Corri bambino, corri…

Un bambino corre nella striscia di Gaza, vicino ad una cisterna d’acqua. Fonte Internazionale: http://www.internazionale.it/foto/2015/03/26/le-foto-del-giorno-114

Un bambino palestinese corre vicino a una cisterna per l’acqua, distrutta dai bombardamenti israeliani nell’estate del 2014 a Khuzaa, nel sud della Striscia di Gaza. - (Said Khatib, Afp)

Cosa può pensare un ragazza come noi leggendo il titolo di questa foto, senza vedere subito l’immagine?

Violetta:

Prima di visualizzare la foto, avevo determinate aspettative.  Innanzitutto credevo che il bambino avesse avuto una carnagione più scura rispetto a quella nella fotografia. Pensavo, inoltre, che alle spalle del “fuggitivo” non ci fossere macerie, ma bensì corpi senza vita e scene cruente.  Dopo aver visto la foto sono rimasta stupita dalla struttura colossale ormai distrutta dietro al ragazzo. Sinceramente penso che la situazione sia tragica ed esagerata.

Gaia:

Sinceramnte l’immagine me la aspettavo un po’ così. Distruzione e serietà sovrastano la foto. Il giallo dei fiori fa pensare alla speranza, la speranza di questi popoli di riuscire ad evadere da questa orrenda situazione. Il ragazzino ha delle ciabatte ai piedi, quasi come fossero state messe sul momento per scappare. Nonostante la colossale struttura a terra, dietro si vede un’altra costruzione, più curata, sulla quale cima è visibile una mezza luna.

Lavinia:

L’immagine suscita in me grandissima rabbia e tristezza: vedere un ragazzino tanto giovane in un ambiente così devastato e catastrofico è terribile, come il pensiero  che queste situazioni si trovano non molto lontano dal nostro Paese. L’immensità della struttura abbattuta alle spalle del ragazzo incute, anche se in foto, molta paura; suppongo che quella scena, vista dal vivo, possa suscitare terrore e impotenza soprattutto agli occhi di un bambino. Il paesaggio è drammatico e desolante:  il cielo, i fiori e il ragazzino sono gli unici elementi che riescono a dare un tocco di colore in un ambiente così infelice. Sono abituata a vedere ragazzini come quello della foto che corrono su un prato o su una spiaggia dietro ad un pallone, mentre è impressionante vederne uno che corre tra le macerie.

Chiara:

 Mi ha fatto davvero riflettere.Nella mia mente avevo immaginato un paesaggio immensamente povero e un’atmosfera dopotutto stabile,mentre qui quello che vedo è solo sgomento e rovina.Il bacino mi è sembrato di dimensioni enormi,le cui macerie sono sparse ovunque sul terreno.Provo allo stesso tempo sentimenti di sconforto ed ira nell’immergermi nei panni di quel bambino,che è di fronte a uno spettacolo impressionante e in uno contesto ostile ai miei occhi.

                gruppo 3°

Israele e le elezioni

Il 17 marzo si vota per eleggere il nuovo parlamento israeliano. Le elezioni si stanno svolgendo in questi giorni:  l’ex il presidente della repubblica, Reuven Rivlin, ha indetto elezioni anticipate a dicembre, in seguito alla rimozione dal loro incarico della ministra della giustizia Tzipi Livni e di quello delle finanze Yair Lapid, accusati dal premier Benjamin Netanyahu di essere troppo critici nei confronti del governo. Il principale punto di contrasto era il progetto di legge sostenuto da Netanyahu per definire Israele come “stato nazionale del popolo ebraico”.

Israelis Killed In Synagogue AttackI 120 seggi del parlamento devono essere distribuiti con un sistema proporzionale: per la prima volta è stata introdotta una soglia di sbarramento del 3,25%. Per questo alcuni partiti si presentano uniti in coalizioni (Unione sionista e Lista araba unita).

