Il Safer Internet Day

Ho scelto il Safer Internet Day come argomento perché il mondo di internet è ancora completamente aperto a contenuti sia positivi sia negativi, in quanto non esiste un vero e proprio controllo, ed è quindi importante arrivare a stabilire regole etiche chiare per rendere il web un “luogo” sicuro.

“Il Safer Internet Day” (“Giornata per una rete più sicura” in italiano) o S.I.D è un evento annuale, organizzato a livello internazionale nel mese di febbraio.

Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2004 al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo.

L’istituzione di questa giornata ha l’obiettivo di far riflettere i ragazzi sull’uso consapevole della Rete e sul ruolo e la responsabilità di ciascuno nel rendere internet un luogo positivo e sicuro.

Il tema della sicurezza online è di assoluta attualità, ma non tutti siamo esperti e non sempre sappiamo come individuare situazioni rischiose e come comportarci.

Per questo motivo il S.I.D può diventare l’occasione giusta per parlare, confrontarsi, discutere ed approfondire conoscenze che possano aiutare tutti noi ed educarci ad un utilizzo corretto di internet e degli strumenti digitali.

Il programma del S.I.D identifica due tipologie di contenuti: contenuti nocivi e contenuti illegali, trattati con convegni, concorsi a premi e campagne di sensibilizzazione incentrati su tutti i temi legati al web.

Ogni anno in concomitanza con il S.I.D si tiene “La Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo” al fine di favorire una maggiore conoscenza delle tematiche per la prevenzione e la risoluzione dei problemi causati dal bullismo e dal cyberbullismo.

Nel corso degli anni, il S.I.D è diventato un evento di riferimento per tutte le istituzioni pubbliche, le scuole e le famiglie, arrivando a coinvolgere oltre 100 Paesi.

Nel 2020 il Safer Internet Day si celebrerà martedì 11 febbraio in tutto il mondo e in Italia sarà organizzato dal progetto Generazioni Connesse.

Fonte: “Generazioni Connesse

Alice

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#sid2017: un video contro il cyberbullismo per il safer internet day

Il cyberbullismo non è uno scherzo, se qualcuno ti infastidisce collegati a www.generazioniconnesse.it e chiama la linea di ascolto 1.96.96 oppure usa la chat di Telefono Azzurro.

Il Cyber-Bullismo può danneggiare delle persone; addirittura facendogli pensare di togliersi deliberatamente la vita.

Secondo me il Cyber-Bullismo lo si pratica per motivi di gelosia,rabbia/vendetta. Lo praticano molto spesso persone che vogliono farsi notare e quindi hanno poca autostima in se stessi e  vogliono farla perdere anche alla loro vittima,arrivando al punto di postare foto pedopornografiche su Facebook o su altri social.Facendo questo non sanno che le foto e le persone  raffigurate possono anche essere in pericolo. Se pensate come me che è ingiusto per le persone che lo subiscono allora lasciate un commento!

Marco

La storia di Internet nella Guerra Fredda

Nel secondo dopoguerra iniziò un conflitto tra l’ URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche) e l’ USA (United States of America). La Russia e l’America non combattevano con le armi tradizionali, ma si armavano uno contro l’altro per prepararsi ad eventuali attacchi nemici. L’Unione Sovietica e l’America cercavano di superarsi, senza però attaccarsi direttamente, perciò venne chiamata “Guerra Fredda” A partire dagli anni ’50 era iniziata una gara per mandare il primo satellite artificiale in orbita intorno alla terra e vinsero i Sovietici ( il 4 Ottobre 1957 ) con un missile molto potente chiamato Sputnik. I Sovietici vinsero anche una gara per mandare in orbita il primo essere umano ( Yurin Gagarin) nel 12 Aprile del ’61.

Gli Stati Uniti d’America, sconfitti in queste prime due gare, investirono tanto denaro per la ricerca dei mezzi per l’esplorazione spaziale ed, il 20 luglio del 1969, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi esseri umani a “sbarcare” sulla Luna. L’esercito degli USA finanziò un gruppo di scienziati per inventare un sistema di comunicazione sicuro, basato sui computer, nel 1964. In quegli anni i computer erano già presenti, infatti durante la Seconda Guerra Mondiale fu progettato il primo calcolatore elettronico al quale venne dato il nome ENIAC (Elettronic Numerical Integrator And Computer) e venne presentato il 16 Febbraio del 1946, precedentemente erano presenti delle macchine basate su mezzi meccanici per fare dei calcoli potenti, ma erano lente; invece l’ ENIAC era totalmente elettronico ed era utilizzato dall’esercito americano per calcolare le tavole di tiro dei propri armamenti.

