Angela Merkel, preresidente della Germania che dal 22 novembre 2005 copre tale ruolo,e che negli ultimi anni ha fatto della Germania una potenza mondiale a tutti gli effetti. Collegandoci alla storia economica non possiamo escludere Adam Smith, considerato unanimemente il primo degli economisti classici, in quanto con la sua opera più importante, intitolata “Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni”, mise fine al periodo dei mercantilisti, da lui così definiti, dando così appunto inizio al periodo degli economisti classici. Egli era interessato alle forze che consentivano la crescita economica e fu un sostenitore del libero mercato. I suoi principi economici consentirono all’Inghilterra di raggiungere una grande egemonia sul fronte economico. Rimanendo in tema storico, sempre nel periodo illuministico, dal punto di vista politico stavolta, personaggio importante fu Jean-Jacques Rousseau, che è stato un filosofo e musicista svizzero di lingua francese. Rousseau, con il suo “Discorso sull’origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini”, determinò alcuni aspetti dell’ideologia egualitaria e anti-assolutistica, base della rivoluzione francese del 1789; inoltre segnò profondamente tutta la riflessione politica, morale, sociologica e psicologica. Ebbe quindi un grande ruolo nell’enunciare l’uguaglianza tra gli uomini, Rousseau sosteneva infatti che gli uomini nascono liberi, ma poi la società interviene a creare la disuguaglianza tra loro. Per porre rimedio a ciò egli cercò di individuare un sistema politico in grado di tutelare e valorizzare la libertà e l’autonomia della persona.

 GRUPPO GRAFICA: GABRIELE,RAFFAELE,ALESSANDRO,MARCO,VALERIO,KIRIL seconda media

Società ed eticità: solo diritti o anche doveri?

Le basi della costituzione sono i diritti ed i doveri. In questo articolo, però, vorremmo concentrarci di più sui diritti, anche se non dimentichiamo quanto i doveri siano importanti per gli uomini. I più importanti sono i  rapporti etico-sociali che prendono in considerazione le esigenze della persona umana. Essi sono:

La famiglia: la Repubblica italiana riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, e afferma anche che è di dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. Le novità sulla legge (19 Maggio 1975) riguardanti la famiglia sono:

  • Il marito non è il capo famiglia; i due coniugi hanno lo stesso potere
  • la moglie conserva il suo cognome
  • entrambi devono essere fedeli al coniuge e rispettarlo (Art. 29-31)

La salute: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività. Afferma inoltre che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge  (Art.32)

L’arte e la cultura: l’articolo 33 afferma che l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La scuola: l’articolo 34 afferma che la scuola è aperta a tutti; quella statale è gratuita; libera e senza oneri per lo Stato quella privata.

Libertà di insegnamento: l’istruzione è pubblica solo perché deve garantire a chiunque (cattolico, ateo, mussulmano) di sentirsi a casa sua, è un diritto di una persona, si fonda su una autonomia di tipo tecnico-professionale, è la libertà di colui che esercita una determinata competenza.

Per mettere in pratica questo articolo abbiamo preso anche spunto dai rapporti etico-sociali usati nell’era dell’ILLUMINISMO, un movimento culturale del ‘700 che voleva diffondere “la luce della ragione”. Già questa frase ci fa pensare che questo movimento filosofico porti ad un tipo di insegnamento di cultura, simile a quello spiegato sopra. Inoltre, un’altra caratteristica legata ai seguenti diritti può’ essere la crescita demografica che si ha all’inizio del ‘700, questo vuol dire che si erano già formate molte famiglie. Però una frase che mi è rimasta molto impressa che descrive bene tutto questo razionalismo è di Cartesio che ha detto: “cogito ergo sum”.

Giulia, Beatrice, Teresa, Giorgia, Claudio, Sergio, Sveva, Matilde, Benedetta, Elaine.                                                                                                                            II media

articolo 36 della costituzione italiana

lavoratore-ingranaggio-id12092Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e, in ogni caso,sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite,a cui non può rinunciare. L’etimologia del termine lavoro riporta al latino labor con il significato di fatica, e proprio per questo bisogna avere una ricompensa.

Eleonora,Arianna,Ottavia,Carola,Chiara,Sofia,Caterina,Virginia.

Gruppo Foto

Tutela e formazione: scopriamo l’articolo 35…

Il lavoro è alla base della struttura sociale italiana. Negli articoli 1, 3 e 4 il lavoro è inteso nel suo significato più ampio, in questi tre articoli infatti è scritto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e che riconosce a ogni cittadino il diritto al lavoro, mentre negli articoli compresi fra il 35 e 40 questo argomento è trattato in modo più specifico, perché tutela i lavoratori subordinati nei confronti dei datori di lavoro.

Il testo dell’articolo 35 dice che:

In quest’articolo la nostra Costituzione ha cercato di dare risposte ai problemi riguardanti la questione sociale. Da cui deriva la particolare importanza attribuita al lavoro, considerata l’elemento indispensabile per  la società. Nello stato democratico l’elemento fondamentale è il lavoratore e considera il lavoro come un diritto e un dovere. Nell’articolo 35 è stabilito come criterio generale il riconoscimento di un’uguale protezione a tutti tipi di lavoro ed è inclusa la conservazione del posto di lavoro e la garanzia d’occupazione. L’articolo 35 mira ad assicurare e tutelare il lavoro di ogni cittadino. Prima e durante la Rivoluzione industriale della seconda metà dell’Ottocento i lavoratori non avevano alcun diritto o tutela. Erano costretti a lavorare per tempi lunghissimi e in pessime condizioni e con salari miseri. Basta pensare che persino i bambini, in questo periodo, erano costretti a lavorare con salari ancora più miseri. Le prime proposte di riforme e di leggi a favore degli operai vennero dalla Gran Bretagna. Nel 1824 venne riconosciuto ai lavoratori il diritto di riunirsi in libere associazioni e nel 1833 il governo inglese decise di regolamentare con una legge il lavoro nelle fabbriche: essa limitava lo sfruttamento del lavoro minorile e femminile.

Gruppo Video 3ª media: Alessandro, Aurora, Jacopo, Lorenzo, Maria Beatrice, Massimo, Niccolò