Dopo alcune settimane dall’ inizio dell’ elezioni possiamo dirvi che il nuovo presidente è ancora Benjamin Netanyahu che ha vinto con il 99% dei voti e il presidente americano ha telefonato il nuovo premier per complimentarsi. Inoltre, Obama ha reso noto di avere l’intenzione di rivalutare il proprio sostegno diplomatico a Israele all’interno delle Nazioni Unite, dopo la promessa fatta da Benjamin Netanyahu (alla vigilia delle elezioni del 17 marzo che lo hanno riconfermato al potere) di impedire la nascita di uno stato palestinese (fonte www.internazionale.it)

Caterina,Ottavia,Arianna,Carola,Sofia,Chiara,Eleonora,Niccolò

Gruppo foto 3°

La situazione in Palestina…

La Palestina denuncerà l’Israele davanti alla Corte penale internazionale il primo aprile per “crimini di guerra”. È lo stesso giorno in cui la Palestina entrerà nel tribunale. La denuncia riguarderà il conflitto a Gaza del luglio 2014 e la colonizzazione israeliana in Cisgiordania. L’annuncio è stato dato dai vertici dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina, che ha aderito alla Corte Penale Internazionale (per approfondimenti clicca qui www.internazionale.it/notizie/2015/03/02/palestina-prima-denuncia-israele-corte-penale-internazionale) Il quartiere di Al Shejaiya, a Gaza, bombardato dagli israeliani durante il conflitto dell’estate 2014. Secondo i dati dell’Onu, nella Striscia di Gaza più di centomila persone sono rimaste senza casa.  - Adel Hana, Ap/Ansa A causa della guerra molte famiglie sono rimaste devastate, perdendo familiari e le proprie case. In particolare il quartiere Al Shejaiya, a Gaza fu bombardato dagli israeliani durante il conflitto dell’estate del 2014. Secondo i dati dell’Onu, nella Striscia di Gaza più di centomila persone sono rimaste senza casa. (www.internazionale.it/notizie/2015/02/24/senza-casa-3)   Un palestinese è stato ucciso la notte di lunedì 23 febbraio per i colpi di Palestinesi fuggono dai gas lacrimogeni lanciati dall’esercito israeliano durante una protesta a Ramallah, in Cisgiordania, per chiedere il rilascio di alcuni studenti rinchiusi in una prigione israeliana.</p>
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 - Mohamad Torokman, Reuters/Contrastoarma da fuoco sparati da soldati israeliani nel campo profughi di Dheisheh, in Cisgiordania. La vittima, un ragazzo di 19 anni, era militante del movimento Al Fatah. Secondo un portavoce dell’esercito israeliano i soldati hanno aperto cominciato a sparare dopo essere stati attaccati con pietre e bottiglie incendiarie lanciate da un gruppo di abitanti del campo.(www.internazionale.it/notizie/2015/02/24/un-palestinese-ucciso-dall-esercito-israeliano-in-cisgiordania-2)   I leader dell’organizzazione per la liberazione della Palestina hanno deciso di interrompere qualsiasi forma di collaborazione con Israele in materia di sicurezza a causa della violazione degli accordi sulla cooperazione da parte di Israele. La sospensione era già stata minacciata dopo l’uccisione del ministro palestinese Ziad Abu Ein a dicembre. La decisione potrebbe essere stata presa per provocare Israele a due settimane dalle elezioni, previste per il 17 marzo. (http://www.internazionale.it/notizie/2015/03/05/la-palestina-interrompe-la-collaborazione-con-israele-in-materia-di-sicurezza)   Il tribunale federale di New York ha deciso che l’Autorità nazionale palestinese e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) dovranno versare 218 milioni di dollari a dieci famiglie americane vittime di sei attacchi terroristici avvenuti a Gerusalemme tra il 2002 e il 2004 nei quali sono morte 33 persone. (http://www.internazionale.it/notizie/2015/02/23/un-tribunale-chiede-218-milioni-di-dollari-ai-palestinesi-per-gli-attacchi-terroristici-a-gerusalemme)   Informazioni interamente prese dalla rivista ” Internazionale”. (http://www.internazionale.it/)    3ª media: Alessandro, Aurora, Jacopo, Lorenzo, Maria Beatrice, Massimo, Niccolò,

Gli Stati Uniti e la questione Palestinese

La rivista da cui abbiamo preso queste citazioni era ricca di informazioni utili alla formazione culturale di tutti e ci ha dato una mano a scoprirne di nuove per approfondire l’ora di geografia.

“Gli Stati Uniti criticano la decisione della Palestina di aderire alla corte penale internazionale per poter denunciare l’Israele per presunti crimini di guerra commessi a Gaza.

“Non dovrebbe essere una sorpresa che ci saranno implicazioni per questo passo.” Ha detto un funzionario di Washington Reuters.

Secondo il dipartimento di stato degli Stati Uniti la Palestina non ha il diritto di aderire alla Corte penale internazionale perché “non è uno stato sovrano” (Washington Reuters)” .Dalla rivista Internazionale

Carolina,Diletta,Irene, Damiano, Matteo, Andrea, Daniela, Giorgio.            Gruppo Grafica