I primi computer sono nati con i finanziamenti dei militari. Tornando a parlare del 1964 lo scienziato Paul Baran pubblicò uno studio sulle potenzialità che potevano avere le Reti di Comunicazione Distribuita, soprattutto se usati dal nemico.

Quando nel 1957 i sovietici mandarono in orbita lo Sputnik, gli americani si sentivano sconfitti: il mondo poteva pensare che i sovietici avevano una tecnologia più avanzata della loro. Allora nel 1958 il Ministero della Difesa dell’America creò un’agenzia chiamata ARPA (Advanced Research Projects Agency) che controllava tutte le ricerche scientifiche in campo militare. Verso il 1965 l’ ARPA aveva diversi computer in tutto il territorio degli USA che non potevano comunicare tra loro; perciò il direttore della divisione informatica dell’ARPA Bob Taylor finanziò il progetto Arpanet, la rete che doveva collegare tutti i computer dell’ ARPA. Nell’Ottobre 1969 era pronto il primo collegamento della rete della storia il collegamento avveniva tra due università americane:

dall’Università della California di Los Angeles allo Stanford Research Institute di Menlo Park sempre nello stato della California. Poi nel mese di Dicembre del 1969 si aggiunsero altre due Università: L’Università di Santa Barbara in California e quella dello stato dell’Utah a Salt Lake City. Nel 1972 gli scienziati iniziarono ad usare la posta elettronica invece dei brevi messaggini simili ai nostri SMS. Poi dal 1973 iniziarono a scambiarsi dei file inviandoli da un computer all’altrocon dei programmi di trasferimento detti: FTP (File Transfer Protocol). Gli scienziati allora collegati in rete erano pochissimi ma crescevano in continuazione fino ad arrivare anche ad alcune centinaia.

I primi computer erano enormi grandi come una stanza! Ma dal 1971 cambiarono molte cose. Un italiano Federico Faggin allora capo di una azienda americana chiamata Intel ideò un micriprocessore chiamato Intel4004 che permise di costruire computer più piccoli e più veloci. Infatti nacquero i Personal Computer PC. Nel 1983 i militari statounitensi crearono una rete loro detta MilNet e lasciarono Arpanet alla ricerca scientifica per scopi non militari.

Storie di ordinario bullismo: intervista a John Cena

Salve a tutti oggi intervistiamo John Cena. Come ben sapete è un lottatore della WWE:  World Wrestling Enternaiment. Lo abbiamo incontrato al termine del programma noto come WWE Smackdown. Ecco come è andata:

Ciao  John vorresti raccontarci la storia di te con  Brock Lesnar negli spogliatoi?

Si certo,  tanto per cominciare lui non ha rispetto per nessuno. Brock negli spogliatoi mi prende sempre in giro perchè vinco  contro di lui, quindi ha deciso di farmela pagare… Con un  gruppo ha iniziato a prendermi in giro ed a picchiarmi: Sheamus, Seth Rollins, Alberto Del Rio, Wade Barret e Rusev chiamato  League of Nation. Come vedete queste cose succedono anche a quelli grandi grossi come me!

“Non bastano gli appelli contro l’emulazione lanciati da John Cena o da qualsiasi altro lottatore. ‘Wrestling Smackdown’ è un incitamento alla violenza che, per molti ragazzi delle elementari, potrebbe sconfinare nel bullismo. E’ ora di dire basta  a questi spettacoli diseducativi. Continuate a leggere cosa ne penso cliccando su questa intervista

 

Gruppo video : Daniele,Pierluigi,Deevesh e Lorenzo

Ragazzi denunciati per cyberbullismo

Il cyberbullismo è il bullismo in rete. Eccone un esempio, che abbiamo trovato facendo una ricerca su internet. Leggendo la Repubblica online abbiamo letto un articolo interessante dal titolo:“E’ sovrappeso, finisce vittima dei cyberbulli”. Due ragazzi di 16 e 17 anni sono stati denunciati dalla Polizia Postale per aver ingiuriato e molestato una ragazza su una piattaforma digitale perché  è sovrappeso. La ragazza si è rifiutata di uscire di casa per paura di essere insultata.grppo grafica 1 media

Secondo noi prendere in giro una persona, in questo caso sovrappeso, è sbagliato e irrispettoso perché ognuno ha il diritto di essere come preferisce  e non è diversa dagli altri,  perciò hanno fatto veramente male a ad agire in questo modo. Probabilmente quella ragazza ha telefonato al numero 196-96 da chiamare se si è vittima di bullismo o cyberbullismo.

Brando, Massimiliano, Sofia, Giuseppe e Tommaso